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In questo articolo andremo a parlare della Milano-Sanremo, la classica italiana più importante del calendario UCI, una delle cinque Monumento del ciclismo internazionale insieme al Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia.

Questa gara ciclistica è da sempre percorsa nel mese di Marzo, per questo motivo è nota anche come la “Classica di Primavera”.

Tratteremo la storia e il percorso della Classicissima, entrando nei racconti, nelle sfide e nelle salite che hanno reso grande questa corsa fin dalla fondazione del 1907.

Scopriremo i corridori andandoli a prendere nelle vecchie storie del ciclismo, dalle edizioni iniziali passando per il dominio di Girardengo, le sfide epiche di Coppi e Bartali, quelle di Gimondi e Merckx, Moser e Saronni, Bugno e Chiappucci, gli sprint di Zabel e Freire a cavallo del millennio fino all’ultimo successo di Kwiatkowski con la resa degli italiani a secco dal 2006.

In fondo all’articolo troverete anche l’Albo d’Oro dei vincitori e la descrizione completa del percorso con tutti i dettagli di alcuni passi epici come quello del Poggio o della Cipressa.

Kwiatkowski batte sagan alla milano sanremo 2017

Nell’edizione 2017 il ciclista Sky Kwiatkowski batte al fotofinish il campione del mondo Sagan, ancora a secco nella Classicissima.

Dalla creazione nel 1907 fino allo stop della grande guerra

Il primo pensiero di avere una manifestazione sportiva che collegasse le due città lo ebbe l’Unione Sportiva Sanremese che organizzò, nel lontano 1906, una gara podistica che si rivelò un inaspettato fallimento.

L’anno seguente il giornalista Tullo Morgani, già fondatore del Giro di Lombardia, presentò il progetto di una corsa ciclistica al direttore de La Gazzetta dello Sport, Eugenio Costamagna, che il 14 aprile del 1907 diede il via alla sua prima edizione.

Solamente trentatré iscritti si presentarono ai blocchi di partenza dell’osteria milanese della Conca Fallata alle 4.30 del mattino, impauriti dal freddo e dalla pioggia copiosa che infestava il percorso.

Ad avere l’onore di vincere per la prima volta la classicissima fu il francese Lucien Petit-Breton che completò i 281 chilometri della corsa.

I primi anni della Classica furono tutti ad appannaggio di corridori stranieri, specialmente belgi e francesi: i primi vinsero nel 1908 e 1913, i cugini d’oltralpe ben tre edizioni consecutive dal 1910 al 1912. Molte di esse sono passate alla storia per le condizione climatiche estreme che i corridori dovettero affrontare.

L’unica vittoria italiana di queste edizioni iniziali fu quella di Luigi Ganna nel magico 1909, quando il corridore milanese trovò la doppietta con il primo Giro d’Italia della storia.

Totalmente diversa la storia degli anni successivi in quanto dal 1914 gli italiani si impadronirono della corsa collezionando successi su successi, anche negli anni bui della prima Grande Guerra (solo nel 1916 la corsa non si è disputata).

primo vincitore della milano-sanremo 1907 Lucien Petit-Breton.

Il 14 aprile 1907 inizia la gloriosa storia della Milano-Sanremo: primo vincitore il francese Lucien Petit-Breton.

Il decennio d’oro di Girardengo

Non ci furono avversari invece per Costante Girardengo il quale nel post-guerra segnò il suo nome nell’albo d’oro per ben 6 volte in 10 anni, andando a podio nelle restanti edizioni.

Dalla prima vittoria del 1918 all’ultima del 1928, venne battuto l’anno dopo solo da un grande quale Alfredo Binda.

girardendo e binda vincitori alla classica monumento Milano-Sanremo

Gli anni Venti sono dominati da Girardengo con 6 vittorie in 10 anni. A terminare il suo dominio ci penserà un giovane Binda.

Dal 1930 all’inizio della Seconda Guerra mondiale

Gli anni ’30 rimasero ad appannaggio degli azzurri, soprattutto grazie ai successi di Alfredo Binda che bissò la vittoria del ’29 nel 1931, di Learco Guerra nel 1933 e di Giuseppe Olmo che conquistò due edizioni nel ’35 e nel ’38.

L’anno seguente ci fu la sfida più attesa tra Gino Bartali, fresco vincitore del Tour de France e Olmo che, a causa di un ritiro dovuto a una crisi inaspettata, consegnò la vittoria al corridore toscano, il quale fece suo il primo dei quattro trionfi nella città dei fiori.

Omo vince contro Bartali alla classica di primavera

Negli anni Trenta sono gli italiani a dominare la Classica di Primavera: si alternano al successo Binda, Guerra, Olmo e Bartali.

Gli anni della Guerra e il periodo post-bellico

Il decennio si aprì con l’infausta notizia dell’entrata in guerra dell’Italia, che però non fermò la passione che scaturiva la Milano-Sanremo, in corsa fino al 1943.

Nel 1940 tornò vincitore Gino Bartali che riuscì in volata a battere tutti gli avversari in un’edizione molto poco selettiva per quei tempi, ricordando che il Capo Berta era l’ultima asperità della corsa.

I quattro anni successivi al secondo conflitto mondiale furono probabilmente i più belli della Classica di Primavera, con la sfida tra Gino Bartali e Fausto Coppi passato alla Bianchi dopo aver militato per anni alla Legnano.

Il Campionissimo riuscì a battere il rivale per ben tre volte.

La prima nel ’46 quando dominò giungendo al traguardo con 14 minuti di vantaggio, con la celebre frase di Nicolò Carosio: “in attesa degli altri concorrenti trasmetteremo musica da ballo”. Poi anche nel ’48 e nel ’49.

Uscì sconfitto solamente nel ’47, quando Bartali, ormai trentaduenne, approfittò della crisi di Coppi per scrivere il suo nome nell’albo per la terza volta.

vittoria per distacco nella classicissima di coppi

La celebre frase “…in attesa degli altri concorrenti trasmetteremo musica da ballo…” si riferisce all’edizione del ’46 della Milano-Sanremo: Coppi vinse in fuga solitaria con 14′ di vantaggio sugli avversari!

Gli anni ’50 e la fine di una grande rivalità

Gino Bartali nonostante l’età e le malelingue che gli consigliarono il ritiro, aprì la seconda parte del secolo tornando al successo dopo undici anni dal primo successo. Il toscano non sopportava di condividere con il Campionissimo lo stesso numero di vittorie, così che diede tutto in una delle sue ultime gare riuscendo a portare il risultato sul 4 a 3 a suo appannaggio.

Dopo il 1912, tornano protagonisti i francesi nel 1951 con un grandissimo Louison Bobet, che già si era fatto vedere al Tour de France l’anno precedente,corsa che poi vincerà tre volte consecutivamente.

Due i successi italiani nel 1952 e 1953 con Loretto Petrucci che dovrà poi, come tutti i nostri portacolori, subire “gli attacchi” stranieri che domineranno la Classicissima per 16 anni.

Da ricordare i successi dei due corridori belgi del calibro di Rick Van Steenbergen nel 1954 che per ben tre volte divenne campione del mondo e Rik Van Looy nel ’58 in grado di dominare tutte e cinque le classiche monumento.

bartali supera coppi nelle vittorie alla milano-sanremo

La sfida Coppi-Bartali si consuma anche sulle strade della Classicissima: il toscano nel ’50 centra il 4° successo e supera il rivale.

Milano-Sanremo: gli anni ’60 e le prime vittorie del Cannibale

Gli anni del Boom Economico non sorridono ai nostri colori, nonostante tutto il paese cavalcasse uno dei periodi migliori. Il patron Torriani per evitare i continui arrivi allo sprint che favorivano i velocisti fiamminghi, nel 1960, decise di aggiungere al percorso la salita che da li in poi sarebbe diventata una delle più celebri al mondo, il Poggio di Sanremo.

Nel 1961 vinse uno dei corridori più amati d’oltralpe sebbene fosse un eterno piazzato, Raymond Poulidor il quale anche con una gomma bucata riuscì per la prima volta a vincere una corsa di livello, eliminando per un giorno quella nomina che lo perseguiterà per tutta la vita.

Seguirono nel 1964 e 1965 le prime vittorie di nazioni come Regno Unito con Tom Simpson e Olanda con Arie den Hartog, mentre il periodo buio dell’Italia continuava.

Dal ’66 iniziò l’era di una nuova leggenda che dominerà il ciclismo per almeno 10 anni, quella del “Cannibale” Eddy Merckx, considerato ancora oggi il corridore più forte di sempre.

A soli 22 anni con lo stupore di tutti, il corridore belga fece sua la Sanremo e fu solo il primo dei 7 successi in 10 anni, conquistò anche l’edizione successiva e quella del 1969.

mercks il cannibale vince in volata la milano-sanremo

Nel 1968 inizia l’era del Cannibale: a 22 anni Merckx centra il primo dei 7 successi alla Milano-Sanremo.

Anni ’70, Merckx contro Gimondi, rivalità che sa di antico

Finalmente dopo 16 anni il tricolore tornò a risplendere sotto il cielo di Sanremo, Michele Dancelli riesce ad interrompere un digiuno che stava iniziando a diventare pesante per il ciclismo italiano.

I belgi si presero come visto solo un anno di pausa poiché tornarono subito alla vittoria nel ’71 e ’72 di nuovo con Eddy Merckx davanti al nostro Felice Gimondi e nel ’73 con Roger De Vlaeminck.

L’anno seguente, dopo tanti tentativi, Gimondi riesce a vincere la Classica di Primavera, una delle corse che più ha amato ma che lo ha anche fatto più soffrire.

Il cannibale però dopo due anni di stop tornò prepotentemente nell’edizione del ’75 e non contento di portarsi a casa il sesto successo, vinse anche 12 mesi dopo portandosi in prima posizione nell’albo d’oro della manifestazione.

La sfida belga si accese con De Vlaeminck che conquistò la città dei fiori altre due volte nel 1978 e 1979, con Merckx che concluse il suo dominio giungendo solamente in 96esima posizione.

gimondi batte mercks alla milano sanremo

Negli anni ’70 il dominatore della corsa è Merckx ma, dopo vari tentativi, nel ’74 Gimondi arriva per primo in via Roma.

Milano-Sanremo: i mitici anni ’80 tra Saronni e Moser

Nel decennio la corsa non ebbe un vero e proprio padrone, tant’è che il traguardo di Via Roma ebbe sempre un vincitore diverso.

L’evento fondamentale che cambiò da allora l’andamento della corsa fu l’inserimento di un’altra salita storica, la Cipressa, per dare più competitività e imprevedibilità alla gara.

Sicuramente le due edizioni più belle per l’Italia sono state quelle 1983 e 1984 in cui si scontrarono Giuseppe Saronni e Francesco Moser con il primo trionfante addirittura in maglia di campione del mondo.

La sfida infiammò tutte le corse del periodo senza esclusione di colpi, tante furono le parole che si dissero e che divisero il paese in due, la cosa certa è che la sfida mostrò tutta la classe dei due rivali.

Seguirono vittorie stupende come quelle di Sean Kelly nel 1986 e la doppietta del rimpianto Laurent Fignon che chiuse i mitici 80 con i successi nell’88 e ’89.

saronni vince la milano-sanremo con la maglia di campione del mondo

Numerosi i ciclisti che hanno tagliato il traguardo per primi indossando la maglia iridata: nel 1983 è la volta di Saronni.

Gli anni ’90, le doppiette di Kelly e Zabel

L’ultimo decennio del ’900 si aprì con un’altra sfida che seppe di antico, questa volta i due contendenti furono Gianni Bugno e Claudio Chiappucci che fecero loro le edizioni 1990 e 1991, con il secondo in grado di vincere per distacco attaccando a oltre 150 chilometri dal traguardo, in una delle edizioni più belle e emozionanti della Classicissima.

L’anno seguente tornò a farsi rivedere anche il non più giovanissimo (36 anni) Sean Kelly che realizzò la tanto agognata doppietta, riuscita nel 1997 e 1998 dal tedesco Erik Zabel.

Le vittorie italiane non si fermarono solo a Bugno e Chiappucci, il tricolore infatti sventolò anche nel ’93, ’94 e ’96 grazie a Maurizio Fondriest, Giorgio Furlan e Gabriele Colombo.

Nel mezzo anche il successo di Laurent Jalabert del ’95 e quello di Andrei Tchmil che chiuse il millennio portando il titolo in Belgio.

lo scalatore chiappucci vince a sanremo dopo una lunga fuga

Le salite della Classica di Primavera possono creare sorprese: è il 1991 quando lo scalatore Chiappucci vince dopo 150 km di fuga.

Milano-Sanremo: il nuovo millennio e l’inizio della crisi azzurra

Il 2000 partì esattamente come erano finiti i ’90, dopo la parentesi del belga-russo Tchmil, Erik Zabel si riprese il traguardo di Via Roma, conquistando la Classicissima sia nel 2000 che nel 2001, portando i suoi successi a quota 4, come Bartali e dietro solo a Merckx e Girardengo.

L’anno seguente, dopo un beffardo secondo posto alle spalle del tedesco, finalmente anche Mario Cipollini riesce a far sua la Milano-Sanremo che appariva sempre più un tabù, riuscendo a mettere le ruote davanti a quelle degli avversari grazie ad un potentissimo sprint.

Nel 2003 fu un vero dominio italiano con Paolo Bettini vincitore davanti a Mirko Celestino e Danilo Di Luca grazie ad una fuga a tre partita sul Poggio. A regolare il gruppo uno sconfitto Cipollini in maglia iridata.

Dopo 45 anni uno spagnolo torna a vincere (2004) la Classica di Primavera con uno straordinario Oscar Freire, un ragazzo capace di vincere anche nel 2007 e 2010 negli stessi anni in cui si è laureato Campione del Mondo.

Il 2005 e il 2006 videro gli ultimi successi azzurri che da allora non ebbero più gloria, il penultimo con Alessandro Petacchi, l’ultimo con Filippo Pozzato in una volata regale davanti proprio al Jet Petacchi e Paolo Bettini.

L’edizione del 2008 fu la più lunga di sempre con 298km, con il traguardo inedito sul lungomare Italo Calvino e la nuova salita delle Manie. A vincere fu la Locomotiva di Berna Fabian Cancellara capace di andare via in pianura ai meno due dal traguardo.

L’anno prima della terza vittoria di Freire (2010), da segnalare è il tanto ricercato successo di un velocissimo Mark Cavendish che solo grazie al colpo di reni finali fu in grado di tagliare il traguardo prima di Heinrich Haussler.

cipollini vince allo sprint la milano-sanremo nel 2002

Dominatore degli sprint, per Cipollini la Milano-Sanremo rimane a lungo un tabù: riesce a vincerla solo una volta nel 2002.

Ultimi 7 anni con un solo podio italiano

Anche l’Australia entra nell’albo d’oro della Milano-Sanremo centrando la vittoria sia nel 2011 sia nel 2012 con in ordine Matthew Goss e Simon Gerrans, in due edizioni diverse dal solito con il secondo che battè Cancellara e Vincenzo Nibali in una volata a tre dopo che insieme fuggirono dal gruppo sullo scollinamento del Poggio.

2013 che sa di storico a causa delle condizioni atmosferiche avverse che costrinsero i corridori a fermarsi e gli organizzatori ad accorciare il chilometraggio. Nel parapiglia generale il tedesco Gerald Ciolek della MTN-Qhubeka, primo team africano in gara, fa sua la Classicissima davanti ad un giovanissimo Peter Sagan.

Una vittoria anche per la Norvegia grazie ad Alexander Kristoff nel 2014, che l’anno seguente non riesce a ripetersi dietro ad un fantastico John Degenkolb vincitore nello stesso anno anche della Parigi-Roubaix.

Non priva di polemiche fu l’edizione 2016 vinta da Arnaud Demare, con le tante accuse rivolte da alcuni corridori che lo hanno visto attaccato all’ammiraglia dopo una caduta sulla Cipressa. La giuria in assenza di immagini ha comunque assegnato la vittoria al francese.

Una delle più belle Sanremo è sicuramente l’ultima vinta da Michal Kwiatkowski grazie all’inatteso attacco di Peter Sagan sul Poggio che ha preferito non aspettare la volata e giocarsela in uno sprint a tre anche con il francese Alaphilippe, terzo al traguardo nell’edizione numero 108.

freire vince in volata la classicicissima 2004

Tra gli specialisti della Classicissima rientra lo spagnolo Freire: 3 vittorie tra il 2004 e il 2010.

Sebbene noi italiani non tagliamo il traguardo a braccia alzate dal 2006 possiamo comunque vantare il record di vittorie della corsa con ben 50 vittorie, ben trenta in più dei secondi classificati del Belgio, mentre la Francia segue con 13 successi.

Sette sono invece le vittorie tedesche seguiti dalla Spagna che soprattutto grazie al tris di Freire si sono portati a quota cinque a soli due lunghezze si trova l’Olanda.

Quattro squadre vantano due trionfi (Australia, Gran Bretagna, Irlanda e Svizzera), due a quota uno (Polonia e Norvegia).

Come detto precedentemente il più vittorioso è Eddy Merckx, grazie alle 7 vittorie nel suo decennio d’oro, che guida la speciale classifica davanti a Girardengo (6) e la coppia Bartali-Zabel (4). Tre successi per Coppi, De Vlaeminck e Freire, mentre sono ben sette ad essersi giudicati la Classicissima due volte.

Il percorso della classicissima

Come abbiamo visto i due cardini fondamentali della corsa sono sempre state le due città di partenza e fine quali Milano e Sanremo con la caratteristica di non essere una classica molto dura soprattutto vedendo l’ordine di arrivo degli ultimi anni in cui i velocisti l’hanno fatta da padrona.

Il percorso che collegava le due città è però spesso cambiato anche se la lunghezza è rimasta costante (290km), attualmente da Via della Chiesa Rossa nel capoluogo lombardo si arriva sul lungomare della città ligure in Via Roma.

Le città toccate dalla Classicissima sono moltissime, da Pavia, Voghera, Ovada che anticipano il Passo del Turchino prima asperità di giornata che assomiglia più ad un lungo falsopiano che ad una vera e propria salita (25km al 2,5% con punta massima al 6%).

Dopo lo scollinamento e la successiva discesa proseguono 90 km di pianura fino ai tre capi Mele, Cervo e Berta in successione, tutti lunghi circa 2,6 km con una media del 4% tranne il primo che tocca il 5,2%.

Seguono dodici chilometri prima di entrare nel vivo della corsa con la salita della Cipressa (5,6 km al 4,1%) e il Poggio di Sanremo ultima difficoltà prima del traguardo nella Città dei Fiori, rampa di lancio di molti corridori nonostante i soli 3,7km al 3,5%.

Dal GPM del Poggio mancheranno solo 5.400 metri per decretare il vincitore della Classicissima.

percorso e altimetria della milano sanremo

Il percorso della Milano-Sanremo non presenta grandi difficoltà ed è adatto ai velocisti. La salita del Poggio, una rampa al 3,5% a pochi km dal traguardo, è l’insidia che può fare la differenza.

Milano-Sanremo: le fonti ufficiali

Si può consultare il sito ufficiale della Milano-Sanremo per maggiori informazioni sul percorso e tutto ciò che ruota attorno alla speciale manifestazione, ricordando anche la relativa Gran Fondo Milano-Sanremo che, fin dalla fondazione, accoglie ogni anno migliaia di appassionati pronti a ricalcare le orme dei professionisti.

Milano-Sanremo: l’Albo d’Oro

Abbiamo elencato nella tabella sottostante tutti i podi delle edizioni disputate fino al 2017.
Ai campioni di turno sono affiancati il secondo e il terzo classificato, ognuno con una bandiera a identificarne la nazionalità.

Anno Vincitore Secondo Terzo
1907 Bandiera Francia Lucien Petit-Breton Bandiera Francia Gustave Garrigou Bandiera Italia Giovanni Gerbi
1908 Bandiera Belgio Cyrille Van Hauwaert Bandiera Italia Luigi Ganna Bandiera Francia André Pottier
1909 Bandiera Italia Luigi Ganna Bandiera Francia Émile Georget Bandiera Italia Giovanni Cuniolo
1910 Bandiera Francia Eugène Christophe Bandiera Italia Giovanni Cocchi Bandiera Italia Giovanni Marchese
1911 Bandiera Francia Gustave Garrigou Bandiera Francia Louis Trousselier Bandiera Italia Luigi Ganna
1912 Bandiera Francia Henri Pélissier Bandiera Francia Gustave Garrigou Bandiera Belgio Jules Masselis
1913 Bandiera Belgio Odile Defraye Bandiera Belgio Louis Mottiat Bandiera Italia Ezio Corlaita
1914 Bandiera Italia Ugo Agostoni Bandiera Italia Carlo Galetti Bandiera Francia Charles Crupelandt
1915 Bandiera Italia Ezio Corlaita Bandiera Italia Luigi Lucotti Bandiera Italia Angelo Gremo
1916 gara non disputata
1917 Bandiera Italia Gaetano Belloni Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Angelo Gremo
1918 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Gaetano Belloni Bandiera Italia Ugo Agostoni
1919 Bandiera Italia Angelo Gremo Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Giuseppe Olivieri
1920 Bandiera Italia Gaetano Belloni Bandiera Francia Henri Pélissier Bandiera Italia Costante Girardengo
1921 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Giovanni Brunero Bandiera Italia Giuseppe Azzini
1922 Bandiera Italia Giovanni Brunero Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Bartolomeo Aymo
1923 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Gaetano Belloni Bandiera Italia Giuseppe Azzini
1924 Bandiera Italia Pietro Linari Bandiera Italia Gaetano Belloni Bandiera Italia Costante Girardengo
1925 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Giovanni Brunero Bandiera Italia Pietro Linari
1926 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Nello Ciaccheri Bandiera Italia Egidio Picchiottino
1927 Bandiera Italia Pietro Chesi Bandiera Italia Alfredo Binda Bandiera Italia Domenico Piemontesi
1928 Bandiera Italia Costante Girardengo Bandiera Italia Alfredo Binda Bandiera Italia Giovanni Brunero
1929 Bandiera Italia Alfredo Binda Bandiera Italia Leonida Frascarelli Bandiera Italia Pio Caimmi
1930 Bandiera Italia Michele Mara Bandiera Italia Pio Caimmi Bandiera Italia Domenico Piemontesi
1931 Bandiera Italia Alfredo Binda Bandiera Italia Learco Guerra Bandiera Italia Domenico Piemontesi
1932 Bandiera Italia Alfredo Bovet Bandiera Italia Alfredo Binda Bandiera Italia Michele Mara
1933 Bandiera Italia Learco Guerra Bandiera Italia Alfredo Bovet Bandiera Italia Pietro Rimoldi
1934 Bandiera Belgio Jef Demuysere Bandiera Italia Giovanni Cazzulani Bandiera Italia Francesco Camusso
1935 Bandiera Italia Giuseppe Olmo Bandiera Italia Learco Guerra Bandiera Italia Mario Cipriani
1936 Bandiera Italia Angelo Varetto Bandiera Italia Carlo Romanatti Bandiera Italia Olimpio Bizzi
1937 Bandiera Italia Cesare Del Cancia Bandiera Italia Pierino Favalli Bandiera Italia Marco Cimatti
1938 Bandiera Italia Giuseppe Olmo Bandiera Italia Pierino Favalli Bandiera Italia Alfredo Bovet
1939 Bandiera Italia Gino Bartali Bandiera Italia Aldo Bini Bandiera Italia Osvaldo Bailo
1940 Bandiera Italia Gino Bartali Bandiera Italia Pietro Rimoldi Bandiera Italia Aldo Bini
1941 Bandiera Italia Pierino Favalli Bandiera Italia Mario Ricci Bandiera Italia Pietro Chiappini
1942 Bandiera Italia Adolfo Leoni Bandiera Italia Antonio Bevilacqua Bandiera Italia Pierino Favalli
1943 Bandiera Italia Cino Cinelli Bandiera Italia Glauco Servadei Bandiera Italia Quirino Toccacelli
1944-45 gara non disputate
1946 Bandiera Italia Fausto Coppi Bandiera Francia Lucien Teisseire Bandiera Italia Mario Ricci
1947 Bandiera Italia Gino Bartali Bandiera Italia Ezio Cecchi Bandiera Italia Sergio Maggini
1948 Bandiera Italia Fausto Coppi Bandiera Italia Vittorio Rossello Bandiera Italia Fermo Camellini
1949 Bandiera Italia Fausto Coppi Bandiera Italia Vito Ortelli Bandiera Italia Fiorenzo Magni
1950 Bandiera Italia Gino Bartali Bandiera Italia Nedo Logli Bandiera Italia Oreste Conte
1951 Bandiera Francia Louison Bobet Bandiera Francia Pierre Barbotin Bandiera Italia Loretto Petrucci
1952 Bandiera Italia Loretto Petrucci Bandiera Italia Giuseppe Minardi Bandiera Francia Serge Blusson
1953 Bandiera Italia Loretto Petrucci Bandiera Italia Giuseppe Minardi Bandiera Belgio Valère Ollivier
1954 Bandiera Belgio Rik Van Steenbergen Bandiera Francia Francis Anastasi Bandiera Italia Giuseppe Favero
1955 Bandiera Belgio Germain Derycke Bandiera Francia Bernard Gauthier Bandiera Francia Jean Bobet
1956 Bandiera Belgio Fred De Bruyne Bandiera Italia Fiorenzo Magni Bandiera Belgio Joseph Planckaert
1957 Bandiera Spagna Miguel Poblet Bandiera Belgio Fred De Bruyne Bandiera Gran Bretagna Brian Robinson
1958 Bandiera Belgio Rik Van Looy Bandiera Spagna Miguel Poblet Bandiera Francia André Darrigade
1959 Bandiera Spagna Miguel Poblet Bandiera Belgio Rik Van Steenbergen Bandiera Belgio Léon Van Daele
1960 Bandiera Francia René Privat Bandiera Francia Jean Graczyk Bandiera Belgio Yvo Molenaers
1961 Bandiera Francia Raymond Poulidor Bandiera Belgio Rik Van Looy Bandiera Italia Rino Benedetti
1962 Bandiera Belgio Emile Daems Bandiera Belgio Yvo Molenaers Bandiera Belgio Louis Proost
1963 Bandiera Francia Joseph Groussard Bandiera Germania Rolf Wolfshohl Bandiera Belgio Willy Schroeders
1964 Bandiera Gran Bretagna Tom Simpson Bandiera Francia Raymond Poulidor Bandiera Belgio Willy Bocklant
1965 Bandiera Paesi Bassi Arie den Hartog Bandiera Italia Vittorio Adorni Bandiera Italia Franco Balmamion
1966 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Adriano Durante Bandiera Belgio Herman Van Springel
1967 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Gianni Motta Bandiera Italia Franco Bitossi
1968 Bandiera Germania Rudi Altig Bandiera Francia Charly Grosskost Bandiera Italia Adriano Durante
1969 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Italia Marino Basso
1970 Bandiera Italia Michele Dancelli Bandiera Paesi Bassi Gerben Karstens Bandiera Belgio Eric Leman
1971 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Felice Gimondi Bandiera Svezia Gösta Pettersson
1972 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Gianni Motta Bandiera Italia Marino Basso
1973 Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Italia Wilmo Francioni Bandiera Italia Felice Gimondi
1974 Bandiera Italia Felice Gimondi Bandiera Belgio Eric Leman Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck
1975 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Francesco Moser Bandiera Francia Guy Sibille
1976 Bandiera Belgio Eddy Merckx Bandiera Italia Wladimiro Panizza Bandiera Francia Michel Laurent
1977 Bandiera Paesi Bassi Jan Raas Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Belgio Wilfried Wesemael
1978 Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Italia Giuseppe Saronni Bandiera Italia Alessio Antonini
1979 Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Italia Giuseppe Saronni Bandiera Norvegia Knut Knudsen
1980 Bandiera Italia Pierino Gavazzi Bandiera Italia Giuseppe Saronni Bandiera Paesi Bassi Jan Raas
1981 Bandiera Belgio Alfons De Wolf Bandiera Belgio Roger De Vlaeminck Bandiera Francia Jacques Bossis
1982 Bandiera Francia Marc Gomez Bandiera Francia Alain Bondue Bandiera Italia Moreno Argentin
1983 Bandiera Italia Giuseppe Saronni Bandiera Italia Guido Bontempi Bandiera Paesi Bassi Jan Raas
1984 Bandiera Italia Francesco Moser Bandiera Irlanda Sean Kelly Bandiera Belgio Eric Vanderaerden
1985 Bandiera Paesi Bassi Hennie Kuiper Bandiera Paesi Bassi Teun van Vliet Bandiera Italia Silvano Riccò
1986 Bandiera Irlanda Sean Kelly Bandiera Stati Uniti Greg LeMond Bandiera Italia Mario Beccia
1987 Bandiera Svizzera Erich Mächler Bandiera Belgio Eric Vanderaerden Bandiera Italia Guido Bontempi
1988 Bandiera Francia Laurent Fignon Bandiera Italia Maurizio Fondriest Bandiera Paesi Bassi Steven Rooks
1989 Bandiera Francia Laurent Fignon Bandiera Paesi Bassi Frans Maassen Bandiera Italia Adriano Baffi
1990 Bandiera Italia Gianni Bugno Bandiera Germania Rolf Gölz Bandiera Francia Gilles Delion
1991 Bandiera Italia Claudio Chiappucci Bandiera Danimarca Rolf Sørensen Bandiera Belgio Eric Vanderaerden
1992 Bandiera Irlanda Sean Kelly Bandiera Italia Moreno Argentin Bandiera Belgio Johan Museeuw
1993 Bandiera Italia Maurizio Fondriest Bandiera Italia Luca Gelfi Bandiera Italia Maximilian Sciandri
1994 Bandiera Italia Giorgio Furlan Bandiera Italia Mario Cipollini Bandiera Italia Adriano Baffi
1995 Bandiera Francia Laurent Jalabert Bandiera Italia Maurizio Fondriest Bandiera Italia Stefano Zanini
1996 Bandiera Italia Gabriele Colombo Bandiera Ucraina Oleksandr Hončenkov Bandiera Italia Michele Coppolillo
1997 Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Italia Alberto Elli Bandiera Italia Biagio Conte
1998 Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Francia Emmanuel Magnien Bandiera Francia Frédéric Moncassin
1999 Bandiera Belgio Andrei Tchmil Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Polonia Zbigniew Spruch
2000 Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Italia Fabio Baldato Bandiera Spagna Óscar Freire
2001 Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Italia Mario Cipollini Bandiera Lettonia Romāns Vainšteins
2002 Bandiera Italia Mario Cipollini Bandiera Stati Uniti Fred Rodriguez Bandiera Svizzera Markus Zberg
2003 Bandiera Italia Paolo Bettini Bandiera Italia Mirko Celestino Bandiera Italia Luca Paolini
2004 Bandiera Spagna Óscar Freire Bandiera Germania Erik Zabel Bandiera Australia Stuart O’Grady
2005 Bandiera Italia Alessandro Petacchi Bandiera Germania Danilo Hondo Bandiera Norvegia Thor Hushovd
2006 Bandiera Italia Filippo Pozzato Bandiera Italia Alessandro Petacchi Bandiera Italia Luca Paolini
2007 Bandiera Spagna Óscar Freire Bandiera Australia Allan Davis Bandiera Belgio Tom Boonen
2008 Bandiera Svizzera Fabian Cancellara Bandiera Italia Filippo Pozzato Bandiera Belgio Philippe Gilbert
2009 Bandiera Gran Bretagna Mark Cavendish Bandiera Germania Heinrich Haussler Bandiera Norvegia Thor Hushovd
2010 Bandiera Spagna Óscar Freire Bandiera Belgio Tom Boonen Bandiera Italia Alessandro Petacchi
2011 Bandiera Australia Matthew Goss Bandiera Svizzera Fabian Cancellara Bandiera Belgio Philippe Gilbert
2012 Bandiera Australia Simon Gerrans Bandiera Svizzera Fabian Cancellara Bandiera Italia Vincenzo Nibali
2013 Bandiera Germania Gerald Ciolek Bandiera Slovacchia Peter Sagan Bandiera Svizzera Fabian Cancellara
2014 Bandiera Norvegia Alexander Kristoff Bandiera Svizzera Fabian Cancellara Bandiera Gran Bretagna Ben Swift
2015 Bandiera Germania John Degenkolb Bandiera Norvegia Alexander Kristoff Bandiera Australia Michael Matthews
2016 Bandiera Francia Arnaud Démare Bandiera Gran Bretagna Ben Swift Bandiera Belgio Jürgen Roelandts
2017 Bandiera Polonia Michal Kwiatkowski Bandiera Slovacchia Peter Sagan Bandiera Francia Julian Alaphilippe

Saluti finali

Siamo giunti al termine del racconto della corsa, abbiamo narrato la storia e i personaggi che hanno fatto grande La Classicissima e tutto il ciclismo mondiale nel corso degli anni.

Vi invitiamo inoltre a seguire la prossima edizione, già ricca di partecipanti illustri che andranno a giocarsi tutto sul celebre traguardo di Via Roma a Sanremo.

A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.