Abbiamo messo alla prova il G-One RX Pro, che fa parte di una nuova famiglia di pneumatici sviluppata in collaborazione con gli atleti professionisti che collaborano con Schwalbe.

Si tratta di uno pneumatico pensato per le superfici difficili e fangose, quelle che di norma incontriamo in questa stagione invernale. Vediamo come si è comportato.

Design e costruzione

Lo Schwalbe G-ONE RX PRO, in test nella versione da 40 mm, si presenta come uno pneumatico ben tassellato, creato per affrontare con sicurezza i percorsi gravel più tecnici e variabili.

La carcassa è nuova ed è realizzata con materiali di alta qualità che garantiscono un buon compromesso tra leggerezza e robustezza.

La mescola Addix Speedgrip è studiata per offrire un equilibrio ottimale tra grip e scorrevolezza: questo dovrebbe fornire prestazioni elevate su diversi tipi di terreno ma anche una buona durata.

La resistenza alle forature è stata potenziata grazie all’ampliamento della fascia V-Guard sotto il battistrada, ora di 25 mm nella misura 622×40 (prima era 20 mm).

Questo inserto in fibra high-tech è leggero e molto resistente ai tagli. Inoltre, la nuova costruzione “turn-up” con tre strati di carcassa sul fianco offre una protezione aggiuntiva contro forature e tagli.

Il battistrada è particolare: mostra un profilo con tasselli centrali a forma di V e tasselli intermedi a forma di goccia alternati. Questi si affiancano alla fila laterale disposta a tasselli orizzontali e in diagonale.

Tutti i tasselli sono distanziati per facilitare lo sgombero del fango ma insieme formano una struttura compatta che mantiene il contatto con il terreno indipendentemente dall’angolo di inclinazione del pneumatico.

l nuovo G-One RX Pro è ora disponibile nelle tradizionali misure 622×40 e 622×45 a cui si aggiunge una più ampia 622×50. Questa dimensione più larga risponde alla crescente preferenza per pneumatici maggiorati nel mondo gravel.

Una sezione più ampia permette di ridurre la pressione di gonfiaggio e ciò chiaramente si traduce in una migliore trazione e maggiore aderenza, ideale per chi affronta terreni tecnici o per chi pratica il backpacking.

Il G-ONE RX in pillole

  • Zona intermedia del battistrada più aperta per favorire l’autopulizia in condizioni fangose
  • Eccellente grip anche in condizioni difficili (terreni rocciosi e fangosi)
  • Massima trazione in curva grazie ai tasselli esterni accoppiati
  • Nuova costruzione della carcassa con EPI: 67 (numero di fili di tessuto utilizzati per pollice quadrato)
  • Versioni: 40, 45 e 50 mm
  • Carico massimo: 100 kg (peso complessivo del ciclista incluso bicicletta, eventuali borse e accessori)
  • Peso pneumatico: 520 grammi dichiarati sul 40 mm, rilevato da noi 535 g uno e 550 g l’altro (stessa misura 40 mm)
  • Prezzo: 74,90 euro cad.

Il nostro test: grip e tenuta

Ho usato questi pneumatici per svariate uscite in condizioni sia asciutte che bagnate. Il montaggio è stato semplice. Dapprima ho usato le camere d’aria Aerothan con Clik Valve di Schwalbe, poi li ho utilizzati in configurazione tubeless.

Sicuramente, il grip è uno degli aspetti più apprezzati del G-ONE RX PRO.

Grazie al disegno del battistrada e alla mescola specifica, questo pneumatico garantisce un’aderenza sicura e costante, anche in curva e su fondi umidi o irregolari.

La tenuta laterale è molto buona, permettendo una guida precisa e controllata anche su sezioni in contropendenza.

Su terreni più morbidi o leggermente fangosi, l’RX Pro mantiene una buona capacità di trazione, andando in crisi solo su salite molto ripide e viscide dove la fila centrale di tasselli ravvicinati non può fare miracoli.

Comfort e scorrevolezza

Il comfort di marcia è elevato anche se il profilo da 40 mm non è elevatissimo, d’altronde ho limitazioni nel passaggio ruota della forcella della mia Cinelli Zydeco su cui l’ho testato. Quindi anche se non ho un 50 mm, l’RX Pro con la sua nuova carcassa flessibile consente di assorbire efficacemente le vibrazioni e le asperità del terreno riducendo l’affaticamento nelle uscite lunghe.

La scorrevolezza è un altro punto di forza: l’RX Pro rotola bene sia su asfalto che su sterrati compatti, con una resistenza al rotolamento contenuta che permette di mantenere ritmi abbastanza sostenuti senza sprecare troppa energia.

Questo lo rende ideale anche per chi utilizza la bici gravel per uscite miste, dove si alternano tratti asfaltati a sterrati veloci.

Durata e resistenza

La protezione anti-foratura integrata si è dimostrata efficace anche dopo svariate uscite, sia inizialmente con camera d’aria che poi con la trasformazione in tubeless. Forse è stata anche fortuna ma non ho avuto nessuna foratura causata da pietre o detriti appuntiti.

Anche se il test è ancora in corso, possiamo affermare che la mescola Addix Speedgrip, già testata da noi comunque su altri pneumatici Schwalbe, garantisca una buona durata nel tempo, con un’usura piuttosto uniforme anche dopo molti chilometri percorsi.

Conclusioni

Il G-ONE RX PRO si comporta molto bene sia su sterrati duri e compatti, dove la sua scorrevolezza gioca un buon ruolo, sia su terreni fangosi, dove mantiene una buona aderenza grazie alla mescola e al disegno del battistrada.

Si conferma quindi come un pneumatico gravel di qualità che fornisce un’alta performance anche condizioni difficili.

La combinazione di grip, scorrevolezza e protezione anti-foratura lo rende un’ottima scelta per il ciclista esigente che cerchi un prodotto affidabile per uscite invernali di ogni tipo, anche lunghe e impegnative.

Chiaramente il prezzo di 74,90 euro riflette queste caratteristiche.

Per ulteriori informazioni su questi pneumatici o su tutti gli altri prodotti realizzati dall’azienda con sede a Reichshof vi invitiamo a visitare il sito web ufficiale Schwalbe.

Sempre della gamma gravel e ciclocross abbiamo testato lo Schwalbe G-One RS e anche lo Schwalbe X-One RS.

Abbiamo parlato del riciclo delle camere d’aria di Schwalbe in Italia.

Del brand tedesco abbiamo poi i seguenti contenuti:

 

A proposito dell'autore

Sono cresciuto sulle due ruote: BMX, motocross, le prime MTB negli anni 80. Dal 2007 ho gareggiato per 10 anni nel downhill e nell'enduro in tutta Italia. Dal 2013 al 2019 ho lavorato con la scuola MTB Gravity School anche a Whistler, in Canada. Sono istruttore Federale FCI e Guida Nazionale MTB. Ho visto nascere BiciLive.it nel 2013 e ora mi occupo di MTB, ebike ed eMTB. La bici è il mio pane quotidiano!