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Sarà uno dei momenti più attesi della prossima stagione: il nuovo Giro d’Italia – edizione 101 – che si svolgerà dal 4 al 27 maggio 2018 e che oggi presentiamo ai nostri lettori sulle pagine di strada.bicilive.it.

La Corsa Rosa, come sempre organizzata da RCS, vede Mauro Vegni disegnatore delle tappe e Shimano nel ruolo di assistenza tecnica neutrale, si svilupperà su 3.546 chilometri, da Israele alla Sicilia, per poi risalire lo stivale e volare verso la conclusiva passerella romana.

Sarà un percorso misto con due cronometro non molto lunghe, in totale 44,2 km, ben otto tappe dedicate ai velocisti, tre tappe nel sud Italia adatte ai finisseur, e ben otto tappe per scalatori con sei arrivi in salita.

C’è terreno per tutti e probabilmente il vincitore di questa edizione del Giro sarà un ottimo scalatore in grado di resistere sugli arrivi in salita secchi, stile Vuelta di Spagna, adatti ai passisti che avranno dalla loro i chilometri a cronometro.

froome annuncia la partecipazione al giro d'italia 2018

Froome ha annunciato di partecipare al Giro 2018, provando così a vincere tutte e tre le grandi corse a tappe.

Giro d’Italia 2018: la presentazione in diretta televisiva

L’edizione numero 101 del Giro d’Italia è stata ufficialmente presentata mercoledì 29 novembre 2017, di fronte a milioni di spettatori che l’hanno seguita in diretta televisiva, e ai tanti ospiti illustri che sono stati invitati in studio dalla Rai.

Oltre il direttore di RCS Urbano Cairo anche l’ultimo vincitore della maglia rosa Tom Dumoulin, Vincenzo Nibali, Fabio Aru e l’appena ritirato Alberto Contador.

Presenti in sala Vittorio Adorni, Felice Gimondi, Francesco Moser, Gianni Motta, Gilberto Simoni, Ivan Basso, il nuovo presidente dell’UCI David Lappartient e la partecipazione del duo comico Luca e Paolo a intervallare le presentazioni delle tappe.

aru nibali contador dumoulin presntazione giro 2018

Davanti a Contador, Aru e Nibali, Dumoulin mostra il suo nome nel “Trofeo senza fine” durante la presentazione del Giro 2018.

Il percorso del Giro d’Italia 2018

Come di consuetudine gli organizzatori hanno deciso di unire bellezze paesaggistiche alle difficoltà delle nostre strade, creando un percorso adatto a tutti i corridori. Dal deserto d’Israele, ai monumenti millenari di Roma, passando per le bellezze della Sicilia, per il mare cristallino della Calabria, per le vette degli Appennini, per la piana della Padania e per le spettacolari cime innevate delle Alpi.

Bisognerà arrivare in Israele già con un’ottima forma, per ben figurare nel crono-prologo iniziale, ma anche per affrontare la prima settimana nel Sud-Italia con ben tre arrivi in salita, sull’Etna, a Montevergine di Mercogliano e al Gran Sasso, in cui sarà importantissimo non perdere terreno.

Nella seconda settimana la tappa del Monte Zoncolan, tanto atteso dai tifosi che vide come ultimo vincitore Michael Rogers nel 2014, sarà il primo vero spartiacque della classifica e la tappa più affascinante del Giro 101.

Infine la terza settimana che incoronerà il vincitore con la cronometro di Trento, e i tre arrivi in salita a Prato Nevoso, al Jaffereau e a Cervinia.

Tappa numero 19 che vedrà anche la Cima Coppi di questa edizione, al chilometro 110 si scollinerà infatti sul Colle delle Finestre a 2.178 metri di altitudine (non molti considerati gli oltre 2.700 dello Stelvio nel 2017). La cima ritorna al Giro dopo 3 anni dall’attacco di Aru su Contador che gli valse la vittoria di tappa.

percorso e tappe del giro d'italia 2018

Il Giro d’Italia 2018 partirà da Gerusalemme il 4 maggio e terminerà a Roma il 27 maggio dopo 21 tappe.

Giro 2018: si parte da Israele

Come tanti già sapevano, la partenza del Giro d’Italia 2018 sarà in Israele, ufficialmente a Gerusalemme, il 4 Maggio 2018, nonostante le critiche piovute sugli organizzatori nell’ultimo mese.

Primi tre giorni in terra israeliana dedicati alla memoria di Gino Bartali giusto tra le nazioni, un luogo mai attraversato dalla maggior parte dei corridori.

La prima tappa sarà una cronometro mossa di 9,7km, tutta nella Città Santa, ricca di saliscendi e con gli specialisti non assoluti favoriti.

Seguono due tappe piuttosto semplici, Haifa-Tel Aviv di 167 km e la più lunga Be’er Sheva-Eilat (229 km) con l’insidia del vento che spirerà nelle larghe e lunghe strade del deserto israeliano a mettere in difficoltà i capitani, che non dovranno perdere secondi importanti, e i velocisti, sulla carta, possibili vincitori.

giro 2018 tappa 1 cronometro gerusalemme

La prima tappa è una cronometro individuale a Gerusalemme: breve (9,6 km) ma con molti saliscendi.

Le tappe in Sicilia

Dopo il giorno di riposo ci si trasferisce in Italia, precisamente in Sicilia per altre tre tappe tutte nella regione. L’8 Maggio si riparte da Catania verso Caltagirone (191km) per la quarta tappa, ritorno sulle nostre strade tutt’altro che facile con l’arrivo leggermente in salita.

Tappa numero cinque (152 km) da paesaggi mozzafiato con la speciale partenza ad Agrigento e l’arrivo a Santa Ninfa nella Valle del Belice a ricordare i cinquant’anni del terremoto che colpì la zona. Percorso mosso con ben tre Gran Premi della Montagna negli ultimi 60 chilometri e l’arrivo nel paese che tende a salire.

Primo vero arrivo in salita già alla sesta tappa con l’ascesa finale da un versante inedito del monte Etna non conosciuto perfino dal padrone di casa Vincenzo Nibali. Partenza da Caltanissetta con l’arrivo all’osservatorio astrofisico del Vulcano dopo 163 km con i 17 km di scalata presentano una pendenza media del 5,5%.

altimetria tappa 6 arrivo etna

L’ultima tappa siciliana sarà insidiosa: arrivo sull’Etna dopo 17 km di salita al 5,5% di media.

Giro d’Italia 2018: dalla Calabria all’Abruzzo

Segue una tappa (159 km) adatta ai velocisti, senza particolari difficoltà altimetriche da Pizzo a Praia a Mare, sede di arrivo già nel 2016 quando a trionfare fu Diego Ulissi e che sarà anche partenza il giorno successivo.

Dalla città calabrese la carovana andrà verso il secondo arrivo in salita a Montevergine di Mercogliano (17,5km a 6% con pendenza massima del 22% negli ultimi mille metri) in provincia di Avellino dopo 208 km relativamente facili.

Non si respira nemmeno nella nona tappa che chiude la prima settimana italiana, da Pesco Sannita in provincia di Benevento dopo 224 km si arriverà a Campo Imperatore sul Gran Sasso per ricordare la celebre scalata del monte abruzzese da parte di Marco Pantani nel 1999. Non è una salita durissima ma il Gran Premio della Montagna (GPM) di Calascio porta gli ultimi 47 km a un dislivello di circa 2.000 metri.

altimetria salita campo imperatore giro d'italia

Gli appassionati ricordano la vittoria nel 1999 di Pantani a Campo Imperatore con una prestazione eccezionale. Il percorso del 2018 sarà diverso (salita da Rocca Calascio) ma ci si aspetta un grande spettacolo.

Si risale dall’Umbria al Veneto

Dopo il giorno di riposo in terra pescarese si riparte per la decima tappa da Penne a Gualdo Tadino, la più lunga di questa edizione del Giro d’Italia (239 km), che sorriderà nuovamente alle ruote veloci del gruppo, prima di ricordare la strage dell’Hotel di Rigopiano nei primi chilometri del giorno.

Segue l’Assisi-Osimo (156 km) in memoria di Michele Scarponi con il passaggio nella sua Filottrano. Tappa mossa che vedrà i corridori andare su e giù tra i colli marchigiani e arrivare in paese su di uno strappo molto duro.

Giovedì 17 e Venerdì 18 maggio favorevoli ai velocisti, Osimo-Imola cinquant’anni dopo l’arrivo trionfante di Adorni che divenne nella città emiliana campione del mondo, e Ferrara-Nervesa della Battaglia entrambe prive di difficoltà, ricordando in quest’ultima la distruzione del paese durante la Prima Guerra Mondiale.

tappa assisi osimo omaggio scarponi

Durante l’undicesima tappa (Assisi-Osimo, 167 km) la Carovana Rosa transiterà per Filottrano, paese natale di Scarponi.

Giro edizione 101: il Friuli è protagonista

Si entra finalmente nel vivo della corsa nella quattordicesima tappa, da San Vito al Tagliamento i corridori arriveranno sulla cima del Monte Zoncolan dal versante di Ovaro, quello più duro, da molti questa è considerata l’ascesa più difficile d’Europa.

La strada sale per 1.210 metri in soli 10,5 km che portano una pendenza media dell’11,6% con punte oltre il 20%, probabilmente sarà il primo vero spartiacque del Giro, chi va in crisi qui può perdere la corsa alla Maglia Rosa.

Non sarà solo il Kaiser a rendere difficile la tappa, altri 4 GPM contorneranno una delle giornate più difficili dell’edizione 101 del Giro d’Italia.

La seconda settimana si conclude con un’altra tappa molto insidiosa, meno dura di quella del giorno precedente ma con numerose insidie, da Tolmezzo si arriva a Sappada, si scaleranno ben quattro passi tutti sopra i 1200 metri oltre l’arrivo in leggera ascesa. Ultimi 38km con un forte dislivello positivo.

altiemetria tappone giro 2018 zoncolan

La tappa 14 sarà decisiva per la Maglia Rosa: arrivo sullo Zoncolan (pendenze fino al 22%!) dopo 181 km e 4 GPM.

Verso ovest, dal Trentino al Piemonte

Si riposerà in attesa dell’ultima settimana, ma sarà un giorno impegnativo che vedrà i corridori prepararsi per il giorno seguente.

Martedì 22 infatti si ricomincerà con una cronometro di 34,5 km da Trento a Rovereto adatta agli specialisti e che vedrà il delinearsi della classifica generale prima dell’assalto finale alla Maglia Rosa. Ricorrenza dei 100 dell’annessione della città al Regno. Tutti però si chiedono se sarà fondamentale come nel 2017 per la vittoria del Giro d’Italia.

cronometro Trento Rovereto giro 2018

Oltre al prologo, ci sarà solo un’altra cronometro: tappa 16, 34,5 km completamente pianeggianti da Trento a Rovereto.

Dopo la cronometro ci sarà un’altra opportunità per i velocisti, verranno collegati i due laghi di Garda e Iseo tramite un percorso di 155 km che molto probabilmente vedrà i migliori della classifica coprirsi prima delle salite finali.

Tappa molto simile a quella di Oropa del 2017 sarà la diciottesima, con una salita secca a Prato Nevoso, molto stile Vuelta che però ha sempre visto il vero scontro tra i migliori quando la strada sale e il pubblico essere coinvolto nella battaglia. Sono ben 13,7 km con pendenza media del 7,2% è una salita piuttosto regolare che potrebbe favorire i passisti piuttosto che gli scalatori puri.

Sicuramente fondamentale sarà la diciannovesima tappa da Venaria Reale a Bardonecchia tutta in provincia di Torino. Sarà una giornata lunga (181km) e molto dura, si pensi che si affronteranno in successione il Colle delle Finestre (20km al 9% circa di media) con i suoi 28 magici tornanti in sterrato, il Sestriere (6,5km al 7,3%) e l’ultima asperità del Jaffereau (7,2km al 9%). In totale saranno circa 5.500 metri di dislivello, la tappa forse più dura della corsa.

tappone cima coppi 2018 colle finestre

La Cima Coppi 2018 saranno i 2.178 m slm del Colle delle Finestre, inserita in un tappone da 5.500 metri di dislivello.

Valle d’Aosta decisiva prima della passerella romana

La tappa di Bardonecchia sarà solo il primo assaggio della sfida finale alla Maglia Rosa, sabato 26 si partirà da Susa e dopo i primi 126 km totalmente piatti, negli ultimi 90 km si deciderà la corsa: quanto verranno scalati tre passi tutti in provincia di Aosta, il Col Tsecore (16,2km al 7,6%, max 15%), il Col St.Pantaleòn (12km al 10,4%) e il Cervinia, sede d’arrivo (19 km al 5,3%). Sarà sicuramente qui che verrà decisa la classifica generale dell’edizione 101 del Giro d’Italia.

La corsa si concluderà domenica 27 maggio a Roma con una tappa di 118 km tutti dentro un circuito da ripetere 11 volte tra i bellissimi passaggi della Città eterna. Si passerà infatti davanti ai Fori Imperiali, a Piazza del Popolo, al Colosseo e a tutti i monumenti più importanti della capitale d’Italia.

altimetria salita cervinia giro 2018

Se le salite precedenti non fossero riuscite a decretare un vincitore, c’è ancora tempo nella penultima tappa: 3 GPM, 4.500 m di dislivello e arrivo in salita a Cervinia dopo 214 km.

I partecipanti più attesi

Svelato il percorso, il desiderio di tutti è quello di conoscere chi combatterà sulle strade del Giro per la conquista della Maglia Rosa.

Certa è la presenza del corridore da corse a tappe più forte del momento, Chris Froome (Team Sky), che ha confermato di far parte della gara tramite un video messo in onda durante la presentazione. Il britannico cercherà di vincere il Giro d’Italia per entrare nel club di coloro che hanno vinto tutte e tre le grandi corse a tappe, anche di fila, così da entrare nella storia del ciclismo mondiale.

Riguardo i corridori italiani sorgono dei dubbi: se è quasi impossibile la partecipazione di Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), sempre più dirottato verso il Tour de France, più probabile sarà la presenza in Israele del campione nazionale Fabio Aru (UAE Team Emirates) che porterà la sua maglia tricolore sulle nostre strade.

fabio aru partecipante al giro d'italia

Molto probabile la partecipazione al Giro 2018 di Fabio Aru: saprà riscattarsi dopo un 2017 non esaltante?

Tra i presenti in studio c’era anche il vincitore in carica Tom Dumoulin (Sunweb) che non ha fatto capire se ritenterà nuovamente l’assalto alla maglia rosa, visti i soli 45 km di cronometro probabilmente l’olandese ripiegherà sul Tour.

In casa Movistar è sempre più sicura la partecipazione dello spagnolo Mikel Landa: reduce da due anni difficili alla Sky tornerà da assoluto capitano in cerca della consacrazione dopo il quarto posto al Tour 2017.

Uscito da una top ten e due vittorie di tappe alla Vuelta Miguel Angel Lopez sarà il capitano Astana orfana di Nibali, Aru e del povero Scarponi: il giovanissimo colombiano potrà anche lottare per la maglia bianca di miglior giovane.

Come outsider probabile la presenza di Wilco Kelderman (Sunweb), Ilnur Zakarin (Katusha), Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), Steven Kruijswijk (Lotto NL Jumbo), Alejandro Valverde (Movistar), Egan Bernal (Sky), e Louis Meintjes (Dimension Data).

Riguardo i velocisti le poche tappe adatte alle ruote veloci faranno si di avere una startlist non di primissimo ordine, quasi certe però le presenze dei nostri Elia Viviani (Quickstep-Floors), Sacha Modolo (Education First), Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo).

podio classifica generale giro d'italia

Del podio dell’ultima classifica generale (Dumoulin, Quintana e Nibali), nessuno ha ancora dichiarato se nel 2018 parteciperà.

Giro d’Italia 2018: i Grandi Assenti

Come ogni anno ci sono dei delusi sul percorso. In molti infatti hanno criticato la sede di partenza in Israele, che ha sacrificato la partecipazioni di regioni importantissime come Toscana e Puglia.

Se pensiamo inoltre che il Trentino è ricco di montagne e salite storiche amate dagli appassionati come Pordoi, Mendola e Tonale è piuttosto particolare la scelta degli organizzatori di virare su una cronometro piatta proprio in questo territorio.

Molti vedono il Giro di Lombardia come una delle corse più importanti della stagione, sia per i partecipanti sempre blasonati ma soprattutto per il particolare e impervio percorso, ci si domanda come mai il Muro di Sormano, la salita del Ghisallo e le ascese della corsa sono state anche quest’anno ignorate dal Giro.

Sui partecipanti è sicura l’assenza di scalatori come Nairo Quintana, Romain Bardet, Rigoberto Uran che vireranno sul Tour de France e del campione del mondo Peter Sagan.

Nonostante queste rinunce, sia nel percorso che nei partecipanti, siamo sicuri che sarà un Giro d’Italia spettacolare come sempre lo è stato: un misto di storia, bellezza e competizione da fare invidia a tutto il mondo.

Il futuro del Giro

Presentato da poco quello del 2018 e già si pensa al Giro d’Italia 2019.

Indiscrezioni parlano di una nuova partenza dall’estero, probabilmente in una nazione europea, un arrivo a oltre 2.700 metri e una città storica come Ravenna, che vorrebbe avere una partenza dell’edizione 102.

Per altri aggiornamenti sul futuro della Corsa Rosa e novità sulla prossima edizione continuate a seguirci e a leggere il sito web ufficiale del Giro.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.