Coprendo in 35 minuti e 54 secondi i 31,7 chilometri previsti dal tracciato della prova a cronometro maschile dei Mondiali di Ciclismo 2020 di Imola, Filippo Ganna si è laureato campione del mondo UCI della specialità divenendo il primo italiano di sempre a riuscire in un simile risultato.

Una prova mostruosa quella dell’ossolano in forza al Team Ineos Grenadies, frutto di un importante blocco di lavoro in altura svolto dal corridore di Verbania agli oltre 2.800 metri del rifugio Oberto-Maroli ma anche di un’accurata selezione e un efficace utilizzo dei materiali.

Da sempre, le prove contro il tempo costituiscono uno dei banchi di prova più autorevoli per le aziende del settore, desiderose di verificare e testare sul campo l’efficacia e l’aerodinamicità di ritrovati e soluzioni (tanto nella meccanica quanto nell’abbigliamento) a lungo oggetto di test in laboratorio o gallerie del vento.

Anche la recente manifestazione imolese non si è sottratta al caso, proponendo sui mezzi degli atleti in gara dettagli, novità e setup che, chi più chi meno, hanno finito per incidere sulle performance in corsa dei più forti cronomen del mondo.

Filippo Sanna vincitore dei Mondiali di Ciclismo di Imola 2020 con la ruota anteriore Princeton Wave 6560

È stato così anche per Filippo Ganna il quale, tra i tanti componenti tecnici opzionati, per riuscire a concludere la prova al primo posto con una media oraria di 52,978 km/h ha fatto affidamento su una ruota anteriore molto particolare.

Si tratta della Princeton Wake 6560, una ruota in carbonio – montata sulla Pinarello Bolide TT del piemontese come sulle specialissime degli altri corridori in gara appartenenti al Team Ineos Grenadiers – caratterizzata dalla peculiare linea sinusoidale del cerchio, ovvero da un profilo con altezza variabile in più punti.

In particolare, nel caso di questo modello prodotto dalla piccola casa statunitense nata dalle brillanti menti degli ingegneri dell’omonima università, si registrano ben 24 oscillazioni tra i 65 (altezza massima) e i 60 millimetri (altezza minima) che assicurano una migliore stabilità (specie in situazioni di vento laterale) e riducono l’impatto dei vortici d’aria garantendo così una maggiore guidabilità e un sensibile risparmio in termini di watt spesi.

Configurata con mozzi Tune, la ruota (provvista di 16 raggi) ha un peso complessivo di 657 grammi e vanta un cerchio con canale interno di sezione ridotta (23 mm) ideato per migliorare la penetrazione aerodinamica.

La ruota aerodinamica per bici da corsa Princeton Wake 6560

Sebbene si presti perfettamente alla tecnologia tubeless ready, per la prova a cronometro iridata Ganna ha scelto di adoperare copertoncini Continental da 23 millimetri in abbinamento a camere d’aria in lattice per poter contare su una scorrevolezza superiore.

Tali accorgimenti (assieme agli studi fatti da Castelli sul body confezionato per lui, al manubrio su misura stampato in 3D, all’allestimento della bici con guarnitura 58-46), già lungamente provati da Ganna nelle manifestazioni antecedenti alla rassegna di Imola 2020, hanno aiutato il corridore italiano a scalare due ulteriori gradini rispetto all’anno precedente (terzo nella medesima prova sul tracciato di Harrogate) e a conquistare così la vetta mondiale della disciplina affermandosi definitivamente come uno dei migliori interpreti della specialità.

Non ci risulta che il brand Princeton abbia un distributore italiano, le loro ruote in carbonio possono comunque essere acquistate online: la Princeton Wake 6560 ha un costo al pubblico di 2800 dollari per la coppia (circa 2.375 euro odierni).

Il profilo della ruota per bici da corsa Princeton Wave 6560

Per ulteriori informazioni su questi e altri prodotti del brand, vi invitiamo a visitare il sito web ufficiale Princeton.

Se siete alla ricerca di ruote e coperture provate a dare un’occhiata anche ai nostri articoli dedicati al test dei copertoni Continental Grand Prix 5000, alle coperture Pirelli P Zero Race TLR e le P Zero Race TLR SL, ai pneumatici aerodinamici Enve SES, alla nuova gamma di copertoni tubeless Goodyear 2021, ai nuovi copertoncini Veloflex, alle ruote Campagnolo Shamal Carbon Disc Brake, ai cerchi Specialized Roval Alpinist CLX e Rapide CLX, alle ruote in carbonio Bontrager Aeolus e alle rinnovate ruote Zipp 303 Firecrest.

Articolo scritto per BiciLive.it da: Federico Guido

iscrizione newsletter

Iscriviti alla newsletter di BiciLive.it


Ho letto e accetto le Politiche di Privacy

A proposito dell'autore

Il primo network dedicato interamente alla bicicletta e a tutte le sue forme: dalla mountainbike alla strada, dalla e-bike alla fixed, dalla bici da bambino alla bici da pro.