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L’inferno del Nord, o come è meglio conosciuta, la Parigi-Roubaix 2019 è stata ufficialmente presentata e si correrà domenica 14 aprile, una settimana dopo il Giro delle Fiandre 2019.

Giunta alla 117esima edizione, questa corsa, famosa per i suoi difficilissimi tratti in pavé, è una delle cinque classiche monumento del calendario UCI World Tour insieme a Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre, Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia.

Ricordiamo ai nostri lettori che abbiamo dedicato un articolo speciale sulla storia e sui campioni della Parigi-Roubaix, dagli anni delle due grandi guerre a quelli di Roger De Vlaeminck e Francesco Moser, fino alle ultime sfide tra Tom Boonen e Fabian Cancellara. Speriamo di rivivere anche in questa edizione le gesta dei ciclisti che hanno fatto grande questa gara sulle pietre francesi.

Andiamo ora a vedere il percorso dell’edizione 2019 dell’Inferno del Nord in cui Peter Sagan e i suoi rivali si giocheranno la vittoria nel celeberrimo velodromo.

Peter Sagan Parigi-Roubaix

Risultati Parigi-Roubaix-2019

Philippe Gilbert (Deuceninck-Quickstep), Le Roi, vince la Parigi-Roubaix 2019 grazie a uno sprint a due nel velodromo più famoso del mondo.

Il belga ha battuto Nils Politt (Katusha) dopo una grande collaborazione che ha permesso ai due di evadere dal gruppetto con Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) , Sep Vanmarcke (Education First) e Yves Lampaert (Deuceninck-Quickstep).

Quest’ultimo, compagno di squadra di Gilbert, ha centrato il gradino più basso del podio. Quarto posto per Sep Vanmarcke, quinto Peter Sagan vincitore della scorsa edizione, a secco in questa campagna del nord.

Percorso Parigi-Roubaix 2019

La Parigi-Roubaix 2019, come nella scorsa edizione, si correrà su un tracciato lungo complessivamente 257 chilometri. I settori in pavè saranno 29, 20 dei quali circa nelle ultime due ore di corsa, quelle più calde per determinare il vincitore: in tutto saranno 54,5 km sul lastricato.

La partenza è fissata a Compiegne, a circa 80 chilometri dalla capitale francese, ma solo dopo un lungo tratto di pianura, attraversando cittadine come Noyon e Saint Quentin, i corridori affronteranno il primo tratto in pavé (Troisvilles, 900 metri). Qui rispetto allo scorso anno si ha una leggera deviazione, con alcuni tratti che vengono presi nella direzione opposta alle scorse stagioni.

Sono tuttavia tratti piuttosto semplici, dove la fuga terrà il suo vantaggio iniziale e il gruppo inizierà a portare su i propri uomini. Il primo vero spartiacque sarà la Foresta di Arenberg, uno dei settori più famosi della corsa per la difficoltà del pavè, della lunghezza e dallo scenario cupo e fantastico. Già alla fine della Trouèe vedremo chi possiede una buona forma e una gamba adatta per restare in testa.

Da quel momento in poi sarà un continuo susseguirsi di chilometri in lastricato più o meno difficile da affrontare. Un altro momento chiave sarà dato dal pavé del Mons en Pévèle, contrassegnato da cinque stelle di difficoltà e considerato come uno dei più ardui da superare: all’uscita soltanto i migliori resteranno.

Terzo e ultimo settore indicato con il massimo delle stelle è il quartultimo, Carrefour de l’Arbre, dove sicuramente il corridore più in forma e che non vuole aspettare la volata nel Velodromo di Roubaix, tenterà un disperato attacco con l’obiettivo di arrivare solo nella cittadina del nord della Francia.

Gli ultimi tre settori sono abbastanza semplici e difficilmente faranno la differenza, anche se la stanchezza accumulata potrebbe giocare un ruolo decisivo per le sorti della corsa. L’arrivo è fissato nel Velodromo di Roubaix, dove verrà compiuto un giro e mezzo prima di tagliare il traguardo e decretare il vincitore della Parigi-Roubaix 2019.

Percorso Parigi-Roubaix 2019

I probabili favoriti della Parigi-Roubaix 2019

Parteciperanno alla Parigi-Roubaix 2019 tutti i team del circuito UCI World Tour più sette team continental invitati dagli organizzatori: le cinque francesi (Cofidis, Delko-Marseille, Fortuneo, Direct Energie e Arkea Samsic), la belga Wanty Goubert e l’olandese Roompot.

Il favorito principale è il vincitore della scorsa edizione e tre volte campione del mondo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), che lo scorso anno fu capace di un numero incredibile a cui resistette solo il fuggitivo Silvan Dillier. Tuttavia lo svizzero fu costretto a cedere sotto lo sprint del fenomeno slovacco nel velodromo di Roubaix. Sagan al suo fianco avrà un team attrezzatissimo per queste corse sul pavé, grandi passisti in grado di tenere chiusa la corsa e di fare alte velocità nei settori in lastricato. Daniel Oss e Oscar Gatto nomi di fiducia.

Avversario numero uno per Peter Sagan è tutto lo squadrone Deceuninck-QuickStep guidato da Philippe Gilbert che comprende nomi che potrebbero sconvolgere le carte della corsa in qualsiasi momento, da un attacco da lontano o una fuga bidone. Occhi puntati sul team belga dunque, primo indiziato per la vittoria della Parigi-Roubaix.

Da non sottovalutare anche Greg Van Avermaet (CCC): nonostante la sua squadra non sia delle migliori è stato già capace di alzare le braccia al cielo nel Velodromo. Si tratta di uno dei rivali storici di Sagan, al quale è pronto a togliere nuovamente lo scettro di padrone delle pietre.

Anche Oliver Naesen (Ag2R La Mondiale) ha dimostrato negli ultimi anni di avere un ottimo feeling con il pavé: che non sia lui a sbaragliare la concorrenza? Non ha certo un team che lo accompagnerà fino alla fine della corsa, ma potrà sfruttare le sue grandi doti di passista.

Sep Vanmarcke (Education First) e il giovane Tiesj Benoot (Lotto-Soudal) possono essere gli outsider, mentre cercano un’ultima gloria Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) ed Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data).

Noi italiani affidiamo, così come per il Giro delle Fiandre, le nostre speranze a Gianni Moscon (Team Sky), giovane speranza del ciclismo azzurro e capitano unico dello squadrone inglese per questa corsa, capace a 21 anni di arrivare quinto al Velodromo, e a Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), che nonostante il buon feeling con le pietre deve ancora dimostrare tanto nelle grandi competizioni. Infine c’è Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), che avrà a sua disposizione tutta la squadra e l’esperienza accumulata negli anni alla Quick Step.

Foto gara Parigi-Roubaix 2019

Granfondo Parigi-Roubaix 2019

Ricordiamo ai nostri lettori che è possibile anche partecipare alla speciale Paris Roubaix Challenge, una corsa di 172 chilometri da Busigny a Roubaix che ripercorre i tratti più iconici dell’Inferno del Nord.

La corsa è in programma il 13 aprile, un giorno prima della gara dei professionisti, e potrà far vivere agli amatori dei momenti unici con la propria bicicletta cimentandosi con oltre 50 chilometri di pavé, lo stesso dei “grandi”.

Ci sono anche altri due percorsi più brevi, uno da 145 chilometri con 32,9 km in pavè, e uno da 70 km con poco meno di 10 chilometri in lastricato. Questo evento, che lo scorso anno ha attirato più di 2000 appassionati, è aperto a tutti i maggiorenni in possesso di idoneità medico-sportiva agonistica e della tessera della propria federazione di appartenenza.

pavé  Parigi Roubaix 2019

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale della Granfondo Parigi Roubaix Challenge 2019 e la pagina web della corsa dedicata ai professionisti del giorno seguente.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.