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Dal 1 al 23 luglio, via da Düsseldorf arrivo a Parigi. Izoard tappa regina, anche per amatori.

Partenza (1 luglio) tedesca, 30 anni dopo quella da Berlino Ovest, arrivo tradizionale sugli Champs Élysées a Parigi il 23 luglio.

È il Tour de France 2017, edizione numero 104. La Grande Boucle, a differenza del Giro d’Italia 2017, tutto rigorosamente italiano per l’edizione numero 100, sceglie l’estero. Oltre alla Germania, sconfinerà infatti ben altre due volte: rispettivamente in Belgio e in Lussemburgo. Crono individuale alla partenza: Düsseldorf-Düsseldorf, tracciato semi-urbano di 13 chilometri.

Per quanto riguarda le tappe di montagna, 5 le catene montuose toccate dalla Grande Boucle 2017: Vosgi, Giura, Pirenei, Massiccio Centrale e ovviamente Alpi.

Subito la tappa con il dislivello maggiore: la 9ª, prevista per il 9 luglio, Nathua – Chambery. 180 km con ben 4.600 metri da scalare. Forse troppo presto per una tappa del genere.

Corta invece (solo 100 km) ma durissima (pendenze fino al 20%) la 13ª frazione, da Saint Girons a Foix.

Infine, la tappa regina. Almeno a mio avviso. La 18ª (20 luglio). Con arrivo al mitico Col de l’Izoard (2.360 metri), il debutto assoluto come sede di arrivo di tappa. Il Tour ha scalato l’Izoard diverse volte: 34 per la precisione, ma mai era stato arrivo di tappa.

Il suo paesaggio spettrale (si sale attraverso la celebre Casse Deserte, luogo lunare con rocce che ricordano quelle di un altro pianeta) affascina da sempre ogni appassionato. Proprio qui due targhe ricordano 2 grandi protagonisti di questa ascesa: Fausto Coppi e Louison Bobet. Non a caso quindi l’edizione di quest’anno dell’Etape du Tour, manifestazione organizzata da ASO per dare l’opportunità anche agli amatori di percorrere una tappa del Tour de France e da me inserita tra le 10 granfondo più belle, ha scelto proprio questa frazione. Un’occasione unica, forse irripetibile, per chi ha voglia di cimentarsi con questo mostro sacro. Data prevista 16 luglio, pochi giorni prima del passaggio dei professionisti.

Per concludere, potrebbe rivelarsi decisiva la 20ª tappa: un’altra crono individuale. Scenario particolare: Marsiglia, con arrivo allo stadio Vélodrome, quello dove gioca l’Olympique Marsiglia.

Gran finale a Parigi, quest’anno con passaggio dentro il Grand Palais, padiglione costruito per l’Expo del 1900 e oggi museo.

Piccola nota finale: nessuna crono a squadre, solo due crono individuali, ma ben 5 massicci montuosi. Un Tour de France che parla dunque molto la lingua degli scalatori. Fatta di fatica, sudore e, si spera, vera lotta al leader Froome.
Pronti a ingranare i pignoni. Si parte il 1 luglio.

Calendario e tappe Tour de France 2017

Il Tour de France 2017 partirà sabato 1° luglio da Düsseldorf in Germania e terminerà a Parigi domenica 23 luglio dopo 21 tappe.

data tappa km
sab 1 1 Düsseldorf-Düsseldorf (Ger)
(crono individuale)
13
dom 2 2 Düsseldorf-Liegi (Bel) 202
lun 3 2 Verviers (Bel)-Longwy (Fra) 202
mar 4 4 Mondorf Led Bains-Vittel 203
mer 5 5 Vittel-La Planche Des Belles Filles 160
gio 6 6 Vesoul-Troyes 216
ven 7 7 Troyes-Nuits Saint Georges 214
sab 8 8 Dole-Station Des Rousses 187
dom 9 9 Nantua-Chambery 181
lun 10 riposo
mar 11 10 Periguex-Bergerac 178
mer 12 11 Eymet-Pau 202
gio 13 12 Pau-Peyragoudes 214
ven 14 13 Saint Girons-Foix 100
sab 15 14 Blagnac-Rodez 181
dom 16 15 Laissac Severac L’Eglise-Le Puy en Velay 189
lun 17 riposo
mar 18 16 Le Puy en Velay-Romans Sur Isere 165
mer 19 17 La Mure-Serre Chevalier 183
gio 20 18 Briançon-Izoard 178
ven 21 19 Embrun-Salon de Provence 220
sab 22 20 Marsiglia-Marsiglia
(crono individuale)
23
dom 23 21 Montgeron-Parigi Champs-Elyees 105

Per tutte le informazioni sul Tour de France 2017 potete consultare il sito ufficiale.

A proposito dell'autore

Classe '72, scrittore, giornalista, blogger: le sue "Confessioni di un ciclista pericoloso" sono uno dei blog più letti dai ciclisti milanesi. È stato direttore editoriale di Bike Channel, il primo canale dedicato al ciclismo in onda su Sky ed è autore di 2 libri: "Il carattere del ciclista" (Utet 2016, in uscita nel 2017 anche in Olanda) e "Ma chi te lo fa fare – Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita" (Fabbri 2014). Socio di UpCyle, il primo bike cafè restaurant d’Italia, soffre di una dipendenza conclamata per le salite alpine sopra i 2000 metri.