La Lapierre Aircode 6.0 è stata pensata, progettata e sviluppata con il preciso intento di creare una bici aero da corsa che fosse veloce e in grado di donare comfort e feeling di guida al ciclista. Viene venduta al pubblico a un prezzo di 4.299,00 euro (IVA inclusa).

L’azienda francese Lapierre (www.lapierrebikes.com) può vantare una lunga collaborazione con la squadra UCI WorldTour Groupama FDJ, partnership che le ha consentito negli anni di avere grandi feedback da atleti di altissimo livello. Il continuo dialogo con questi ciclisti e la capacità degli sviluppatori di interpretare pareri e richieste ha consentito al marchio di costruire bici sempre più performanti e altamente specificate.

Abbiamo testato e messo alla prova la Lapierre Aircode DRS (Drag Reduction System) 6.0 cercando di portarla al limite anche sui terreni a lei più ostici, apprezzandone i punti di forza e la capacità di risultare competitiva anche dove non ci si aspetterebbe.

Di seguito potete leggere i dettagli tecnici di questa BDC dall’anima aero, tutte le informazioni sul test effettuato e al termine anche la nostra recensione del prodotto. Ma potete ovviamente anche gustarvi il video che abbiamo realizzato durante il test!


 

Lapierre Aircode DRS 6.0: descrizione tecnica

Il telaio dell’Aircode è stato sviluppato per garantire gli stessi rapporti tra le geometrie in qualsiasi taglia: questo permette di avere la stessa prontezza di risposta anche nelle taglie più grandi. Tutti i cavi sono integrati in modo da rendere il design della bici più lineare e rendere migliore l’aerodinamica. Il particolare design del carro consente di avere sempre un’alta rigidità e di svincolare il tubo sella da buona parte delle vibrazioni.

L’impianto Shimano Ultegra è a disco e monta un disco da 160mm all’anteriore e uno da 140mm al posteriore, mentre il gruppo è uno Shimano Ultegra FC-R8000 meccanico.

Le ruote Lapierre in carbonio da 38 hanno un profilo che consente un buon compromesso su tutti i terreni e gli Schwalbe One Raceguard forniscono un ottimo feeling di guida e un’alta scorrevolezza.

La nuova bici da corsa Lapierre Aircode DRS 6.0 parcheggiata di fronte a un campo di girasoli

Lapierre Aircode DRS 6.0 in pillole:

  • Telaio: New Aircode DRS disc thru Axle UD Superlight Carbon
  • Forcella: New Aircode DRS Disc Thru Axle Ud Superlight Carbon
  • Manubrio: Lapierre UD Carbon Compatibile with Triathlon Extensions
  • Freni: Shimano SMRT800 Centerlock FT:160mm / RR:140mm
  • Sella: Prologo Dimension
  • Pneumatici: Schwalbe One Raceguard Tubeless Easy 700X25
  • Set di ruote: LP Road Disc 38 Carbon Centerlock
  • Deragliatore anteriore: Shimano Ultegra FD-R8000F
  • Deragliatore posteriore: Shimano Ultegra RD-R8000GS, 11s
  • Guarnitura: Shimano Ultegra FC-R8000, 52X36T

Dettaglio del telaio della nuova bici da strada Lapierre Aircode DRS 6.0 2022

Il test della Lapierre Aircode DRS 6.0

L’Aircode è una bici pensata per andare forte, pensata per consentire ai velocisti di poter ottenere il meglio dalle volate e nei momenti in cui i ritmi gara si fanno serrati. Sicuramente dà il meglio di sé sui percorsi vallonati e in pianura dove le sue geometrie consentono non solo di fare alte velocità, ma di mantenerle.

Attaccate le tacchette ai pedali inizia quasi immediatamente un lavoro di dialogo tra il ciclista e la bici in cui è molto intuitivo e rapido avvertire la natura veloce di questo telaio. Non è una bici iper scattante o nervosa, è una bici che vuole allungare e le cui geometrie permettono al ciclista di trovare in sella una posizione aerodinamica e allo stesso tempo confortevole.

Sull’Aircode è quasi naturale mettersi “pancia a terra”, è lei che ti porta a farlo e ti permette di trovarti a tuo agio in posizione racing. Quando ci si allena dietro motore l’unica cosa che riuscite a gridare a chi è davanti a voi è “VAII!!!”, mentre sentite il pignone snocciolare i rapporti uno dietro l’altro con il caratteristico suono secco, ormai purtroppo quasi “amarcord”, del cambio meccanico.

Una volta raggiunto l’11 e con le vostre gambe a tutta, ci si trova completamente immersi nell’esperienza di guida e quello che colpisce maggiormente è la velocità di percorrenza e la facilità che si ha nel rilanciare l’azione fuori dalle curve.

Questa Lapierre consente di entrare in curva forte con estrema sicurezza e di non perdere velocità, il che si traduce in un grosso vantaggio anche da un punto di vista energetico in quanto non sarà necessario esprimere grossi wattaggi per riconquistare velocità e rimanere nel gruppo.

Sergio Viganò pedala sulla nuova bici da corsa Lapierre Aircode DRS 6.0 2022

Se non ci si trova in scia il comportamento dell’Aircode è di una passista pura: una volta raggiunta la velocità di crociera risulta essere estremamente scorrevole e facilita decisamente chi è in sella nel mantenere il passo.

Quando ci si alza in piedi per divertirsi con qualche volata si ha per le mani una bici sempre composta, mai nervosa, in grado di assecondare la sinergia che deve essere espressa dal lavoro di braccia e gambe senza dover alleggerire lo sforzo per qualche reazione imprevista o per la ruota posteriore che perde contatto con il terreno.

Nel complesso è una bici che più viene portata al limite, più vi mette a vostro agio. Il ciclismo tuttavia non è fatto solo di velocità e fughe ma ci sono anche salite e discese: le prime sulla carta dovrebbero essere le più ostiche per la velocista francese… ma sarà veramente così?

Ho voluto testarla scalando la Valcava, celebre salita della bergamasca dove si possono incontrare pendenze di tutto rispetto e non posso negare che l’Aircode mi abbia stupito.

La francesina in salita si difende bene, è una macchina da costanza, non bisogna aspettarsi una bici in grado di essere fulminea e scattante nei rilanci o nelle ripartenze violente dopo i tornanti stretti: questa Lapierre riporta in salita parte del suo DNA.

Agevola decisamente il passo e la posizione in sella consente di trovare sempre la giusta spinta e la giusta rotondità di pedalata. Anche con l’inasprirsi della pendenza (gambe permettendo) è possibile trovarsi sempre ben bilanciati sulla bici, una piacevole sorpresa per una bici che in teoria non dovrebbe trovarsi a suo agio tra i monti, ma al pratico è decisamente efficace.

Sergio Viganò affronta una curva con la nuova bicicletta da strada Lapierre Aircode DRS 6.0 2022

Dopo la salita c’è sempre la discesa e qui mi sono decisamente divertito: l’Aircode trasmette sicurezza, grande feeling e permette di guidare veloci e precisi; lanciati in discesa si apprezzano le qualità di una bici che si trova a suo agio alle alte velocità e che non dà mai l’idea di instabilità o insicurezza.

Particolarmente stabile la frenata, affidata ai freni a disco in una configurazione che vede un 160mm all’anteriore e un 140mm al posteriore, montaggio che a mio avviso è il migliore in quanto permette di avere una forza frenante decisamente elevata ma azzera praticamente il rischio di bloccaggio al posteriore che può risultare uno inconveniente non da poco.

La bici permette di pennellare le curve in grande sicurezza: mi ha dato più feeling guidandola in modo più ampio e rotondo senza obbligarla in cambi di direzione eccessivamente bruschi. Nel complesso sembra di aver per le mani un compasso che è in grado di mettere le ruote dove portate lo sguardo.

Sergio Viganò pedala su una strada di campagna con la nuova bici da corsa Lapierre Aircode DRS 6.0 2022

Lapierre Aircode DRS 6.0: conclusioni e pareri

L’Aircode è senza dubbio una bici veloce, adatta a chi ama spingere sui pedali a testare sempre il proprio limite. Offre grande supporto nel mantenere il passo, è precisa in curva e non si scompone né in frenata né quando ci si alza in piedi per cercare il proprio miglior sprint.

Pur essendo una bici di altissima vocazione velocista riesce a difendersi in salita portando le sue doti da passista anche nelle ascese regolari.

La bici con i suoi 4299,00 euro offre veramente un rapporto qualità prezzo molto elevato, prezzo possibile anche grazie all’installazione di un gruppo Ultegra meccanico che svolge egregiamente il suo lavoro garantendo precisione e affidabilità.

Se siete interessati ad approfondire l’universo delle bici da corsa Aircode potete leggere il nostro articolo dedicato ai modelli Lapierre Aircode 2021 o visitare il sito internet ufficiale www.lapierrebikes.com

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A proposito dell'autore

Appassionato di qualsiasi cosa abbia le ruote, la bici è presente nella mia vita da quando ho memoria. Ho la fortuna di viverla in quasi tutte le sue sfaccettature, sempre affamato della prossima novità. Ho trovato la soddisfazione agonistica nel triathlon, riuscendo nel 2017 a ottenere la qualificazione al campionato del mondo ironman 70.3. Sono istruttore FITRI e, mentre proseguo i miei studi in farmacia, cerco di scendere il meno possibile dai pedali provando a trasmettere la mia grande passione.