Quando si parla di luglio ciclistico, agli appassionati di viene alla mente solo una cosa: Il Tour de France, la corsa più importante e seguita al mondo, il sole che batte rovente sulle stradine colorate dai fiori di Francia, dall’estremo nord della Normandia ai profumi della Provenza.

Durante il mese si sono corsi gli ultimi campionati nazionali, la Prudential London Surrey-Classic e il Giro d’Austria per i professionisti mentre il Giro della Valle d’Aosta e gli europei per gli under 23. Andiamo ad analizzare nel dettaglio l’andamento di questi eventi che hanno chiamato all’azione gli esclusi del Tour de France 2018.

Geraint Thomas vincitore del Tour de France 2018

Tour de France 2018: dal 7 al 29 luglio

Non potevamo che iniziare con la corsa più attesa della stagione, quella manifestazione che ogni anno attira milioni e milioni di tifosi sulle strade e davanti la televisione per vedere il più grande spettacolo che il ciclismo possa offrire.

Quella di quest’anno è stata un‘edizione molto particolare, caratterizzata da tanti colpi di scena in negativo a causa di una organizzazione non all’altezza della portata dell’evento, primo tra tutti l’episodio di Vincenzo Nibali, caduto a causa di un tifoso e della scarsa prontezza della Gendarmerie.

La maglia gialla è andata a Geraint Thomas (Team Sky, su Pinarello), all’inizio gregario di Chris Froome, terzo a Parigi, poi capitano unico vista la sua eccezionale condizione.

Secondo podio in stagione per Tom Dumoulin (Team Sunweb, su Giant), giunto a 1’51” dal gallese, segno che la doppietta Giro-Tour, riuscita per ultimo a Marco Pantani nel lontano 1998, è possibile.

Molto deludente il trio Movistar composto da Mikel Landa, settimo, Nairo Quintana, decimo e Alejandro Valverde, quattordicesimo: troppi galli nel pollaio.

Tour a metà per i francesi, due tappe vinte con Julian Alaphilippe (Quickstep-Floors, su Specialized) e una con Arnaud Demare (FDJ, su La Pierre), ma solo un sesto posto nella generale con il loro uomo migliore, Romain Bardet (AG2R La Mondiale).

Due vittorie per Fernando Gaviria (Quickstep-Floors), Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Dylan Groenewegen (Lotto NL-Jumbo), veri e propri dominatori degli sprint di gruppo nella prima settimana.

Ottimo il Tour della squadra olandese della Lotto NL-Jumbo, oltre al giovane velocista Groenewegen, vincitore di due sprint anche una tappa con Primož Roglič, quarto poi nella generale e un piazzamento con Steven Kruijswijk, quinto dietro al compagno sloveno.

Pochissima presenza italiana in questo Tour se escludiamo la caduta di Nibali: solo due secondi posti con Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida) e qualche fuga tentata dall’espertissimo Damiano Caruso (BMC).

Pascal Ackermann della Bora-Hansgrohe

Prudential RideLondon-Surrey Classic: 30 luglio

La corsa attorno alle colline londinesi attira sempre un gran pubblico, rimasto sorpreso della bellezza del ciclismo dopo la prova su strada alle Olimpiadi 2012 e le continue vittorie del Team britannico della Sky nelle competizioni più importanti del mondo.

Questa edizione della classica inglese è stata vinta dal tedesco della Bora-Hansgrohe Pascal Ackermann, trionfante ai danni dei nostri Elia Viviani (Quickstep-Floors) e Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo).

Ottimo il quinto posto in una gara World Tour di Simone Consonni (UAE Team Emirates), mentre molto deludente la nona piazza di Andrè Greipel (Lotto Soudal), ritiratosi dal Tour prima dei Pirenei e senza aver centrato una vittoria nemmeno in quest’edizione.

Steve Morabito campione Svizzero 2018

Campionati nazionali: 1 luglio

Tante federazioni hanno scelto di correre i propri campionati nazionali più a ridosso della Grand Boucle, preferendo il 1 luglio alle due settimane precedenti.

Tra coloro che hanno l’onore di vestire la maglia di campione del proprio stato per un anno intero ci sono: Steve Morabito (Svizzera, FDJ), Lukas Postlberger (Austria, Bora-Hansgrohe), lui che aveva vestito la prima maglia rosa del Giro numero 100, Michael Morkov (Danimarca, Quickstep-Floors), Anthony Roux (Francia, FDJ).

E ancora Pascal Ackermann (Germania, Bora-Hansgrohe), Connor Swift (Gran Bretagna, Madison Genesis), Bob Jungels (Lussemburgo, Quickstep-Floors) e Mathieu van der Poel (Olanda, Corendon Circus), già campione mondiale nel Ciclocross, disciplina in cui la fa da padrone.

Mentre in Italia si corre anche il campionato nazionale a cronometro riservato agli Under 23, dominato da Edoardo Affini, già vincitore del crono-prologo al Giro d’Italia under 23. Un prospetto per le prove contro il tempo del futuro, disciplina nella quale da tempo non riusciamo a essere competitivi.

Ben Hermans primo al Giro d'Austria 2018

Giro d’Austria: dal 7 al 14 luglio

La corsa austriaca come ogni anno si è rivelata durissima, con tantissime montagne e tappe interessanti.

La classifica generale va a Ben Hermans della Israel Cycling Academy (su Colnago) che supera di 18 secondi il padrone di casa Hermann Pernsteiner (Bahrain-Merida) e di 44″ il nostro Dario Cataldo (Astana).

Possiamo uscire molto felici da questa rassegna, in quanto delle otto tappe in programma, quattro sono state vinte da corridori italiani: tre da Giovanni Visconti (Bahrain-Merida) e una dal compagno di squadra Antonio Nibali, fratello del campionissimo Vincenzo. Inoltre abbiamo piazzato in top ten anche il Bardiani CSF Giovanni Carboni (su Cipollini).

Una tappa anche per il giovanissimo Matej Mohoric (Bahrain-Merida), uno dei nomi più promettenti per il futuro prossimo, vincitore del mondiale sia tra gli juniores sia tra gli under 23.

Le due tappe restanti vanno ad Alexey Lutsenko (Astana, su Argon 18) e Pieter Weening (Roompot-Neederlandse Loterij).

Vadim Pronskiy vincitore del giro della Valle d'Aosta

Giro della Valle d’Aosta ed europei U23: dal 11 al 15 luglio

Il Giro della Valle d’Aosta, così come il Giro U23 e il Tour de l’Avenir, è una delle corse più importanti riservate ai dilettanti, le manifestazioni più dure della categorie che ci mettono in mostra coloro che animeranno le corse a tappe tra qualche anno, quando i fenomeni del ciclismo mondiale si ritireranno.

Il trofeo finale se lo porta a casa il kazako Vadim Pronskiy con 1’24” sull’olandese Kevin Inkeelar. Tre italiani in top-ten, tutti però in posizioni di rincalzo: Lorenzo Fortunato sesto, Alessandro Monaco ottavo, Davide Botta nono.

Due giorni da leader per Matteo Bellia e una tappa sola vinta dagli azzurri con Alessandro Fedeli.

Gli europei under 23 sono stati vinti dallo svizzero Marc Hirschi, quarto il migliore italiano Cristian Scaroni.

Somme del mese con un occhio ad agosto

Ovviamente il bilancio del mese va fatto in base alle prestazioni al Tour, dunque non possiamo che esaltare l’ottimo lavoro fatto dal Team Sky.

Primi con Thomas, terzi con Froome e un lavoro di squadra eccezionale con gregari di primissimo ordine come Michal Kwiatkowski, Wout Poels, e soprattutto Egan Bernal, il futuro delle grandi corse a tappe.

Finalmente si è affermato come un vero e proprio campione anche il ventiseienne francese Julian Alaphilippe, che oltre alle due tappe porta a casa anche la maglia a pois di miglior scalatore.

Possono sorridere Tom Dumoulin, i tre velocisti che hanno dominato la corsa e il duo Lotto NL-Jumbo.

In agosto ci saranno tante gare World Tour, come la Clasica di San Sebastian, il Giro di Polonia, il Binck Bank Tour, la classica di Amburgo, la Bretagne Classic e soprattutto la Vuelta di Spagna 2018, dove rivedremo all’azione i migliori corridori del mondo.

Per ora vi auguriamo buone vacanze e buone pedalate!

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.