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Chi è il velocista più forte al mondo? Ormai non ci sono più dubbi, il suo nome è Fernando Gaviria Rendón, detto “El Misil” (“Il Missile”), dominatore dello sprint alla seconda tappa del Tour de San Luis, in cui ha annichilito il campione mondiale Peter Sagan e altri sprinter eccelsi a partire da Elia Viviani.

Auguriamo a lui e ad Adriano Malori una buona guarigione dopo la caduta avvenuta nella quinta tappa, di cui troverete più avanti il racconto.

Tour de San Luis 2016, la volata di Gaviria

Avevo già visto all’opera Fernando Gaviria nel 2015, prima durante le volate al Tour de San Luis di gennaio e poi ai campionati mondiali su pista a Parigi nella prova dell’Omnium, quando aveva poco più di 20 anni.

Nel primo caso fu impressionante l’enorme distacco inflitto a Mark Cavendish sul traguardo di Juana Koslay nella terza frazione. Cavendish, pur non essendo nella condizione di qualche anno prima, era pur sempre fra i migliori cinque sprinter a livello globale, ma quel giorno venne spazzato via chiudendo a parecchi metri dal colombiano.

Poi, nella capitale francese, diede nuovamente saggio delle proprie doti, trionfando nella prova più completa del ciclismo su pista davanti all’australiano Glenn O’Shea e all’azzurro Elia Viviani.

Nel frattempo, “Il Missile” di La Ceja è passato professionista con il team belga Etixx-Quick-Step, in cui militano anche altri due ex sprinter “invincibili” quali Tom Boonen e Marcel Kittel (neoacquisto dal Team Giant-Alpecin) e si è subito imposto in una tappa al Czech Cycling Tour e in una al Tour of Britain prima della volata devastante (video sotto) al Tour de San Luis 2016 nella frazione tra San Luis e Villa Mercedes.

Risultati al Tour de San Luis 2016

Il Tour de San Luis 2016 è stato conquistato dal colombiano Dayer Quintana (Movistar Team) con 20″ sull’argentino Eduardo Sepúlveda (Fortuneo-Vital Concept) e 35″ sul celeberrimo fratello Nairo Quintana (Movistar Team), primo al Giro d’Italia 2014 e secondo al Tour de France 2013 e 2015.

Vincenzo Nibali, 14º a 5’13″ dal leader, è stato il migliore italiano in classifica generale.

1ª tappa, El Durazno – El Durazno (cronosquadre, 21 km)

La cronosquadre d’apertura è stata vinta dall’Etixx-Quick-Step di Gaviria e del nostro Fabio Sabatini con 8″ sul Movistar Team di Adriano Malori e dei fratelli Quintana e 17″ sull’Astana Pro Team di Nibali, Agnoli, Scarponi e Capecchi. L’argentino Maximiliano Richeze ha vestito la prima maglia di leader.

2ª tappa, San Luis – Villa Mercedes (181,9 km)

Come già scritto in precedenza, a Villa Mercedes è giunto il trionfo per distacco in volata da parte di Gaviria su Sagan e Viviani. Alle loro spalle, Francesco Chicchi ha chiuso settimo, Jakub Mareczko nono e Marco Canola decimo. “Il Missile” è passato inoltre in testa alla generale.

3ª tappa, Potrero de Los Funes – La Punta (131 km)

Peter Koning, 25enne olandese in forza alla squadra australiana Drapac Professional Cycling, si è imposto con 1’37″ sul gruppone, regolato allo sprint dal solito Gaviria sull’americano Travis McCabe e su Sagan. Lo stesso Koning ha “soffiato” la vetta assoluta a Gaviria per 6″.

4ª tappa, Terrazas del Portezuelo – Cerro El Amago (140 km)

La quarta frazione è stata decisa da due salite nel finale. All’arrivo di Cerro El Amago, ha alzato le braccia al cielo Eduardo Sepúlveda con 54″ di vantaggio sul colombiano Janier Acevedo e 1’31″ sul costaricano Román Villalobos, mentre Nibali ha concluso 37º a 5’37″. Sepúlveda è passato in testa alla graduatoria assoluta con 3″ su Dayer Quintana.

5ª tappa, Renca – Juana Koslay (168,7 km)

A circa 30 km dal termine, una terribile caduta ha coinvolto l’azzurro Adriano Malori, argento iridato a crono in carica. Subito ricoverato in terapia intensiva al Policlinico di San Luis, ha subito la frattura di una clavicola oltre a un trauma cranico-facciale. Le news mediche lo darebbero in miglioramento. Con lui, si sono seriamente infortunati pure Gaviria (frattura del radio sinistro) e Rodrigo Contreras (15 punti al ginocchio sinistro).

Condizionato dal rallentamento dovuto all’incidente, il gruppo non è stato in grado di riprendere i tre fuggitivi argentini: primo German Tivani, secondo Daniel Díaz e terzo Emiliano Ibarra con 1’34″ su Elia Viviani.

6ª tappa, La Toma – Filo de la Sierra de Comechingones (159,5 km)

Le tre ascese conclusive sono state decisive per le sorti del Tour de San Luis 2016. Dayer Quintana, terzo a 4″ dal connazionale Miguel Ángel López (Astana) e a 2″ dal fratello Nairo, ha scavalcato in vetta alla generale Sepúlveda per 20″. Si sono messi in luce anche due big del calibro di Rafał Majka e Nibali, rispettivamente 7º e 8º a 58″.

7ª tappa, San Luis – San Luis (119,6 km)

Jakub Mareczko, già in mostra nel 2015 con tredici vittorie, ha regalato il primo sigillo importante del 2016 ai colori italiani, precedendo a San Luis il solito Viviani, l’australiano Jason Lowndes e Peter Sagan, con Chicchi nono.

Classifica finale al Tour de San Luis 2016

1. Dayer Quintana (Col, Movistar Team) in 22h52’12″

2. Eduardo Sepúlveda (Arg, Fortuneo-Vital Concept) a 20″

3. Nairo Quintana (Col, Movistar Team) a 35″

4. Miguel Ángel López (Col, Astana Pro Team) a 38″

5. Ilia Koshevoy (Blr, Lampre-Merida) a 1’42″

6. Rodolfo Torres (Col, Androni Giocattoli) a 2’15″

7. Rafał Majka (Pol, Tinkoff) a 2’31″

8. Janier Acevedo (Col, Team Jamis) a 2’44″

9. Román Villalobos (Crc, selezione Costa Rica) a 2’59″

10. André Cardoso (Por, Cannondale) a 3’31″

14. Vincenzo Nibali (Ita, Astana Pro Team) a 5’13″

A proposito dell'autore

Ha gareggiato per diverse stagioni nel mondo dell'atletica leggera come velocista prima di dedicarsi al ciclismo amatoriale. Grande appassionato di storia e di cultura sportiva, ha intrapreso la carriera giornalistica dopo la laurea in Lettere e ha fondato il team dilettantistico Fondocorsa assieme ad alcuni amici. In estate potreste trovarlo su Stelvio e Gavia, ma la salita non è proprio la sua specialità migliore.