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Nella mattinata soleggiata dell’ultimo giorno della tappa bolognese di Bike Shop Test 2016, la redazione di strada.bicilive.it ha avuto l’opportunità di testare la gravel bike Scott Addict Gravel 20 Disc.

Bicicletta adatta ad affrontare sia percorsi su asfalto sia su sterrato, è stata realizzata dalla casa di Givisiez per aiutare quei ciclisti che vogliano spaziare fra strada e sentieri all’interno della stessa uscita.

Prima di focalizzarci sulle specifiche tecniche e sui risultati del test della Scott Addict Gravel 20 Disc, andiamo a scoprire qualcosa di più sul mondo delle gravel bike.

Potrete inoltre testare la Scott Addict 20 Gravel Disc durante la tappa di Roma (5-6 novembre) a Bike Shop Test 2016.

Che cos’è una gravel bike?

Una gravel bike è una bici ibrida adatta a percorrere strade bianche, asfaltate e sentieri e differisce per numerosi dettagli sia dalle bici da corsa sia dalle mtb sia dalle bici da ciclocross.

Dotata di freni a disco, può disporre di coperture variabili dai 28 ai 44 millimetri a seconda dell’utilizzo prescelto (più la sezione è ridotta e più risulterà maggiore la scorrevolezza su strada, viceversa avrete un vantaggio sui trail).

Foto di Vittoria Spada in un tratto asfaltato sulla Scott Addict Gravel 20 Disc

Vittoria Spada in un tratto asfaltato sulla Scott Addict Gravel 20 Disc

Anche telaio, ruote, trasmissione, sella, movimento centrale, manubrio (e non solo) sono sottoposti a continue evoluzioni e innovazioni ma, per saperne di più e conoscere il fenomeno gravel dettagliatamente, vi invitiamo a leggere il nostro tutorial sulle gravel bike.

Info tecniche gravel bike Scott Addict Gravel 20 Disc

La Scott Addict Gravel 20 Disc è stata realizzata con un telaio in fibra di carbonio HMF (High Modulus Fiber), disponibile nelle taglie XS (tubo orizzontale da 49 cm), S (52 cm), M (54 cm), L (56 cm) e XL (58 cm) e in vendita a un prezzo di 3.849 euro (IVA inclusa).

Il gruppo è uno Shimano Ultegra mix meccanico a 11 velocità con cassetta 11-32 e guarnitura Hollowtech II con corone 50/34, mentre le gomme sono una coppia di Schwalbe G-One Fold (700x35C).

Il movimento centrale è Ultegra SM-BB72-41, il manubrio Syncros GR2.0Alloy Gravel con diametro della sezione centrale da 31,8 mm e la sella Syncros FL2.0 per un peso complessivo di 8,64 kg (misura M).

Foto laterale della gravel bike Scott Addict Gravel 20 Disc

Telaio e trasmissione sono due punti di forza della Scott Addict Gravel 20 Disc

Passando al sistema frenante, per cui è stata impiegata la tecnologia Cx Disc Brakes, sono stati montati i freni a disco idraulici Shimano BR-RS805 (160/160 mm), mentre le altre tecnologie utilizzate sulla gravel bike, cioè Oversized Bottom Bracket e Tapered Headtube, riguardano migliorie al movimento centrale e alla serie sterzo.

Per conoscere l’intera gamma Gravel di Scott per la nuova stagione, vi consigliamo la lettura del catalogo e listino prezzi bici da strada Scott 2017.

Test Scott Addict Gravel 20 Disc

Un bel sole è stato il nostro piacevole compagno di viaggio durante la seconda e ultima giornata a Bike Shop Test 2016 nella tappa di Bologna.

Partiti dal solito Admiral Park Hotel, io e la collega Vittoria Spada abbiamo pedalato la salita di San Lorenzo prima di immergerci nei sentieri verso Zola Predosa in sella alla Scott Addict Gravel 20 Disc.

Bici piuttosto comoda e confortevole, è risultata reattiva sia su asfalto sia su sterrato grazie alla sua buona rigidità, sorprendendomi positivamente sin dall’inizio per la perfetta tenuta delle coperture da 35 mm.

Le Schwalbe G-One Fold hanno difatti messo in mostra un’ottima aderenza pure nei tratti di ghiaia su sterrato oltre a una discreta scorrevolezza su asfalto.

Foto di profilo della gravel bike Scott Addict Gravel 20 Disc

La gravel bike Scott Addict Gravel 20 Disc ci ha sorpreso positivamente sia su asfalto sia su sterrato

Spostandoci sulla trasmissione, i rapporti più agili sviluppati (34-32) mi hanno permesso di non faticare eccessivamente, consentendomi una pedalata abbastanza agile pure sui tratti in salita dalle pendenze intorno al 20%.

Dal mio punto di vista personale, una doppia compact davanti e una cassetta a 11 velocità con il 32 dietro rappresentano il miglior compromesso possibile per una gravel bike, soprattutto nel caso in cui venga utilizzata da ciclisti un po’ più alla ricerca di svago o comunque senza volersi sfinire a ogni costo piuttosto che di agonismo estremo.

I freni a disco, ormai molto impiegati anche sulle bici da corsa, hanno svolto egregiamente il proprio compito, garantendomi la possibilità di ritardare la frenata fino all’ultimo vista la loro maggiore potenza rispetto ai classici “pattini”.

Sulle discese, che fossero su sentiero o su strada, ho avvertito una buona precisione in entrata in curva con un’ottima capacità di rilancio successiva.

Per saperne di più sulla serie Addict Road, leggi il nostro test sulla bdc Scott Addict 20 Disc a Bike Shop Test 2016.

Conclusioni

Pedalare in sella a una gravel bike è un’esperienza da provare e la Scott Addict 20 Gravel Disc ha superato il test a pieni voti.

Ovviamente non può raggiungere le medesime prestazioni di una bici da corsa su strada né di una mtb su sterrato ma, a differenza di queste, può percorrere comodamente sia i tratti in asfalto sia i sentieri, compresi quelli di media difficoltà.

Foto di Riccardo Tempo e Vittoria Spada nei pressi di Calderino in sella alla Scott Addict Gravel 20 Disc

Riccardo Tempo e Vittoria Spada nei pressi di Calderino in sella alla Scott Addict Gravel 20 Disc

I suoi punti di forza consistono nell’ottima tenuta delle coperture, nella rigidità e reattività del telaio, nella frenata potente e modulabile consentita dai freni a disco e nei rapporti adeguati a qualsiasi tipo di sforzo.

Che cosa ci è piaciuto

  • Telaio reattivo
  • Coperture adeguate sia su strada sia su sterrato
  • Range di rapporti montati (50/34 e 11-32)
  • Potenza e modulabilità della frenata

Che cosa si potrebbe migliorare

  • Perfetti per un amatore, forse un agonista desideroso di spingere fino ai propri limiti preferirebbe una guarnitura da 52/36 denti

Per maggiori info, visita il sito Scott.

A proposito dell'autore

Ha gareggiato per diverse stagioni nel mondo dell'atletica leggera come velocista prima di dedicarsi al ciclismo amatoriale. Grande appassionato di storia e di cultura sportiva, ha intrapreso la carriera giornalistica dopo la laurea in Lettere e ha fondato il team dilettantistico Fondocorsa assieme ad alcuni amici. In estate potreste trovarlo su Stelvio e Gavia, ma la salita non è proprio la sua specialità migliore.