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PowerTap, azienda storica nella costruzione di misuratori di potenza, ha progettato e lanciato i suoi primi pedali P1. Noi di strada.bicilive.it li abbiamo testati a fondo.

Qualche mese fa PowerTap ci ha invitati alla presentazione esclusiva dei nuovi prodotti a Maiorca. In quei giorni molto intensi mi sono avvicinato al nuovo misuratore di potenza su pedali “P1” e su corona “C1″. Ho avuto la possibilità di testarlo in anteprima e confrontarlo con gli altri misuratori di potenza di casa PowerTap.

Test pedali powertap P1 Maiorca

Questa foto riassume i giorni passati a Maiorca tra bici e mare. Il territorio molto vario ha permesso di testare il misuratore di potenza nelle più diverse condizioni.

Con l’arrivo in Italia dei primi prodotti, distribuiti da Charlie Srl, ne ho approfittato per svolgere un test a medio termine durato circa un mese, durante il quale ho cercato di approfondire ogni aspetto del misuratore di potenza PowerTap P1, dalle funzioni base a quelle più avanzate.

Semplice e versatile

All’interno della confezione, oltre ai PowerTap P1 sono presenti un paio di tacchette compatibili con i pedali Look, le viti di fissaggio, le batterie tipo AAA ricaricabili, il manuale di istruzioni e il codice Ant+ per la configurazione con il vostro dispositivo GPS.

Contenuto della confezione dei pedali Powertap P1

Il corpo del pedale è massiccio e l’unico componente in plastica è la clip per la parte posteriore della tacchetta; questa caratteristica ne migliora sicuramente la resistenza e la durata a discapito del peso, 430 grammi circa.

A differenza degli altri componenti, il misuratore di potenza non ha come parametro fondamentale il peso ma altre qualità prioritarie come la precisione e facilità di montaggio.

Quest’ultimo è semplice e immediato. Non richiede attrezzi o prerequisiti tecnici, basta una chiave esagonale da 8 mm e la procedura di installazione è identica ad ogni altro pedale. Se i pedali vengono montati su pedivelle in carbonio sarà opportuno utilizzare le rondelle in dotazione per ridurre potenziali danni alle filettature della pedivella.

La semplicità di montaggio rende il pedale P1 un misuratore di potenza altamente versatile e facilmente intercambiabile da una bici all’altra, parametro molto importante per i preparatori atletici o per tutti gli utenti che dispongono di diverse bici.

La configurazione varia in base al dispositivo, io ho utilizzato un Garmin Edge 500N. Inserite l’id Ant+ e ricercate il dispositivo, a questo punto verrà calibrato automaticamente. Consiglio sempre di inserire manualmente l’id Ant+ per evitare spiacevoli interferenze con altri dispositivi.

A ogni utilizzo dei P1 sarà necessaria una configurazione, o “processo di indicizzazione”, breve o lunga. È possibile montare i pedali e iniziare immediatamente a pedalare, ma per i primi 5 minuti circa si avranno valori di potenza e bilanciamento non accurati. Oppure si può calibrarli prima della pedalata, in questo caso i valori effettivi verranno visualizzati in 1 minuto circa.

Dopo queste semplici operazioni il misuratore di potenza PowerTap P1 è pronto per la sessione di lavoro.

Powertap p1 dettaglio compatibilità ant+ bluetooth

Secondo il  manuale di istruzioni PowerTap non è possibile utilizzare le tacchette Look Keo. Per curiosità ho provato a montarne un paio rosse, come quelle in dotazione con i P1.

Ho riscontrato qualche difficoltà in più nell’agganciare e maggiori gradi di gioco ma anche se la compatibilità non è ottimale possono comunque essere utilizzate. Ovviamente essendo comprese nella scatola vi consiglio di montare quelle Powertap.

Vorrei sottolineare la versatilità di utilizzo che i pedali P1 vantano rispetto a molti altri marchi concorrenti, è una qualità importante per avvicinare anche i meno esperti al mondo dei misuratori di potenza.

Affidabile e preciso

Le batterie AAA sono un’ottima alternativa alle CR. Di facile reperibilità e dalla durata dichiarata di 60 ore ma che possono arrivare oltre le 65 prima dell’esaurimento completo.

L’installazione delle batterie richiede una semplice chiave esagonale e nient’altro.

Pedali powertap p1. Dettaglio vano batteria.

Il profilo laterale del pedale mi ha suscitato qualche dubbio riguardo il rischio di contatto a terra durante le curve.

Non mi sono spinto al punto di misurare in modo scientifico i gradi di inclinazione prima del contatto, ma ho provato in modo molto empirico a percorrere curve con raggi e velocità diverse in sella una bici da criterium e pedivelle da 170 mm.

Nelle curve al limite in effetti sembra che il pedale tocchi il suolo prima di un pedale standard, ma la differenza è talmente poco percettibile e condizionata dalla posizione del piede che non risulta essere un problema; mi riferisco sempre alla bici da criterium perché in bici da corsa sapete tutti che le curve si percorrono con il pedale interno alto, vero?

Il test è stato effettuato in ambienti con temperature comprese tra i 40° e i 6°. In entrambi i casi non ho riscontrato problemi dal punto di vista del funzionamento, tanto meno della precisione.

Il misuratore di potenza PowerTap P1 dispone di una compensazione di temperatura attiva per evitare dati non accurati dovuti al cambiamento delle condizioni ambientali.

Ogni pedale è dotato di sensori nel punto di misurazione della forza che provvedono a una regolazione automatica in caso di aumento o diminuzione della temperatura. Inoltre il compartimento dedicato alla batteria e la chiusura a vite con O-ring non lasciano spazio a infiltrazioni di acqua nemmeno nelle condizioni più estreme.

La compatibilità con i dispositivi GPS Garmin è completa ma potrebbe dare qualche problema con la rilevazione di entrambi i pedali, consiglio l’utilizzo del PowerTap Joule GPS per una massima affidabilità e completezza di dati.

 

Analisi grafica

Analisi grafica di 15minuti a wattaggio costante per valutare alterazioni di dati

Le valutazioni sono state effettuate su diversi protocolli di allenamento per ricercare eventuali problematiche di acquisizione dati. Il grafico riportato è un esempio di wattaggio costante per 15 minuti in pianura con un indice di approssimazione di 0, i due picchi che vedete si riferiscono a una curva stretta con ripartenza.

È possibile che utilizzando i pedali PowerTap P1 con un’unità Garmin ci siano dei picchi di potenza, anche oltre i 25000 W, per periodi di tempo molto limitati sempre inferiori ai 2 secondi, facilmente correggibili con un qualsiasi software per misuratore di potenza.

Mentre con l’unità PowerTap Joule questo problema non si è mai presentato.

La precisione dichiarata da PowerTap è dell 1,5% ma non ho potuto confrontarla direttamente con altri dispositivi, ho dovuto fare riferimento a lavori svolti in precedenza che però non sono sovrapponibili per una ovvia questione di variabili.

Conclusioni

Sono entusiasta di questo misuratore di potenza. I tecnici di PowerTap sono riusciti a racchiudere in un solo prodotto due caratteristiche fondamentali, semplicità e accuratezza.

La semplicità è il vero punto di forza del misuratore di potenza, rendendone possibile l’utilizzo anche ai ciclisti inesperti. Oltretutto, diciamo la verità, chi di voi ha voglia di leggere tutto il libretto di istruzioni dei prodotti che compra e si informa a fondo sul loro funzionamento?

Si tratta di una periferica “plug & play”, caratteristica fondamentale sia per i principianti senza nozioni tecniche sia per i preparatori atletici che devono installare il misuratore di potenza su diverse bici per eventuali test e allenamenti, ottimizzando i tempi.

Il misuratore di potenza sarà protagonista di molti dei miei prossimi articoli, non perdeteveli!

Test misuratore di potenza PowerTap P1
Installazione e configurazione10
Prezzo8
Precisione (dichiarata)9
Durata Batteria8
prezzo
  • 1.299 euro
8.8Il nostro voto
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A proposito dell'autore

Ha praticato ogni tipo di sport e gareggia in mtb dal 2006, ottenendo buoni risultati nel downhill ma partecipando a gare di ogni specialità. Maestro di mtb, laureato in scienze motorie, diplomando in osteopatia e co-fondatore dell’asd Promosport Racing, un'associazione volta a seguire quella che è la sua idea di sport: aggregazione, divertimento e competizione.