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Il celebre marchio italiano Colnago fondato a Cambiago (MI) nel 1954 ha presentato il 16 luglio a Montalcino, nella bellissima tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona, il suo ultimo lavoro: la Colnago V3Rs.

Questo è un monoscocca in fibra di carbonio derivante dalle esperienze dei telai V1-r e V2-r, che racchiude in sé i concetti di aerodinamica e leggerezza, è adattissimo infatti sia alle lunghe salite dove il peso fa la differenza, sia in pianura, dove è fondamentale spingere sui pedali e resistere ai forti venti.

Ogni dettaglio è stato lungamente studiato dagli ingegneri dell’azienda per ottenere da ogni sezione del telaio il massimo a livello prestazionale.

Presentazione a Montalcino nella tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona la nuova bici da strada Colnago V3Rs

Presentazione a Montalcino nella tenuta Ciacci Piccolomini d’Aragona la nuova bici da strada Colnago V3Rs.

Caratteristiche tecniche Colnago VR3s

Andiamo ora ad analizzare le caratteristiche di questo monoscocca di alta gamma Colnago V3Rs, ricordando ai lettori che il telaio è disponibile nella versione con freni a disco e quella con impianto frenante tradizionale, e in ben otto taglie sloping e in quattro colorazioni ( nero/arancio, nero/verde, nero/bianco, bianco/azzurro).

Gli ingegneri hanno a lungo lavorato sulle geometrie, portando un tubo sterzo più corto, una forcella più lunga e un equilibrio più bilanciato in tutte le taglie, l’altezza del movimento centrale è state leggermente ribassata per aumentare la maneggevolezza anche con pneumatici da 28 millimetri.

Geometrie della Colnago V3Rs

Geometrie della Colnago V3Rs.

Il design e la fibra di carbonio della Colnago VR3s

Il look della bici da corsa Colnago V3Rs appare pulito ed elegante, come sempre il marchio con l’asso di cuori realizza i propri modelli per i suoi corridori. C’è totale integrazione dei cavi all’interno dell’attacco manubrio e della forcella per garantire pulizia e aerodinamica.

Il materiale utilizzato è una fibra di carbonio di ultima generazione che ha consentito di raggiungere non solo un ottimo livello di rigidità alle flessioni laterali ma anche un peso di 790 grammi per la taglia 50. Questo speciale materiale inoltre riesce ad assorbire gli urti verticali e le sollecitazioni sulla bicicletta, offrendo maggiore comfort all’atleta.

Rispetto al telaio V2-r, la nuova Colnago V3Rs ha una rigidità superiore del 12% nella parte posteriore e del 6% in quella anteriore, ovvero la parte del tubo sterzo.

bici da strada Colnago VR3s

Forcella, area “cockpit” e reggisella Colnago V3Rs

Anche la nuova forcella della Colnago V3Rs è stata ridisegnata, raggiungendo un peso grezzo (non tagliato) che ferma l’ago della bilancia a 390 grammi. Possiede foderi concavi nella sua parte anteriore per permettere un più comodo passaggio della ruota, consentendo il montaggio di pneumatici larghi fino a 28 millimetri. Inoltre migliora il comfort e la rigidità laterale.

Nuova Cockpit area e forcella montata sulla Colnago v3rs

Nuova Cockpit area e forcella montata sulla Colnago v3rs.

La “cockpit area” è estremamente pulita e aerodinamica in quanto tutti i cavi passano all’interno dell’attacco Colnago Sr9 e successivamente nello stelo della forcella.

Tanto lavoro è stato fatto sul reggisella, muovendo lo studio su due direzioni: il primo è il peso del sistema di chiusura, il secondo è l’incremento della funzionalità, della potenza e della sicurezza.

Il risultato di questo lavoro è una chiusura reggisella più piccola rispetto alla Colango Vr-2 e alla C64, ma integrato in modo migliore nella scocca con una maggiore modulabilità nel serraggio.

Nuovo reggisella montato sulla Colnago v3rs

Nuovo reggisella montato sulla Colnago v3rs.

Attualmente l’azienda non ha ancora rivelato il prezzo di questo nuovo prodotto ma per ulteriori informazioni e aggiornamenti vi invitiamo a visitare il sito ufficiale Colnago.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.