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Il Passo del Gavia è un valico alpino situato tra le province di Sondrio e Brescia, che mette in comunicazione la valle di Gavia con l’alta Valle Camonica. È alto 2.621 metri ed è una salita impegnativa: 17,8 km con pendenza massima al 16%.

Salita al Passo Gavia: quali sono i versanti?

Il Passo Gavia si può raggiungere da due versanti: Ponte di Legno e Bormio, in quest’ultimo caso passando da Santa Caterina Valfurva. In questo articolo vi porterò alla scoperta della salita del Passo Gavia da Ponte di Legno.

Dove si trova Ponte di Legno?

Ponte di Legno è un comune della provincia di Brescia, in Lombardia, che si trova in Valle Camonica. Per raggiungere il punto di partenza ci sono due possibilità:

1. Da Trento prendere l’autostrada A22 direzione Brennero, uscire al casello di San Michele all’Adige e, quindi, seguire le indicazioni per il Passo Tonale e per Ponte di Legno.

2. Da Milano prendere l’autostrada A4 direzione Venezia, uscire al casello di Seriate risalendo il lago di Endine oppure al casello di Ospitaletto e quindi percorrere la strada lungo il lago d’Iseo. Seguire le indicazioni per Darfo Boario e la Valle Camonica. Raggiunto Edolo, Ponte di Legno dista 20 km in direzione Passo del Tonale.

mappa passo Gavia in bici

Ponte di Legno si trova in alta Valle Camonica e si raggiunge dopo aver valicato il Passo del Tonale per chi arriva dall’A22 del Brennero o dopo aver superato Edolo per chi arriva dall’A4 (uscita Seriate oppure Ospitaletto).

Tabella dati della salita del Gavia da Ponte di Legno

Salendo da Ponte di Legno, il passo Gavia si raggiunge dopo 17,8 km con una pendenza media del 7,8% e una pendenza massima del 16%.

Partenza Ponte di Legno 1258 m
Arrivo Passo Gavia 2621 m
Dislivello 1.363 m
Lunghezza 17,8 km
Pendenza Media 7,8%
Pendenza Massima 16%

Dato il traffico veicolare presente sul passo vi consiglio di affrontare la salita partendo al mattino presto e di fare attenzione alla sede stradale molto stretta.

Non scordatevi luci anteriori e posteriori perché la galleria non è illuminata. Vista la quota che si raggiunge il mio suggerimento è di portare con voi l’abbigliamento adeguato come, per esempio, guanti lunghi, manicotti e gambali.

Se voleste sapere più dettagli su quale tipo di abbigliamento indossare in giornate particolarmente fredde, vi esorto a leggere il nostro articolo sul vestiario adeguato in inverno (in certe giornate di fine agosto-inizio settembre, la temperatura in vetta è intorno agli 0º).

altimetria del passo Gavia in bici da Ponte di Legno

La salita al passo Gavia partendo da Ponte di Legno ha una lunghezza di 17,8 km e un dislivello di 1.363 m; il tratto con la pendenza massima (16%) si trova circa a metà del percorso.

Tabella dati della salita del Gavia da Bormio

La salita al Passo Gavia da Bormio è quella più lunga (25,6 km) e con una pendenza media minore (5,5%).

Partenza Bormio 1215 m
Arrivo Passo Gavia 2621 m
Dislivello 1.406 m
Lunghezza 25,6 km
Pendenza Media 5,5%
Pendenza Massima 15%

Tabella dati della salita del Gavia da Santa Caterina Valfurva

Santa Caterina Valfurva si trova oltre i 1.700 m di altitudine e, trovandosi a metà strada tra Bormio e il passo Gavia, presenta il tratto in salita più corto (13,5 km). La pendenza massima arriva al 14% mentre quella media è del 6,5%.

Partenza Santa Caterina Valfurva 1734 m
Arrivo Passo Gavia 2621 m
Dislivello 887 m
Lunghezza 13,5 km
Pendenza Media 6,5%
Pendenza Massima 14%
rifugio Bonetta in cima al passo Gavia

Il rifugio Bonetta, posto in cima al passo Gavia, è meta di tutto quelli che hanno scalato il passo, non solo ciclisti ma anche molti motociclisti. Come in molti passi alpini, il cartello stradale è stato coperto dagli adesivi di chi ha raggiunto l’agognato traguardo.

Consigli su come affrontare la salita del passo Gavia in bdc

Dopo aver parcheggiato la macchina nel centro dell’abitato di Ponte di Legno, ho tolto la bici dall’auto, controllato di aver tutto e acceso il GPS, attraverso cui ho registrato i dati durante la pedalata.

Dopo queste prime fasi ho agganciato la scarpa al pedale e sono partito alla volta del passo Gavia, attraversando il centro cittadino fino al bivio con la SP29. Quindi ho svoltato a sinistra e mi sono immesso sulla provinciale. Sono sceso per un breve tratto e, poi, mi sono ritrovato a salire con una pendenza fra il 6 e il 7%.

A questo punto si costeggia il torrente Frigidolfo, che nasce nei pressi del Gavia. Continuando sulla strada principale si trovano poi le indicazioni per la frazione di Precasaglio.

Nei due tornanti successivi ho percepito subito la pendenza e, per questo motivo, ho cambiato rapporto per salire in agilità. Da qui la pendenza diventa abbastanza costante per un buon tratto.

Dopo un po’, a sinistra, è presente un’area di sosta con una fontana, mentre a destra, è visibile il cartello che porta all’abitato di Prezzo.

Mi sono dunque fermato a prendere l’acqua, ammirando nel frattempo il panorama circostante: bellissimo!!! Dopodiché sono giunto nella piccola frazione di Sant’Apollonia.

Fino a questo punto la sede stradale è larga e ben curata, mentre successivamente si restringe quasi a una carreggiata e il manto stradale diventa grezzo.

ciclista affronta i tornanti del passo Gavia

Dopo aver superato la galleria e il lago Nero, per raggiungere la cima del passo Gavia si devono affrontare gli ultimi insidiosi tornanti con pendenze vicine al 15%.

Qui ho cambiato rapporto e iniziato una salita costante, percorrendo una serie di tornanti. Dopo quest’alternanza di rettilinei e curve mi sono trovato dinnanzi alla massima pendenza di tutta la salita, ben il 16%!!!

Il bosco diviene sempre più rado e ciò indica l’innalzamento della quota e, di conseguenza, il cambiamento del panorama. Salendo con cadenza costante ho scalato altri due tornanti da dove ho potuto avere una visuale unica sul punto di partenza della salita e sulla valle.

Proseguendo lungo la provinciale, dopo una curva ho ricominciato a pedalare in salita: ho costeggiato il versante della montagna e, poi, sono salito di quota, con quattro tornanti stretti e ravvicinati tra di loro. Uscendo dall’ultimo ho affrontato un rettilineo.

Sul lato destro della carreggiata è posto un cartello che indica la presenza di una galleria; ho acceso le luci davanti e dietro e sono entrato, accertando che pure con la luce la visibilità è scarsa, essendo la galleria sprovvista di illuminazione.

Ho proseguito con calma affrontando una curva, e, dopo un po’, ho iniziato a vedere un po’ di luce provenire dall’altro lato della galleria.

Ormai mancano gli ultimi chilometri per arrivare in vetta. A sinistra si scorge il lago Nero, immerso in un panorama unico, un misto tra erba e rocce che spuntano dal terreno.

A questo punto mi sono trovato a fare gli ultimi tre tornanti con pendenze che arrivano fino al 15%, dopo cui ho iniziato un segmento con pendenza tra il 6 e il 7%, che mi ha condotto in cima.

Sono arrivato alla meta della pedalata; a destra ho trovato la casa d’alta montagna di una parrocchia di Milano mentre, a sinistra, c’è il Rifugio Bonetta.

Ho scattato la foto al cartello del passo e, quindi, ho continuato per alcune centinaia di metri, fino al lago Bianco.

panorama lago Bianco in cima al passo Gavia

Proseguendo qualche centinaio di metri in direzione di Santa Caterina, si raggiunge il bucolico lago Bianco.

Un po’ di storia: il Gavia al Giro d’Italia

Il passo Gavia venne percorso per la prima volta nel Giro d’Italia del 1960 per merito di Vincenzo Torriani, patron della carovana rosa. Il passo è stato inoltre per 7 volte la cima Coppi: nel 1989, 1996, 1999, 2004, 2006, 2008 e 2010.

Proprio nel 1960, durante la Trento-Bormio, passò per primo sulla vetta Imerio Massignan; la vittoria andò invece a Charly Gaul e la maglia rosa rimase sulle spalle di Jacques Anquetil.

Nel 1961, sempre in occasione della Trento-Bormio, a causa del cattivo tempo il Gavia fu impraticabile mentre il passo dello Stelvio venne percorso.

Nel 1988 avvenne invece uno dei fatti più incredibili della storia del ciclismo a causa di un’improvvisa e inaspettata bufera di neve lungo la Chiesa in Valmalenco-Bormio. Il successo fu dell’olandese Erik Breukink e la maglia rosa andò all’americano Andrew Hampsten.

Nel 1989 la Trento-Santa Caterina di Valfurva fu annullata per condizioni meteo avverse.

cartelli in cima al passo Gavia

Il passo Gavia è stato affrontato al Giro d’Italia per la prima volta nel 1960 divenendo una delle salite simbolo della corsa rosa. Epica fu l’edizione del 1988 con l’impresa di Erik Breukink sotto una bufera di neve.

Il passo Gavia fu percorso nuovamente nel Giro d’Italia del 1996 lungo la Cavalese-Aprica, vinta da Ivan Gotti con maglia rosa sulle spalle di Pavel Tonkov. Nel 1999 venne invece scalato nella Madonna di Campiglio-Aprica con trionfo di Roberto Heras e maglia rosa a Ivan Gotti.

Nel 2000 venne affrontato con partenza da Selva di Val Gardena e arrivo a Bormio con vittoria del trentino Gilberto Simoni e maglia rosa a Francesco Casagrande.

Dopo sei anni, nel 2006, il Gavia fu scalato nella tappa Trento-Aprica con vittoria e maglia rosa a Ivan Basso. Al 91° Giro nel 2008, nella penultima frazione Rovetta-Tirano, si scalò il Gavia con vittoria di Emanuele Sella e maglia rosa sulle spalle di Alberto Contador.

Il Giro d’Italia 2010, novantatreesima edizione della “Corsa Rosa”, ha visto protagonista il Passo Gavia nella Bormio-Ponte di Legno Tonale. Successo dello svizzero Johann Tschopp e maglia rosa a Ivan Basso.

Nel 2013 la Ponte di Legno-Val Martello è stata annullata a causa del cattivo tempo e della neve mentre nel 2014, nella riproposizione della Ponte di Legno-Val Martello, vittoria del colombiano Nairo Quintana, poi trionfatore finale della manifestazione.

I passaggi del Giro d’Italia sul passo Gavia

anno corridore
1960 flag Imerio Massignan
1988 flag Johan Van der Velde
1996 flag Hernán Buenahora
1999 flag Jaime González
2000 flag Jaime González
2004 flag Vladimir Miholjević
2006 flag Juan Manuel Gárate
2008 flag Julio Alberto Pérez Cuapio
2010 flag Johann Tschopp
2014 flag Robinson E. Chalapud Gomez

Qui sotto trovate la mappa del percorso Ponte di Legno-Passo Gavia con la traccia Gps scaricabile gratuitamente.

mappa passo Gavia in bici

Ponte di Legno si trova nel in alta Valle Camonica e si raggiunge dopo aver superato il Passo del Tonale per chi arriva dall’A22 del Brennero o dopo aver superato Edolo per chi arriva dall’A4 (uscita Seriate oppure Ospitaletto).

A proposito dell'autore

Abito ad Arco di Trento, mecca della bici a 360°. Unisco la passione della bici al mio lavoro di cartografo e di rilevatore GPS di itinerari bici e trekking. Ho scritto due guide, una di mountain bike e l'altra di cicloturismo.