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La Polsa è una salita che si è fatta conoscere dopo il 2013 essendo stata l’arrivo di tappa della cronometro individuale Mori Polsa di Brentonico. Si tratta di una bella salita, non particolarmente difficile, che si sviluppa in uno scenario davvero suggestivo.

Si trova in Trentino, nel comune di Brentonico (TN).

Da che parte si scala la Polsa?

Per salire alla Polsa c’è solo una salita, quella che trovate spiegata più avanti. Il punto di partenza è l’abitato di Mori.

In questo articolo vi porterò alla scoperta della salita alla Polsa da Mori (TN).

panorama dell'altopiano di brentonico

Salendo verso la Polsa si gode di una splendido panorama sull’altopiano di Brentonico e la valle dell’Adige.

Dove si trova Mori

Mori si trova in provincia di Trento. Il punto di partenza si trova a pochi chilometri di distanza dall’autostrada del Brennero A22.

Arrivando da Milano o da Venezia, percorrendo l’autostrada A4 Milano Venezia e giunti a Verona si seguono le indicazioni per il Brennero prendendo l’autostrada A22 Brennero Modena. Si esce a Rovereto Sud quindi si seguono i cartelli per l’altipiano di Brentonico e Mori.

Arrivando da nord, percorrendo l’A22 Brennero Modena si esce sempre a Rovereto Sud e si seguono i cartelli per l’altipiano di Brentonico e Mori.

mappa della salita alla Polsa in Trentino

Mori si trova in Trentino da Rovereto e il lago di Garda ed è poco distante dall’uscita dall’A22 del Brennero.

Dati riepilogativi della salita in bdc da Mori

Partendo dal comune di Mori si raggiunge la Polsa dopo circa 20 chilometri e 1.000 metri di dislivello. La parte iniziale è piuttosto semplice mentre le pendenze più importanti (max 10%) sono situate nel tratto finale.

Partenza Mori 187 m
Arrivo Polsa 1.205 m
Dislivello 1.018 m
Lunghezza 20,6 km
Pendenza Media 6 %
Pendenza Massima 10 %
altimetria giro della polsa in trentino

La salita alla Polsa (20 km e 1.000 di dislivello positivo) è divisa in 2 da un lungo tratto intermedio semi pianeggiante.

Descrizione dell’ascesa alla Polsa di Brentonico

Consigli: percorrete la salita al mattino presto o nel tardo pomeriggio, così da pedalare con una temperatura accettabile. Portate con voi l’abbigliamento adeguato come una mantella per tornare al punto di partenza senza raffreddarsi in discesa.

Da Arco di Trento, dove abito, parto e percorro in bicicletta la ciclabile fino a giungere a Mori. Alla prima rotonda giro a destra e seguo i cartelli per la Polsa. Azzero il GPS e dopo aver scattato alcune foto riparto.

È una bellissima giornata d’estate, ideale per questa salita che conosco molto bene, difatti ho perso il conto di quante volte sono salito in Polsa in bici. Inizio la salita con un rapporto agile, la strada è subito in salita. Mentre salgo di quota vedo la sottostante cittadina di Mori e in lontananza il fiume Adige.

La pendenza non è elevata, salgo senza problemi grazie anche agli ampi tornanti presenti sulla strada.

segnali percorsi e altimetria grandi salite del trentino

La Polsa va parte del progetto “Grandi salite del Trentino” per cui ad ogni chilometro si trovano indicazioni sul percorso e l’altimetria.

Salendo, arrivo senza nemmeno accorgermene ad attraversare la piccola frazione di Besagno dove entro in paese. Nella piazza della chiesa trovo una fontana per riempire la borraccia. Risalgo in bici e ritorno sulla via principale.

La strada è ampia con asfalto perfetto. Ai lati si estendono maestosi castagneti mentre a sinistra si nota una graziosa valletta ricoperta da vigneti. In autunno di solito percorro questa salita solo per vedere i colori dei vigneti, un misto di colori che vanno dal giallo al rosso all’arancione, qualcosa che non si può descrivere e che bisogna vedere dal vivo.

In pochi minuti lambisco la piccola frazione di Crosano quindi con alcuni tornanti salgo di quota e raggiungo il centro abitato di Brentonico. Passo dal centro, così mi fermo a bere un caffè. La giornata è proprio perfetta per pedalare: fino a questo punto ho trovato poco traffico e alcuni ciclisti con cui ci si scambia sempre un saluto o un cenno.

panorama di brentonico in trentino

Raggiunto Brentonico inizia un falsopiano che conduce all’ultimo tratto di salita dove si affrontano le pendenze più elevate.

Il sole splende in cielo, non c’è nemmeno un nuvola e anche questo serve per affrontare una bella salita con l’umore giusto. Riempio la borraccia e riparto. Dopo una breve discesa arrivo ad un bivio in cui bisogna svoltare a sinistra e seguire i cartelli per la Polsa.

Proseguo e pedalo in leggera salita quindi si scende un po’ per poi risalire fino a giungere a Prada, una piccola frazione del comune di Brentonico. A bordo strada, sotto il cartello chilometrico progressivo, si trova una tabella con riportati i chilometri percorsi, i chilometri mancanti e la pendenza del tratto successivo da affrontare.

Questi cartelli sono stati posizionati dopo la presentazione del progetto delle grandi salite del Trentino, a mio parere una cosa molto utile per il ciclista.

Questa salita mi piace, non è particolarmente impegnativa, permette di alternare tratti nel bosco e tratti con il cielo aperto e in alcuni punti ci si trova inebriati dal profumo dei fiori di sambuco, ottimi per produrre un buonissimo e dissetante sciroppo. Esco dal bosco e alla mia sinistra si apre una vista molto bella sul sottostante altopiano di Brentonico e una visuale dall’alto sulla città di Mori, da dove sono partito.

Continuo la salita e dopo un tornante a sinistra la pendenza cambia. Inserisco un rapporto agile e affronto questo breve tratto senza nessun problema. Controllo il GPS e noto che sono al quattordicesimo chilometro e che quindi mi mancano cinque chilometri per raggiungere i 1.205 metri della Polsa.

Pedalo tranquillo su una strada ben asfaltata, immersa tra i verdi prati e come spettatori della mia “impresa” le mucche al pascolo che si godono anche loro la bellissima giornata. Incontro altri ciclisti che salgono come me. Parlando ci confrontiamo sulla possibilità di percorrere un giro ad anello che comprenda questa salita. La cosa è fattibile, ci sono solo due tratti di sterrato percorribili comunque in bici da corsa: a breve quindi vi proporrò anche questo itinerario.

Sul lato destro della strada trovo alcune abitazioni: manca poco, difatti dopo pochi colpi di pedale vedo a destra il cartello delle grandi salite del Trentino. Ho concluso la salita, sorrido e penso che anche se vicino a casa e fatta svariate volte, la Polsa rimane sempre piacevole. Mi fermo il tempo per fare alcune foto, indosso la mantellina e scendo verso Mori, quindi prendo la ciclabile direzione Lago di Garda e arrivo ad Arco, dove abito e da dove sono partito.

arrivo alla polsa in bicicletta

La Polsa è posta a 1.205 m slm ed è immersa nel verde.

La Polsa al Giro d’Italia

La Carovana Rosa è arrivata in Polsa una sola volta nel 2013 mentre nel 1970 ci fu l’arrivo Brentonico con vittoria del “Cannibale” Eddy Merckx. Nella tappa del 2013, precisamente il 23 maggio, i corridori hanno affrontato una cronoscalata individuale sullo stesso percorso che vi abbiamo proposto in questo post.

La tappa è stata vinta da Vincenzo Nibali (Astana) che l’ha percorsa in 44’29″ infliggendo 58″ di distacco a Samuel Sanchez (Euskaltel) e rafforzando così il suo primato nella classifica generale. Il corridore siciliano sarà poi il vincitore della novantaseiesima edizione del Giro d’Italia.

A proposito dell'autore

Abito ad Arco di Trento, mecca della bici a 360°. Unisco la passione della bici al mio lavoro di cartografo e di rilevatore GPS di itinerari bici e trekking. Ho scritto due guide, una di mountain bike e l'altra di cicloturismo.