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Uno dei consigli che mi viene spesso chiesto dalle donne che vanno in bici è: “Quale sella posso usare per essere comoda anche dopo ore di pedalata?”. E la mia risposta è spesso la stessa: la sella è un accessorio molto personale e dunque bisogna trovare quella con le caratteristiche più adatte alla propria conformazione fisica. Alcune aziende studiano l’anatomia femminile per creare accessori dedicati alle donne che vanno in bici. Altra cosa fondamentale da non sottovalutare è che ogni disciplina ciclistica necessita della sella adatta. Quindi non tutte le selle vanno bene per diverse attività e tipologie di bicicletta.

Quale sella bici da donna usare?

Si capisce fin da subito se una sella da donna sia sbagliata, fin dai primi chilometri e se possa causare quindi svariati fastidi: dal dolore alle ossa ischiatiche all’intorpidimento della zona pelvica e delle gambe, dalla postura errata a bruciori o arrossamenti delle parti intime che non sono abituate a sostenere il peso del nostro corpo.

Noi donne non siamo tutte uguali, inoltre abbiamo caratteristiche totalmente differenti dagli uomini e necessitiamo quindi di una sella da donna adatta a noi. Ho così pensato di darvi alcuni consigli per aiutarvi a trovare il giusto sellino.

5 consigli per scegliere la sella da bici più adatta a voi

Forma, imbottitura, binari, rivestimento e installazione sono i cinque elementi fondamentali nella scelta della sella giusta. Andiamo ad analizzarli.

La forma della sella da donna

Quando si va ad acquistare una sella ci si trova spesso davanti a uno scaffale pieno di questi accessori dalle forme differenti. Per scegliere la sella da donna più adatta bisogna innanzitutto sapere come il bacino femminile sia più largo rispetto a quello maschile e quindi dovremo optare per una sella più larga, che ci permetterà di appoggiare perfettamente le ossa ischiatiche. In questo modo non si rischiano spiacevoli sfregamenti e possiamo così avere una posizione corretta, molto importante per la messa in sella. Inoltre secondo le proprie esigenze, esistono selle con la parte frontale più lunga o più corta, con la superficie piatta o tonda, con scanalatura centrale o senza per non dare troppa pressione alle parti molli. La sella va inoltre scelta in base alla tipologia di bicicletta su cui andrà montata.
Diversi tipologie con forme diverse di selle da bicicletta da donna

L’imbottitura

Non è detto che una sella molto imbottita sia anche comoda, molto spesso risulta essere il contrario. Secondo la mia esperienza mi sono spesso trovata comoda con selle con una struttura molto sottile ma flessibile che assorbono quindi le vibrazioni della strada. Ma le selle da donna più comunemente utilizzate e confortevoli sono solitamente quelle che hanno un’imbottitura in poliuretano. Questo materiale permette di rimanere in sella comodamente per ore e a volte vengono inserite alcune parti in gel nei punti dove la sella necessita di essere più morbida.

I binari

La sella è un oggetto composto da poche parti, ognuna di cui svolge una funzione ben precisa. Il telaio, ovvero le due barre che ci permettono di fissare la sella al tubo sella possono essere di materiali diversi. In base al materiale con cui è composta la sella possiamo ottenere prestazioni e pesi differenti. Se si volesse scegliere una sella da donna comoda e adatta a pedalate nei weekend si potrebbe valutare una sella con telaio in acciaio perché più flessibile. Ottime ad assorbire molto le vibrazioni sono anche le selle con telaio in titanio, un materiale molto leggero e più costoso. Per quelle donne invece che intendano partecipare ad alcune gare e che necessitino di componenti più rigidi e scattanti, l’opzione della sella con struttura in carbonio sarà quella più adatta a loro.

Lo scafo e i binari di una sella da bici femminile

Una sella per bici da donna capovolta per vedere il telaio

Il rivestimento

Anche la copertura della sella varia in base alla tipologia di attività che intendete svolgere. Fino a qualche anno fa, il materiale che le ricopriva poteva essere in pelle di mucca o cuoio. Oggi invece la maggior parte dei rivestimenti è in pelle sintetica traspirante, idrorepellente e lavabile. La resistenza di essa varia anche per la tipologia di ciclismo a cui la sella è destinata. Sono quindi più robuste quelle da mountain bike, dove si tende a pedalare in condizioni più estreme di fango o polvere e dove la bici capita di essere appoggiata a superfici ruvide come le rocce. Un rivestimento più ruvido permetterà di non scivolare sulla superficie della sella. Nelle selle da donna il rivestimento normalmente ha colori più femminili.

Il rivestimento di una sella da bici da donna

Salire in sella

Un grosso aiuto nella scelta della sella da donna viene data anche dalle aziende che le producono e dai rivenditori, che utilizzano metodi semplici per calcolare la larghezza delle ossa ischiatiche oppure offrendo delle selle tester ai clienti che intendano acquistarne una. Dopo avere scelto la sella da donna adatta alla nostra anatomia è ora di pensare al montaggio. Abbiamo parlato nell’articolo “Come misurare l’altezza e l’arretramento della sella sulle bici da corsaquanto sia importante installare correttamente la sella.

Oltre a trovare la giusta altezza dobbiamo dare alla sella il corretto arretramento o avanzamento e inclinazione.

una particolare sella da ciclismo da donna con il becco all'ingiù

Come capire se abbiamo acquistato la sella bici da donna corretta?

Una sella da donna, anatomicamente adatta alla nostra conformazione fisica, risulta quasi comoda e pedalabile anche senza il classico pantaloncino da ciclista. Ma, se doveste praticare il ciclismo e stare in sella alla vostra bici per ore, non dimenticate che il fondello del vostro completo da bici sia di buona qualità. Vi consiglio, inoltre, di utilizzare l’apposita crema per la zona che appoggia sulla sella, che terrà lontani spiacevoli arrossamenti intimi e renderà l’attività ciclistica più confortevole. La trovate in vendita presso i negozianti oppure online sui siti di alcune marche di abbigliamento da bici.

Dopo anni che pedalo, soprattutto per puro divertimento, ho potuto constatare come la sella con cui mi trovo meglio sia quella con il foro al centro. Ho avuto modo negli anni di provarne diverse e devo dire che le aziende produttrici di questo accessorio hanno fatto molti passi avanti per quanto riguarda gli studi sulle differenze anatomiche tra uomo e donna. La mia sella attuale è addirittura in caucciù, un materiale che mi sostiene bene ma allo stesso tempo è molto flessibile. Una sella davvero particolare, senza imbottitura e con la superficie in cotone.

Una sella da bici femminile con la scalanatura al centro può risultare più confortevole

Le principali aziende produttrici di biciclette e componenti sono arrivate a sviluppare dei prodotti davvero ottimi con cui mi sono trovata molto bene. L’attenzione che hanno nel comfort, per l’uomo, ma soprattutto per la donna, ha fatto sì che vi siano ora in commercio delle linee di abbigliamento e accessori specifici da donna che, combinati tra loro, rendono il giro in bici decisamente piacevole. Vi cambierà la vita in bicicletta!

Il mio consiglio è quindi, data la possibilità e la varietà di scelta, di acquistare selle da donna specifiche oppure, se ne aveste la possibilità, cercate tra le selle da uomo quelle che vi sembrino più confortevoli. Alcune selle usate dai nostri colleghi maschi possono andare benissimo anche per noi donne come sto facendo io ora.

Dovete partire per un viaggio e noleggiate la bici sul posto?

Normalmente vi chiederanno di portare con voi i pedali, ma… tenete in valigia un posticino anche per la vostra sella. Non rischiate di rovinarvi la vacanza per dover pedalare su una sella sbagliata facendo sì che, dopo il primo giorno di bici, non riusciate più a stare sedute su quella del noleggio.

A me purtroppo è capitato di dover pedalare su una sella della bici da strada a noleggio, durante un weekend a Palma di Maiorca (paradiso per i ciclisti) e, dopo il continuo sfregamento con la sella sbagliata, una fastidiosa abrasione della pelle mi ha costretta, a malincuore, a rinunciare allo splendido giro in bici all’alba con tutta la mia compagnia.

A proposito dell'autore

Chiamata dagli amici "acqua e paltan", proveniente da sport completamente differenti, ora dedica cuore e mente al mondo delle due ruote offroad. Poliedrica nel suo lavoro: un'ottima fotografa, sa mettersi a disposizione anche dall'altra parte dell'obiettivo! Attiva come "social specialist" non smette mai di pensare a dove la bici la porterà ad infangarsi la prossima volta!