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Mancano ormai pochi giorni al grande appuntamento estivo di Corvara, la Maratona dles Dolomites (domenica 3 luglio 2016), giunta quest’anno alla sua trentesima edizione. La granfondo di Corvara, cui si accede soltanto tramite sorteggio, ha ormai da tempo chiuso la lista dei partecipanti. 9 mila.
Scenario: le montagne più belle del mondo, patrimonio UNESCO.
Quest’anno il tema della manifestazione sarà quello del “Viaggio”: “Ci sono molti modi di viaggiare. L’importante è farlo, anche quando si rimane immobili”, parole di Michil Costa, il visionario ideatore e presidente della Maratona dles Dolomites, nata qui nel 1986 da un gruppo di cicloamatori.

I consigli per affrontare le salite

E allora, siccome la Maratona dles Dolomites, soprattutto per chi vi parteciperà per la prima volta, sarà un “viaggio”, cerchiamo di cominciarlo nel modo migliore. Dopo i miei consigli su come affrontare una granfondo di ciclismo, ecco a voi un’analisi dettagliata di ciascuna delle 7 salite del percorso lungo (138 km e 4.230 m. di dislivello) con i relativi dettagli, i suggerimenti e i segmenti su Strava.
Ho partecipato 7 volte alla Maratona dles Dolomites, quest’anno sarà la mia ottava. Segno di quanto ami questo percorso unico al mondo. Enjoy.

Altimetria maratona dles dolomites 2016

La Maratona dles Dolomites prevede l’ascesa di 7 passi alpini lungo un tracciato di 138 km.

1 – Passo Campolongo

Dettagli:

Lunghezza salita: 5,8 km
Pendenza media: 6,1 %
Pendenza max: 11 %
Quota inizio salita: 1.522 m slm
Quota arrivo salita: 1.875 m slm
Dislivello accumulato: 353 m

La dritte di Bicilive:
È la prima salita, fatela piano. Non è lunga, non è durissima, ma la affronterete “a freddo”. Le gambe ancora imballate e soprattutto occhio alle prime rampe, appena usciti da Corvara, insidiose. Altre cosa cui prestare attenzione: il numero elevato di partecipanti (9.000!), inevitabile sulla prima salita l’effetto imbuto. Non sgomitate, non affannatevi, avrete altre 6 salite per tirare fuori il Pantani che c’è in voi.
Segmento Passo Campolongo su Strava.

il tratto di Corvara della Maratona Dles Dolomites

La partenza della maratona avviene nella piana di Corvara, dominata dal Sassongher. La prima salità è quella del Passo Campolongo, facili rampe tra panorami dolomitici.

2 – Passo Pordoi

Dettagli:

Lunghezza salita: 9,2 km
Pendenza media: 6,9 %
Pendenza max: 10 %
Quota inizio salita: 1.601 m slm
Quota arrivo salita: 2.239 m slm
Dislivello accumulato: 638 m

Le Dritte di Bicilive:
Il Pordoi è la salita più “pedalabile” del Gruppo del Sella: perché è la più regolare. Non ci sono strappi, trovate un ritmo e seguitelo regolare fino in cima, senza strafare. Magari tenendo come punto di riferimento qualche concorrente davanti a voi che vi pare andare con il vostro passo. È una salita mitica, legata a Coppi (in cima il suo monumento) e Bartali e alla storia del ciclismo. Godetevela. Mentre salite, ogni tanto, giratevi a guardare il serpentone colorato di ciclisti che sale dietro di voi. Pelle d’oca assicurata.
Segmento Passo Pordoi su Strava.

ciclisti affrontano i tornanti del passo Pordoi durante la Maratona Dles Dolomites

Grazie ai numerosi tornanti, il Pordoi è la salita più pedalabile fra quelle attorno al Sella

3 – Passo Sella

Dettagli:

Lunghezza salita: 5,5 km
Pendenza media: 7,9 %
Pendenza max: 12 %
Quota inizio salita: 1.808 m slm
Quota arrivo salita: 2.244 m slm
Dislivello accumulato: 436 m

Le Dritte di Bicilive:
È la più corta, ma anche la più dura del “Sella Ronda” (il giro dei 4 passi del gruppo del Sella). Diversi strappi insidiosi, qui è difficile trovare un ritmo continuo. Attenzione alla precedente discesa dal Pordoi, il Sella attacca subito ripido a destra dopo un bivio improvviso. Non fatevi cogliere impreparati: scalate sulla moltiplica più corta già negli ultimi metri della discesa dal Pordoi. Pena: la caduta della catena.
Segmento Passo Sella su Strava.

ciclisti affrontano il passo Sella tra Canazei e la Val Gardena

La salita verso il Passo Sella attacca subito ripida ma gli ultimi tornanti regalano una vista mozzafiato sul gruppo del Sassolungo.

4- Passo Gardena

Dettagli:

Lunghezza salita: 5,8 km
Pendenza media: 4,3 %
Pendenza max: 10 %
Quota inizio salita: 1.871 m slm
Quota arrivo salita: 2.121 m slm
Dislivello accumulato: 250 m

Le Dritte di Bicilive:
È il più facile, godetevelo. Un intero tratto pianeggiante, e in parte di discesa, vi consentirà di recuperare energie preziose: si avvicina la parte più dura della gara. Obbligatorio godere del bellissimo panorama: la roccia dolomitica del massiccio del Sella che incombe alla vostra destra è da brividi. Sembra un canyon. A metà salita, è posto un ristoro, ideale per rifocillarsi e riempire le borracce.
Se non volete fermarvi, tenete conto che in cima al Campolongo, che affronterete subito dopo per la seconda volta, c’è n’è un altro fornitissimo.
Segmento Passo Gardena su Strava.

La planimetria della granfondo di ciclismo Maratona Dles Dolomites

La salita al Passo Gardena è la più facile. Ricordatevi però che la strada da percorrere è ancora molto lunga!

5 – Passo Giau

Dettagli:

Lunghezza salita: 9,9 km
Pendenza media: 9,3 %
Pendenza max: 15 %
Quota inizio salita: 1.314 m slm
Quota arrivo salita: 2.236 m slm
Dislivello accumulato: 922 m

Le Dritte di Bicilive:
Non rientra tra le 10 salite più dure al mondo ma i numeri parlano chiaro, è il più impegnativo in assoluto di tutta la Maratona dles Dolomites. Circa 10 km con circa il 10% di pendenza media, per un totale di quasi 1.000 metri di dislivello. Salita di tutto rispetto. Unica consolazione: è di una regolarità disarmante. Se trovate il vostro ritmo, salite fino in cima senza troppi patemi. Ma un po’ di fatica mettetene in conto, infondo siete qui per questo. Importante: se fa caldo, salite con due borracce piene e versatevi l’acqua anche in testa. Sul Giau non esiste ombra. La vista in cima è da capogiro. Ristoro in vetta, ricco e nutrito.
Segmento Passo Giau su Strava.

La salita al Passo Giau nelle Dolomiti della Provincia di Belluno.

Il Giau è il più duro ma è molto regolare. Trovate il ritmo e godetevi il panorama delle Dolomiti del bellunese, Civetta e Marmolada alle vostre spalle, Nuvolau e Averau davanti a voi.

6 – Passo Valparola

Dettagli:

Lunghezza salita: 11,8 km
Pendenza media: 6,7 %
Pendenza max: 15 %
Quota inizio salita: 1.414 m slm
Quota arrivo salita: 2.200 m slm
Dislivello accumulato: 786 m

Le Dritte di Bicilive:
In realtà sono 2 passi, non 1: Falzarego e Valparola, o “Intra i Sass” come lo chiamano qui. Salita irregolare, che arriva dopo molti metri dislivello accumulati e soprattutto dopo il durissimo Passo Giau. Occhio ai crampi! Frequenti nelle prime rampe, soprattutto se non si è bevuto o non ci si è alimentati a dovere (a me è capitato, non è piacevole). Vi do un consiglio: nella discesa del Giau cercate di far girare le gambe, non tenendole ferme. Vi aiuterà appena la strada, a Pocol, ricomincia a salire. Il Falzarego-Valparola è una salita lunga ma non dura. Se si escludono gli ultimi 2 km, sopra il 10%, la farete senza impazzire. Coraggio, ci siete quasi.
Segmento Passo Valparola su Strava.

il passo Falzarego sopra Cortina e il muro del gatto in Badia

Gli ultimi 2 passi in realtà sono 3: da Cortina prima si sale il Falzarego e da qui il Valparola. Rientrati in Badia, vi rimane il breve ma impegnativo Mür del Giatt, con punte quasi al 20%.

7 – Mür del Giatt

Dettagli:

Lunghezza salita: 0,4 Km
Pendenza media: 13,1 %
Pendenza max: 19 %
Quota inizio salita: 1.425 m slm
Quota arrivo salita: 1.472 m slm
Dislivello accumulato: 47 m

Le Dritte di Bicilive:
Definirla “salita” è improprio. Il famoso Mür del Giatt (o “Muro del gatto”) è lungo nemmeno 500 metri. Però tutti sopra il 10%! Con punte quasi del 20%. Un piccolo Mortirolo. E lo affronterete con più di 4000 metri di dislivello nelle gambe. Può essere fatale. Occhio al tifo da Giro d’Italia (che quest’anno di qui ci è pure passato) e a chi si “impianta” per la pendenza. Oltre alla fatica, dovrete fare i conti con la difficoltà a restare in piedi. Occhi aperti dunque, anche perché sarete stanchi e meno lucidi.
Ci siamo, avete nel sacco la vostra Maratona dles Dolomites. Non vi sentite un po’ eroi?
Segmento Mür del Giatt su Strava.

Info utili:

Sito Ufficiale Maraton
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Hashtag Twitter: #mdd30
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A proposito dell'autore

Classe '72, scrittore, giornalista, blogger: le sue "Confessioni di un ciclista pericoloso" sono uno dei blog più letti dai ciclisti milanesi. È stato direttore editoriale di Bike Channel, il primo canale dedicato al ciclismo in onda su Sky ed è autore di 2 libri: "Il carattere del ciclista" (Utet 2016, in uscita nel 2017 anche in Olanda) e "Ma chi te lo fa fare – Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita" (Fabbri 2014). Socio di UpCyle, il primo bike cafè restaurant d’Italia, soffre di una dipendenza conclamata per le salite alpine sopra i 2000 metri.