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Esiste un ciclismo che non è fatto di agonismo, che prescinde dalle classifiche, dove non ci sono un primo e un ultimo classificato, dove non vengono attribuiti premi se non una stretta di mano, o una pacca sulla spalla e i complimenti per avere portato a termine il percorso.

È il ciclismo Randonnée.

Lo spirito randonnée può essere sintetizzato da questo motto: “Né forte né piano ma sempre lontano”.

Insomma la giusta velocità che permette di coprire lunghe distanze ma, allo stesso tempo, di conoscere i luoghi attraversati, di sostare per scattare una fotografia, di conoscere i tuoi compagni di viaggio e stringere amicizie.

Ciclisti in sella nel corso di una randonnée

Ciclisti in sella nel corso di una randonnée: l’importante è pedalare e divertirsi in compagnia.

Ciclismo randonnée: storia e caratteristiche

Il randonnée è un ciclismo caratterizzato dalle lunghe distanze, in cui ci si misura su percorsi dai 200 km in su.

La prima randonnée, sebbene ancora non si definisse così, risale al 1897 quando un gruppo di ciclisti, partendo da Roma, coprì, in giornata, la distanza di 230 km per giungere a Napoli.

La vera e propria disciplina delle randonnée nasce agli inizi del ’900, in Francia, quando l’Audax Club Parisien ne definisce le regole.

I brevetti standard si svolgono sulle distanze rispettivamente di:
200 km (tempo massimo di percorrenza 13 ore e mezza)
300 km (20 ore)
400 km (27 ore)
600 km (40 ore)

È facile intuire come nei brevetti di maggiore distanza si pedali anche la notte. La bicicletta, pertanto, deve essere allestita con un adeguato impianto di illuminazione che permetta di vedere e, soprattutto, di essere visti.

Lo stesso dicasi per l’abbigliamento: non possono mai mancare le bretelle catarifrangenti!

Ciclisti randonnée alla partenza prima dell'alba

Le partenze prima dell’alba, col buio, sono comuni nelle randonnée.

Caratteristica delle randonnée è il pedalare in completa autonomia, in assenza di aiuti o appoggi esterni.

Quindi occorrerà portare con sé tutto il necessario: oltre al classico kit di riparazione di emergenza, scorte di cibo (barrette, panini, etc) e abbigliamento adeguato ai luoghi e al periodo in cui si svolge la randonnée.

Per fare degli esempi: è chiaro che se si pedala in Sicilia, nei mesi estivi, non occorrerà dotarsi di capi pesanti; discorso diverso se si prevede di affrontare le Alpi o le Dolomiti, in questo caso è d’obbligo dotarsi di capi pesanti e a tenuta d’acqua.

Bici da strada allestita per una randonnée

Una bicicletta da strada allestita per una randonnée da 300 km.

Lungo il percorso della “gara” ci sono dei Punti di Controllo. Chi partecipa a una randonnee è dotato di un cartoncino giallo, detto “carta di viaggio”, sul quale sono indicati i punti controllo ove occorre fermarsi, fare apporre un timbro e indicare l’orario di passaggio.

L’omologazione del brevetto – ovvero la “certificazione ufficiale” di aver portato a termine con successo la randonnee – avviene unicamente se è portato a termine entro le ore prestabilite e se la carta di viaggio contiene la prova dell’avvenuto passaggio a tutti i punti di controllo.

Una carta di viaggio di una randonnée

La carta di viaggio della recente randonnée del Lago di Garda del 24 febbraio 2019.

Randonnée estreme: oltre i 1000 chilometri

Ci sono poi brevetti che vanno oltre la lunghezza dei 1.000 km.

Il più famoso dei quali è la Parigi-Brest-Parigi: 1.200 km per più di 12.000 metri di dislivello. È una sorta di “olimpiade” dei randonneur che si tiene ogni quattro anni e dove si fanno appuntamento migliaia di ciclisti da tutto il mondo: si parla di 6.000 e oltre partecipanti.

Quest’anno ad agosto si terrà la 19° edizione per partecipare alla quale occorrerà qualificarsi portando a termine almeno quattro brevetti sulle distanze standard (200, 300, 400 e 600 km). Questo il sito ufficiale della manifestazione: www.paris-brest-paris.org.

Ciclisti alla partenza della Parigi-Brest-Parigi

Tantissimi i ciclisti alla partenza della XVI edizione della Parigi-Brest-Parigi, la randonnée più famosa.

Il movimento randonnée in Italia

In Italia il primo brevetto randonnée si svolge nel 1998 e vede un unico partecipante.

A partire dagli anni 2000 il movimento dei randonneur inizia a svilupparsi e a dotarsi di una struttura organizzativa che anno dopo anno migliora decisamente la situazione: dall’unico partecipante nel 1998, si passa infatti ai 15.782 partecipanti del 2017.

Insomma una costante ascesa, sia per numero di partecipanti, che di eventi che di Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) organizzatrici.

Nei primi anni il movimento prende piede prevalentemente nel Nord Italia, per, poi, dilagare a macchia d’olio in tutta la penisola e le isole. Oggi gli eventi randonnée sono equamente distribuiti in ogni parte d’Italia.

Il calendario delle randonnee in Italia è sempre molto nutrito ma, nell’anno della Parigi-Brest-Parigi (PBP per i randonneur), offre davvero un numero significativo di manifestazioni: ogni weekend non v’è che l’imbarazzo della scelta dal Nord, al Centro e al Sud.

ARI, acronimo di Audax Randonneur Italia, è l’ente referente e organizzatore del movimento randonnée in Italia. Esso associa le ASD che organizzano i singoli eventi e, da quest’anno, anche i singoli ciclisti che ne faranno richiesta.

La home page del sito Audax Randonneur Italia

Il nuovo portale Audax Randonneur Italia, aggiornato nel 2019.

Se ne volete sapere di più, consultare il calendario delle manifestazioni, conoscere la storia del movimento, visitate il sito ARI link: www.audaxitalia.com.

Esiste anche la Nazionale Italiana ARI (su Facebook trovate la pagina ed il gruppo dedicati) della quale si può entrare a far parte associandosi all’ARI e portando a termine quattro brevetti sulle distanze standard.

A fine 2018 la Nazionale contava già 315 membri, numero destinato ad aumentare nel 2019 in previsione della PBP.

Ciclisti che dormono durante una randonnée

Nelle randonnée più lunghe si dorme spesso all’addiaccio, è bene essere preparati.

Le randonnée su BiciLive.it

Quello delle randonnée è un ciclismo molto diverso da quello cui i lettori di strada.bicilive.it sono normalmente abituati: desideriamo ugualmente parlarne e farlo conoscere a tanti appassionati del mondo delle biciclette da strada.

In questo spazio mi piacerebbe raccontarvi le randonnee alle quali parteciperò e presentarvi alcune di quelle che meglio conosco, spero mi seguirete…

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A proposito dell'autore

Classe 1965, vive a Sassuolo (Mo) e ha due grandi passioni: il diritto e la bicicletta. La prima l’ha trasformata in una professione, infatti esercita la professione di Avvocato dal 1994. La bicicletta è stato un fortunato incontro che le ha migliorato la vita. Predilige le lunghe distanze, e questo mi l'ha portata a cimentarsi con le randonnee. Tra le principali randonnee a cui ha partecipato e portato a conclusione vi sono la 1001 Miglia d’Italia e i 1000 km della Sicilia No Stop.