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Grandissima vittoria di Fabian Cancellara, la sua terza, alla Strade Bianche di Siena. Spartacus si è aggiudicato il suo terzo successo con un numero da fuoriclasse a 200 metri dal traguardo, in piazza del Campo a Siena. Uno scatto bruciante dei suoi. Un colpo che mette insieme tutte le sue caratteristiche migliori: potenza, furbizia e, non da ultima, grande esperienza.

Esperienza che forse è mancata, invece, all’italiano Brambilla, fino a lì generosissimo e capace di condurre la gara praticamente da solo. Ma poco dopo la salita finale, uno strappo al 15%, in via Santa Maria, nel pieno centro di Siena, Spartacus è partito. E non ce n’è stato più per nessuno, complice anche il gioco di squadra tra Brambilla e Stybar che non ha funzionato granché proprio sul più bello.

Cancellara ha dapprima tenuto la ruota di Stybar, per poi piazzare il suo colpo, schiantando brutalmente Brambilla all’ultima curva. All’italiano deve essere sembrato che passasse un treno. La Locomotiva di Berna appunto (uno dei soprannomi di Cancellara).

Una vittoria da uomo di grandi classiche (3 Parigi-Roubaix e 3 Giri delle Fiandre). Il modo migliore per inaugurare l’ultima stagione da professionista: “Appenderò la bici al chiodo, e me la voglio godere fino in fondo”, queste le sue parole. E grazie a questa prodezza alla Strade Bianche, a Cancellara verrà intitolato anche il nome di uno dei settori sterrati: il numero 6, quello della salita delle Sante Marie. Uno dei più noti. E Fabian promette: “Vorrei correre questa gara anche con bici d’epoca”.

L’Eroica è avvisata. Pesante il bilancio invece per l’italiano Damiano Cunego, vittima di una caduta in prossimità della zona di rifornimento: frattura della mano destra, ne avrà per un po’. A lui il nostro miglior in bocca al lupo.

STRADE BIANCHE 2016 – ORDINE D’ARRIVO

1. Fabian Cancellara (Trek – Segafredo) in 4h 39′ 35”

2. Zdenek Stybar (Etixx – Quick Step) s.t.

3. Gianluca Brambilla (Etixx – Quick Step) a 4”

4. Peter Sagan (Tinkoff) a 13”

5. Petr Vakoc (Etixx – Quick Step) a 34”

6. Greg Van Avermaet (BMC Racing Team) a 37”

7. Diego Ulissi (Lampre – Merida) a 41”

8. Tiesj Benoot (Lotto Soudal) s.t.

9. Lars Petter Nordhaug (Team Sky) s.t.

10. Alejandro Valverde (Movistar Team) a 50”

A proposito dell'autore

Classe '72, scrittore, giornalista, blogger: le sue "Confessioni di un ciclista pericoloso" sono uno dei blog più letti dai ciclisti milanesi. È stato direttore editoriale di Bike Channel, il primo canale dedicato al ciclismo in onda su Sky ed è autore di 2 libri: "Il carattere del ciclista" (Utet 2016, in uscita nel 2017 anche in Olanda) e "Ma chi te lo fa fare – Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita" (Fabbri 2014). Socio di UpCyle, il primo bike cafè restaurant d’Italia, soffre di una dipendenza conclamata per le salite alpine sopra i 2000 metri.