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BMC ha annunciato una nuovissima Roadmachine 2020, una bici da strada endurance di fascia alta votata alla performance, che fa dei suoi punti forti il comfort in sella e l’assorbimento verticale delle vibrazioni, ma allo stesso tempo estremamente performante grazie alla elevata rigidezza torsionale e laterale. Un mezzo versatile capace di coprire differenti esigenze, dal ciclista amatore all’agonista che ama prendere parte alle competizioni.

Roadmachine è una bici completamente rinnovata, che sostituisce la versione precedente con un peso ridotto, maggiore rigidità, miglior assorbimento delle sollecitazioni, una migliore qualità di guida e una gamma più ampia di possibilità di “fitting” per il ciclista.

A prima vista la nuova versione della Roadmachine somiglia molto alla precedente (2017): le geometrie del telaio sono rimaste le stesse, ma le più grandi innovazioni si trovano sotto la superficie.

Una foto in studio della BMC Roadmachine 2020 direttamente dal sito web ufficiale di BMC

Caratteristiche tecniche: comfort, rigidità e leggerezza

Il telaio è costruito con tecnologia TCC (Tuned Compliance Concept) Endurance, la versione dalle caratteristiche “più estreme” di tale tecnologia, concepita per le strade più difficili.

Aree specifiche del telaio si muovono secondo schemi predefiniti quando sono sollecitate da carichi verticali, garantendo flessibilità senza compromettere la rigidità torsionale e laterale.

Il risultato finale è l’equilibrio ottimale tra comfort e prestazione, per una guida piacevole, sicura e veloce allo stesso tempo.

La bici della BMC Roadmachine che monta la nuova forcella 2020

BMC dichiara per la nuova Roadmachine un aumento del 25% della rigidità rispetto al modello precedente; in particolare, l’azienda svizzera afferma un miglioramento della rigidità torsionale del 5% nella zona del movimento centrale e del 20% sull’avantreno.

I foderi posteriori sono stati ri-progettati, appiattiti e posizionati 10 millimetri più in basso sul tubo sella e il reggisella a forma di D è stato snellito.

La forcella è stata resa asimmetrica (il fodero sinistro ha una sezione maggiorata rispetto al destro, in grado di sopportare le sollecitazioni dovute al disco) e completamente rinnovata con foderi più sottili e dal profilo differenziato.

Il telaio della nuova Roadmachine 01 si classifica come un telaio leggero nell’universo delle bici endurance, con i suoi 895 grammi nella taglia 54 (25g in meno della versione precedente), nonostante l’aggiunta del materiale necessario a creare le zone di flessione del telaio per incrementarne il comfort.

Una foto della BMC Roadmachine 2020

Ruote, freni e reggisella

La nuova Roadmachine offre spazio per ruote fino a 700x33mm, per garantire il massimo del comfort anche su tratti di strada bianca o dissestata.

I freni, previsti esclusivamente nella versione a disco, sono costruiti con tecnologia Flat Mount: la pinza è integrata sulla forcella.

Il tubo orizzontale è leggermente inclinato ed il reggisella in carbonio D-shape, disponibile nella versione con 15mm di arretramento (standard) e nella versione a testa dritta, è integrato nel telaio (per incrementare ulteriormente la capacità di flessione del reggisella) attraverso un collarino leggero e funzionale.

La bici della BMC Roadmachine che monta il reggisella in carbonio D-shape 2020

Integrazione sterzo, Modelli, Taglie e Prezzi

La Roadmachine è disponibile in sei taglie (47, 51, 54, 56, 58 e 61) e in 2 versioni: Roadmachine 01, costruita in Carbonio superleggero 01 Premium di qualità più pregiata, con integrazione manubrio ICS, e Roadmachine 02, progettata con tubazioni in carbonio 02, senza integrazione ICS.

BMC ha migliorato la posizione in sella per le taglie più grandi, dalla 56 in su, con l’introduzione di un reach più corto ed uno stack (e di conseguenza lo sterzo) più alto, che permette anche ai ciclisti con gambe molto lunghe e busto corto di trovare la corretta posizione in sella, evitando l’utilizzo di un elevato numero di spessori sotto l’attacco manubrio.

L’azienda svizzera mette inoltre a disposizione uno spessore da 3cm, oltre a quello più basso montato di serie, per alzare lo stack mantenendo il look della bici pulito.

La bici della BMC Roadmachine che monta l ’attacco manubrio integrato con tecnologia ICS 2020

L ’attacco manubrio integrato con tecnologia ICS (Integrated Cockpit System) consente l’utilizzo con quasi tutti i tipi di manubrio, ed è disponibile in varie opzioni:

  • inclinazione standard a -12 gradi, lunghezze: 90mm, 100mm, 110mm, 120mm e 130mm
  • inclinazione a 0 gradi, lunghezze: 55mm, 70mm, 80mm e 100m

Il tubo di sterzo piatto consente il passaggio laterale dei cavi; soluzione che non limita lo sterzo e consente di non avere tensioni anche nei suoi gradi di rotazione più estremi.

Di seguito i prezzi al pubblico (IVA inclusa) della nuova Roadmachine 2020 di casa BMC:

  • BMC Roadmachine 01 One – Shimano Dura Ace Di2 – 11.499 euro
  • BMC Roadmachine 01 Two – Red eTap HRD – 8.999 euro
  • BMC Roadmachine 01 Three – Shimano Ultegra Di2 – 6.999 euro
  • BMC Roadmachine 02 One – Shimano Ultegra Di2 – 4.499 euro
  • BMC Roadmachine 02 Two – Shimano Ultegra – 3.499 euro
  • BMC Roadmachine 02 Three – Shimano 105 – 2.899 euro

La bici della BMC Roadmachine su un percorso in salita

Il test della BMC Roadmachine

La bici che ho avuto il piacere di testare è una BMC Roadmachine 01 equipaggiata con:

  • trasmissione SRAM RED eTap AXS a 12 velocità con comandi wireless (guarnitura 46/33T e cassetta 10-33T);
  • freni a disco SRAM RED eTap AXS;
  • ruote in carbonio ENVE SES 4.5C AR con pneumatici tubeless Vittoria Corsa da 30mm;
  • manubrio BMC RCB01 Carbon con attacco ICS;
  • canotto reggisella Premium Carbon D-Shape;
  • sella Fizik Aliante.

La bici della BMC Roadmachine che monta la trasmissione SRAM RED eTap AXS a 12 velocità con comandi wireless

Mi sono divertito a testare la Roadmachine 01 in occasione dei Media Days di Eurobike 2019.

Ho pedalato in sella al gioiellino made in Svizzera per circa 2h30′, percorrendo il giro di KronPlatz in senso antiorario; un percorso panoramico dai paesaggi mozzafiato, estremamente impegnativo: 47 chilometri per 1200 metri di dislivello positivo, con salite e discese lunghe, ripide ed estremamente tecniche (vista la presenza di numerose curve e tornanti), l’attraversamento del Passo Furcia a 1789m slm e un tratto finale di circa 5km per raggiungere Brunico sulla pista ciclabile di strada bianca che scorre lungo il fiume.

La guarnitura 46/33T di SRAM equipaggiata sulla BMC Roadmichine 2020

Neanche il tempo di iniziare a pedalare che mi sono reso conto di essere in sella a una bici di altissimo livello: leggera, confortevole e performante. Riesco rapidamente a trovare una posizione di guida che mi fa sentire a mio agio, sia nei tratti in salita con presa del manubrio alta e stretta, sia nei tratti veloci in presa bassa.

In salita, anche nei tratti più ripidi, la Roadmachine si dimostra comoda, scorrevole, agile e leggera, dando l’impressione di un fedele alleato con il quale poter affrontare anche le pendenze più ardue (a patto ovviamente di avere un grado di allenamento che lo consenta!).

In discesa ciò che colpisce sono la scorrevolezza e la stabilità della bici, che mi consente di superare agevolmente, senza pedalare, gli 80 km/h sulla discesa del passo Furcia, senza dare il minimo segnale di sbandamento o perdita di controllo.

La tabella con le geometrie per le diverse taglie della bicicletta BMC Roadmachine 2020

Nei tratti di discesa tecnici il feeling di guida è immediato. Si riesce a impostare la traiettoria con estrema semplicità e la Roadmachine risponde in curva mantenendo guidabilità, stabilità e scorrevolezza. La bici risponde agevolmente anche ai cambi repentini di direzione nei tratti con curve molto vicine in direzioni opposte, senza dare mai l’impressione di perdere controllo e stabilità.

Buona ma non eccelsa la potenza di frenata a velocità elevate: nonostante io non abbia mai avuto la sensazione di perdita di stabilità e controllo della bici, a dirla tutta mi sarei aspettato una risposta migliore dell’impianto frenante quando ho voluto osare qualche staccata “al limite”.

Il freno a disco anteriore della BMC Roadmachine 2020

Nei tratti pianeggianti la Roadmachine si dimostra stabile e confortevole, ma allo stesso tempo reattiva e veloce, rispondendo rapidamente ai cambi di ritmo e alle accelerazioni sui pedali.

La bici restituisce un feeling di guida confortevole, controllo e stabilità anche nel tratto di strada bianca più sconnesso.

BMC Roadmachine 2020: le nostre conclusioni

Sebbene a un primo sguardo da lontano la nuova Roadmachine possa sembrare molto simile alla precedente versione, andandone ad analizzare i dettagli e pedalando si percepisce subito di avere tra le mani una bici più veloce, più leggera, più rigida, più versatile e confortevole.

L’Integrated Cockpit System, tecnologia ormai diffusa tra le bici da strada aerodinamiche ma ancora una “rarità” nell’universo delle bici endurance, consente di mantenere nascosti cavi e tubazioni, conferendo semplicità estetica e feeling aero.

La bici della BMC Roadmachine 2020

Nelle taglie più grandi (dalla 56 in su) la geometria del telaio ridisegnata (con reach più corto e stack più alto) combinata alle numerose possibilità di configurazione della tecnologia ICS, consente anche ai ciclisti sopra i 180 centimetri di altezza, con gambe lunghe e busto corto, di trovare una posizione confortevole e performante, senza dover rinunciare al valore estetico ed alla comodità dello sterzo integrato.

In conclusione BMC Roadmachine si presenta come una bici endurance di fascia alta con attitudine alla performance, capace di trasmettere un feeling di guida sportivo e immediato.

Il gioiellino made in Svizzera si dimostra un mezzo performante e allo stesso tempo capace di garantire comfort e controllo in ogni situazione: dalle alte velocità alle lunghe distanze, dalla salite alla discese più ripide, dall’asfalto scorrevole alle strade bianche.

Per ulteriori informazioni su questo o altri prodotti del brand elvetico consigliamo ai nostri lettori di visitare il sito ufficiale BMC.

I più curiosi, in attesa di potervi presentare il catalogo 2020 delle bici da strada BMC, posso anche leggere il nostro test della bicicletta gravel BMC URS UnReStricted 2020.

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A proposito dell'autore

Sportivo da sempre, nel 2012 si laurea in ingegneria aeronautica. Dopo 5 anni di lavoro in azienda come software engineer, a inizio 2017 decide di dedicare la sua vita alla sua passione: abbandona così definitivamente il lavoro da dipendente per dedicarsi alla realizzazione dei suoi progetti nel mondo dello sport di endurance, della ricerca in campo sportivo, del coaching per il triathlon e per la corsa di resistenza su strada e in montagna.