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Il casco Santini Z1 by Lazer + LifeBEAM è un insieme di tecnologie progettate non solo per la sicurezza del ciclista ma anche per il suo comfort.

Analisi materiali e caratteristiche

Si nota immediatamente che il casco Santini Z1 by Lazer ha qualcosa di diverso dagli altri. Innanzitutto la colorazione, selezionata da Santini, che da quest’anno ha inserito nel proprio catalogo i caschi prodotti dalla prestigiosa casa belga LAZER, fondata nel 1919. Le numerose prese d’aria, la struttura particolare e gli accessori risaltano non appena viene aperta la confezione. Il design lo rende funzionale ma anche, e soprattutto, sicuro.

La tecnologia di costruzione In-Mold e la calotta in EPS (Expanded PolyStyrene Foam) racchiudono il sistema RBS, Rigidity Brace System, che disperde l’energia in caso d’urto e dà un’ulteriore protezione in caso di impatto. Le tempie sono un punto anatomico critico.

Per questo motivo la struttura del casco si estende fino ad esse con un sistema chiamato T-pro, aumentando ulteriormente il livello di sicurezza, senza tuttavia modificare il raggio visivo e il confort del casco. Il sistema di regolazione della taglia denominato ARS (Advanced Rollsys System) è costituito da un rotella facilmente raggiungibile sulla parte supero-posteriore del casco.

Permette un adattamento preciso e veloce distribuendo uniformemente la pressione su tutti i punti di contatto.

Casco-Lazer-Santini-z1-lifebeam-Sopra-Ars

Sistema di regolazione della taglia Anvanced Rollsys System

Il cestello posteriore (Adjustable Head Basket) offre 5 diversi step di regolazione nella parte occipitale della testa permettendo di rifinire il settaggio del sistema ARS. Le MagDoc, delle placchette magnetiche da applicare nella parte posteriore del casco sono incluse nella confezione. Ad esse sarà possibile abbinare gli occhiali Magneto M1.

Una soluzione pratica e comoda per riporre gli occhiali semplicemente facendoli entrare in contatto con i magneti MagDoc. I MagClip sono invece inclusi nella confezione degli occhiali. Sono i supporti magnetici per poter indossare gli occhiali M1.

Si possono applicare a tutti i caschi LAZER (e volendo anche ad altre marche purché i lacci siano della stessa larghezza). Hanno all’interno uno spessore rimovibile, per lacci più spessi.

Casco Lazer-Santini z1 dettaglio MagDoc

Nella parte postero-laterale del casco si posizionano le MagneDoc, i supporti per gli occhiali Magneto

 

LifeBEAM

Deattaglio posteriore del casco Lazer-Santini z1 con dispositivo Lifebeam

L’hardware del LifeBEAM è posizionato nella parte posteriore del casco grazie al supporto dedicato. Il led e un segnale acustico sono i riferimenti di cui tener conto durante l’avvio

Il LifeBEAM è uno strumento di derivazione aeronautica e misura il battito attraverso un sensore ottico. Questo strumento è costituito da un diodo che emette luce infrarossa, inserito nell’imbottitura del casco. La batteria agli ioni di litio lo alimenta tramite un cavo integrato nella calotta.

La frequenza cardiaca viene misurata grazie alla rilevazione del flusso sanguigno, trasmettendola in tempo reale alle device collegate. Il protocollo di trasmissione può essere sia Bluetooth che ANT+ (ciclocomputer o smartphone). Per installare il LifeBEAM nel proprio casco Z1 basta sostituire l’imbottitura esistente del casco, nella parte frontale, con quella dotata di sensore. Essendo leggermente più spessa, bisogna considerare la riduzione di circa 2 cm al diametro del casco.

L’avvio e lo spegnimento del sistema avvengono tramite una pressione del pulsante posto sulla batteria. Entrambi sono segnalati acusticamente. Il sistema si spegne automaticamente dopo 15 minuti di stand by. Ci sono tutti i presupposti per sostituire la classica fascia cardio con questo innovativo sistema comodo e immediato. Il vantaggio più grande sta proprio nell’immediatezza di utilizzo.

Basta indossare il casco, attivare il LifeBEAM attraverso l’hardware presente nella parte posteriore del casco Z1, attendere pochi secondi per la sincronizzazione e il gioco è fatto.

Dettaglio interni casco Lazer Santini z1 con sensore lifebeam

Il sensore situato nella parte anteriore del casco è composto da due diodi a luce infrarossa per rilevale la frequenza cardiaca

Caratteristiche del LifeBEAM

Connettività: wireless con smartphone, sports watch, or cycling computer via Bluetooth 4.0 e ANT+

Utilizzabile in ogni condizione atmosferica

Batteria: ricaricabile 170mAh ai polimeri di litio. Durata di 15 ore

Interfaccia: ottica e acustica

Certificazioni: CPSC e CE

Sensore: ottico e accelerometro a 3 assi

Peso: 40 grammi (hardware, batteria e sensore)

Massima frequenza registrabile: 220 BPM

Minima frequenza registrabile: 30 BPM

Temperatura operativa: -5°C + 45°C (23°F to 113°F)

Caricatore USB compreso nella confezione

Prezzo al pubblico LifeBEAM 99 euro

 

La prova

Casco-Lazer-Santini-z1-lifebeam-bici Avvio il LifeBeam e indosso il casco Santini z1. Il sistema Rollsys è facilmente accessibile e offre una regolazione precisa. I punti di contatto sono minimi e la sensazione iniziale è quella di essere “nudi”; il sensore frontale LifeBeam è quasi impercettibile e le numerose feritoie danno una sensazione di leggerezza.

Il sistema LifeBEAM è azionabile dall’hardware posizionato nella parte posteriore del casco, fissato con due elastici e facilmente removibile. Il pulsante di avvio, con casco indossato, richiede una pressione non indifferente e, associato a una fissazione blanda sulla calotta, potrebbe rendere difficoltoso l’avvio (soprattutto con i guanti).

L’avvio del sistema è segnalato acusticamente. Associato a un dispositivo Garmin Edge, la sincronizzazione, molto rapida, non ha mai dato nessun tipo di problema e la rilevazione della frequenza è risultata molto precisa.

La linea blu evidenzia la frequenza cardiaca

La linea blu evidenzia la frequenza cardiaca

Dal punto di vista fisico, il LifeBeam ha un peso irrisorio e non disturba assolutamente l’assetto del casco una volta indossato. La ventilazione è ottima anche a basse velocità e, pure durante le giornate più calde, gli interni riescono a trattenere il sudore nella parte frontale tenendolo lontano dagli occhi.

Un casco ideale per le uscite lunghe anche nelle giornate più calde ma che, ovviamente, necessita di una copertura quando le temperature iniziano a scendere o durante allenamenti piovosi. La copertura Aeroshell, venduta separatamente dal casco, è la soluzione.

Lasciando aperte solo le feritoie posteriori permette un sufficiente ricircolo dell’aria tenendo la testa lontana da aria fredda e intemperie. Nel caso in cui fosse necessario rimuoverla durante l’allenamento si può semplicemente arrotolare e infilare nelle tasche posteriori della maglia.

Oltre al valore di copertura, Aeroshell potrebbe migliorare la resa aerodinamica eliminando le piccole turbolenze generate dalle feritoie. Utilizzo il condizionale perché non è possibile affermare un miglioramento del coefficiente di resistenza aerodinamica senza studi oggettivi.

L’area frontale del casco, apparentemente, è maggiore rispetto ai prodotti concorrenti; una copertura potrebbe quindi portare a un maggior guadagno aerodinamico. Ma senza dati alla mano sono solo ipotesi.

Il costo al pubblico di Aeroshell è di 15 euro. Gli accessori non finiscono qua. I Magneto M1 sono occhiali progettati per essere “montati” sui caschi come lo Z1. Come visto nella descrizione precedente, il casco viene fornito con i supporti MagDoc mentre insieme agli occhiali (venduti a parte) troverete i supporti magnetici per i laccetti.

Il funzionamento degli occhiali Magneto è molto semplice ma efficace. Nei supporti sul casco e sulle aste degli occhiali sono presenti delle piccole calamite, in questo modo si elimineranno i tipici fastidi relativi alla pressione sulle tempie. Fissandosi direttamente sui laccetti di chiusura (con due posizioni disponibili) la sensazione sarà quella di non indossare nulla, grazie anche al peso ridotto.

Le lenti fotocromatiche si adattano in circa 40 secondi di tempo e in caso di non utilizzo si ripongono facilmente nella parte posteriore del casco, magneticamente. Il costo al pubblico degli occhiali è di 109 Euro.

L’unico problema riscontrato si è verificato a fine allenamento, durante due uscite, quando la rilevazione ha iniziato a salire in modo costante fino ad arrivare oltre la mia soglia fisiologica. Il cosiddetto “Spikes”, un probabile problema di conduzione, dovuto al caldo e alla sudorazione.

Gli allenamenti avevano in comune l’elevato grado di sudorazione. Contattata la ditta siamo riusciti a risalire alla fonte del problema, una eccessiva sudorazione può perturbare il segnale.

Questo fenomeno avviene principalmente quando l’attività fisica cessa e la ventilazione è nulla. Su un totale di tredici uscite mi è successo solamente due volte ma è comunque un problema da non sottovalutare al quale sarà necessario trovare una soluzione.

Nella parte terminale dell'allenamento i battiti cardiaci hanno iniziato una risalita atipica per qualche minuto. Ho potuto riportare solo la parte iniziale prima del termine della sessione

Nella parte terminale dell’allenamento i battiti cardiaci hanno iniziato una risalita atipica per qualche minuto. Ho potuto riportare solo la parte iniziale prima del termine della sessione

Conclusioni

Il casco Santini Z1 by Lazer  è un concentrato di innovazione e tecnologia. Gli accessori lo rendono completo. Il LifeBeam in particolare rappresenta una novità interessante, con un grande potenziale nel settore del ciclismo. Il problema degli “Spikes” non è da sottovalutare perché il ciclismo è fatica e la fatica è sudore, se questo potrebbe interferire con il segnale è un dettaglio da tenere in considerazione anche se personalmente ho riscontrato questo problema solo due volte.

Gli “Spikes” non sono rari nei cardiofrequenzimetri e possono essere normalizzati con gli appositi software di gestione degli allenamenti, solitamente si tratta di picchi di pochi secondi, nel mio caso sono state due progressioni di una manciata di minuti. Trascurando il problema riscontrato, il casco Z1 è il top di gamma di casa Lazer, la qualità del prodotto ne è la prova. L’ottimo confort e l’efficiente sistema di aerazione danno un sensazione di “leggerezza” estrema mentre lo si indossa, complice anche il peso sotto i 200 grammi nella taglia S.

Quello da noi testato, taglia L, ha un peso rilevato di 260 grammi, LifeBEAM incluso. Se nei giorni caldi il ricircolo dell’aria è piacevole e continuo, nelle stagioni fredde la copertura Aeroshell è essenziale per proteggersi e disperdere meno calore. Il sistema di regolazione della taglia offre una capacità di adattamento decisamente sopra la media.

Insomma, il casco Z1 è promosso a pieni voti. Il LifeBEAM rimane una valida alternativa alla fascia cardio, a cui poter apportare delle migliorie in futuro. Per maggiori informazioni, vai sul sito di Santini, LifeBEAM e Lazer.

 

La chicca

Leggero e confortevole. Molti accessori disponibili. 

La pecca

Sistema LifeBeam migliorabile

 

 

Test casco Santini Z1 by Lazer + LifeBEAM
Comfort/ventilazione9.5
Estetica8
Sicurezza9
Chiusure8
Accessori7
Prezzo
  • 250 euro
8.3Il nostro voto
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A proposito dell'autore

Ha praticato ogni tipo di sport e gareggia in mtb dal 2006, ottenendo buoni risultati nel downhill ma partecipando a gare di ogni specialità. Maestro di mtb, laureato in scienze motorie, diplomando in osteopatia e co-fondatore dell’asd Promosport Racing, un'associazione volta a seguire quella che è la sua idea di sport: aggregazione, divertimento e competizione.