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Il Tour de France è una gara epica che da un secolo inchioda le persone alla radio. Peter Sagan ha reso onore alla tradizione.

Prendersi dei rischi in discesa fa parte del mestiere di ogni ciclista. Ma Peter Sagan è andato oltre. Ha dato una lezione da brivido a tutti i discesisti del tour. Una tecnica perfetta, una guida superba e una capacità di disegnare traiettorie ai limiti della praticabilità. E non da ultimo, un fegato come pochi altri. All’arrivo sarà “solo” secondo, ma nessuno guida oggi la bici come questo pazzo, meraviglioso ragazzo slovacco.

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A proposito dell'autore

Classe '72, scrittore, giornalista, blogger: le sue "Confessioni di un ciclista pericoloso" sono uno dei blog più letti dai ciclisti milanesi. È stato direttore editoriale di Bike Channel, il primo canale dedicato al ciclismo in onda su Sky ed è autore di 2 libri: "Il carattere del ciclista" (Utet 2016, in uscita nel 2017 anche in Olanda) e "Ma chi te lo fa fare – Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita" (Fabbri 2014). Socio di UpCyle, il primo bike cafè restaurant d’Italia, soffre di una dipendenza conclamata per le salite alpine sopra i 2000 metri.