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A distanza di un mese dalla sua vittoria alla Belgrado Banjaluka, Nicola Gaffurini ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni sul ruolo giocato da SuperOp nell’ottenere il trofeo.

La vittoria del ventisettenne del team Sangemini M.G.Kvis Olmo Vega è ancora più importante da esaminare, alla luce dell’impiego di SuperOp, in quanto è giunta a pochi giorni da un Tour of the Alps vissuto su grandi ritmi.

E proprio nell’intervallo di tempo trascorso fra quel tour e la gara seguente si colloca l’importanza che può assumere una app come SuperOp: vediamo di scoprire il perché, cominciando con il ricordare per sommi capi cosa è in grado di fare questo servizio tutto italiano.

SuperOp è stato messo in commercio nel 2016 dopo sei anni di trial con la nazionale cinese di marcia e ha subito ottenuto premi e riconoscimenti a livello mondiale, fra i quali ricordiamo il Premio eccellenza italiana a Washington e il premio per l’innovazione a CosmoBike Show 2016.

nicola Gaffurini con superop

Per ottimizzare l’allenamento Nicola Gaffurini del team Sangemini M.G.Kvis Olmo Vega si affida a SuperOp.

Il programma basa i suoi algoritmi sul concetto di supercompensazione, che è una teoria elaborata per spiegare i vari processi di adattamento presenti nell’organismo in seguito a un determinato stimolo.

Valutare il compromesso fra riposo e allenamento è uno degli incarichi più complessi in assoluto per un preparatore tecnico.

Uno dei dubbi più importanti, nel periodo che intercorre fra due gare stressanti, è quello del carico di lavoro in allenamento: SuperOp serve proprio per calcolare questi carichi.

Gaffurini, al riguardo, non ha dubbi: “Nelle passate stagioni ero spesso perplesso su che lavori realizzare nei giorni successivi alle corse a tappe, ma da quest’anno ho scelto di utilizzare SuperOp, che mi “guida”, se così si può dire, su quali volumi di lavoro effettuare giorno per giorno. Per esempio, dopo il Tour of the Alps mi ha indicato per tre giorni un valore rosso (che corrisponde a totale riposo) ma già dal quarto giorno l’indicazione era di “caricare” e così ho fatto”.

Tramite uno sfigmomanometro SuperOp comunica i dati della pressione e della frequenza cardiaca a una app per smartphone che, sulla base di un archivio dati dell’atleta e di algoritmi, valuta la condizione fisica e suggerisce il carico di lavoro per la giornata.

nicola gaffurini vince la coppa della pace

Il ciclista della Sangemini M.G.Kvis Olmo Vega sta conquistando diversi successi tra cui la Belgrado Banjaluka e la Coppa della Pace.

Quando Gaffurini parla di “rosso” si riferisce a uno dei quattro colori-codice di SuperOp: il rosso indica appunto esigenza di riposo assoluto, l’arancione un allenamento leggero, il giallo un carico di lavoro medio e infine il verde significa via libera a ogni tipo di sforzo.

Colpisce, nelle parole del ciclista lombardo, il tipo di percezione e considerazione riservata all’app, che è diventata un vero e proprio terzo polo fra atleta e allenatore: “Quando ci sentiamo, io e Paolo (Rossini), parliamo di SuperOp come fosse un’altra persona”, con i due che decidono l’allenamento giornaliero anche in base a quel che “dice” il programma.

Abbiamo più volte fatto notare quanto il rapporto fra ciclismo, scienza e tecnologia, esistente da sempre, sia diventato negli ultimi anni molto più stretto e complesso. È un rapporto che non è possibile interrompere e che può solo evolversi: SuperOp è uno dei tanti passi di questa evoluzione continua.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale SuperOp.

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.