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Bianchi ha presentato Specialissima, una bici racing ultraleggera che racchiude in sé l’evoluzione del rivoluzionario materiale Countervail®. É una bici che promette di essere perfetta per la salita e di avere molto più controllo e precisione di guida in discesa delle classiche ultraleggere “nervose”.

È il Countervail® ad essere ancora protagonista di questa novità in casa Bianchi, il materiale in carbonio viscoelastico che rende meno nervosa questa ultraleggera, ma la Specialissima è frutto di un lavoro di team che non ha sottovalutato nulla, dando forma ad un telaio che racchiude delle caratteristiche davvero interessanti. Non c’è dunque solo un’innovazione tecnologica, ma anche un grande lavoro di ricerca e sviluppo che ha portato a forme di un telaio che all’apparenza sembrano classiche, ma sono invece un innovativo condensato di design, ingegneria, tecnica e passione.

Dettaglio dei foderi alti della Specialissima Bianchi.

Il protagonista della nuova Specialissima Bianchi è ancora il Countervail®. La sua innovazione non è quella di applicare una tecnologia “meccanica” per ridurre le vibrazioni, ma di essere un materiale tecnologicamente avanzato che elimina le vibrazioni: carbonio con l’integrazione di materiale visco-elastico che dissipa le vibrazioni dell’80%. Foto ©matteocappe.com

Bianchi Specialissima: interviste esclusive allo staff Bianchi

Ho partecipato alla presentazione della nuova Bianchi Specialissima in Franciacorta e ho voluto approfittare della situazione per approfondire alcuni aspetti con chi ha lavorato allo sviluppo di questa bici. Ho voluto seguire un percorso che vi farà comprendere come estetica, ingegneria, design, tecnica e marketing possono coesistere insieme. Ho intervistato Andrea Valenza, ingegnere che si occupa di ricerca e sviluppo ed esperto di materiali compositi, Fabio Ferri il responsabile del design dei telai Bianchi ed infine ed infine Fabio Belotti, che ormai da decenni “veste i telai” Bianchi disegnando le grafiche e scegliendo le colorazioni.

Per entrare subito nella vera novità di questo telaio ho fatto qualche domanda ad Andrea Valenza, ingegnere con una grande esperienza nella tecnologia del carbonio. Ha lavorato fino a due anni fa nel settore aeronautico applicando la tecnologia del carbono ad esempio ad aerei di linea, afferma che “l’uso del carbonio è più spinto ed estremizzato nel settore bici di quanto non lo sia nell’aeronautica che sulle auto”.

Matteo Cappè: Quale obiettivo avevate in fase di ideazione e sviluppo di questa bici?

Andrea Valenza: Negli ultimi anni si è assistito ad un grande impegno dei reparti di ricerca e sviluppo nell’abbassare sempre di più il peso del telaio. In questo momento siamo arrivati ad un livello in cui la “guerra del peso” non si fa più sugli etti, ma sui grammi. La nostra filosofia però è quella di ottimizzare la tecnologia a nostra disposizione, avendo sempre ben presente il progetto nella sua globalità e non dando la priorità al peso o ad altre caratteristiche. Non serve togliere 30 o 40 grammi se poi a rimetterci sono la guidabilità e l’efficacia sui vari tracciati.

La foto mostra il ciclista in staccata su un tornante, che esprime  lo slogan della Bianchi Specialissima: "pura potenza, sotto controllo".

Lo slogan della Bianchi Specialissima è molto esplicito e descrive il carattere di questa nuova ultraleggera: “pura potenza, sotto controllo”. Foto ©matteocappe.com

Abbiamo ideato, e realizzato, una bici ultraleggera perfetta per la salita con un controllo e una precisione di guida in discesa senza eguali, questo grazie all’inserimento del materiale Countervail®, che riduce la caratteristica nervosità dei telai ultraleggeri. Abbiamo migliorato il controllo, il feeling di guida, cancellando le vibrazioni e stabilizzando forcella e foderi, con un’eccellente trazione stabilità alle alte velocità, garantendo dunque il massimo controllo. L’obiettivo non era avere il primato della bici più leggera o della bici più rigida, non abbiamo realizzato una bici per poter avere un primato, non sarebbe stata una bici efficace. Abbiamo infatti cercato di fare, e ci siamo riusciti, una bici più efficace, secondo noi la migliore sul mercato delle ultraleggere racing.

Matteo Cappè: Il Countervail® è un materiale già impiegato in altre bici Bianchi, qui che scopo ha?

Andrea Valenza: Abbiamo sì già utilizzato il Countervail®, ma è come lo abbiamo applicato che fa la differenza. Come ho già detto abbiamo ottimizzato questa tecnologia per offrire diversi vantaggi in base alla situazione: la Specialissima è una bici racing con un telaio ultraleggero e rigido che permette il trasferimento dell’energia in potenza, permette velocità e reattività in salita, controllo e precisione di guida in discesa.

In gamma abbiamo anche la Infinito CV, una bici dedicata all’endurance, grazie all’applicazione del Countervail® permette un ottimo controllo e guidabilità del mezzo. Riduce l’affaticamento muscolare nelle lunghe uscite e permette di aumentare il picco di potenza sulle lunghe distanze.
Infine l’Aquila CV, nata con l’obiettivo di mantenere la miglior posizione aerodinamica su differenti fondi stradali riducendo affaticamento muscolare nella parte alta del busto e permettendo un maggior sviluppo di potenza agli arti inferiori ed una maggiore resistenza generale.
La Specialissima nasce dunque con questo materiale in carbonio viscoelastico, ma con uno scopo diverso. Non ci siamo messi a “ricercare i numeri” (la guerra del peso N.d.R.), ma ad usare i numeri per offrire un prodotto che si comporti proprio come volevamo: rigido, leggero, guidabile, efficace.

Lo stemma dell'aquila riprodotto sul telaio della Specialissima è verniciato a mano, come il resto della grafica.

Lo stemma dell’aquila riprodotto sul telaio della Specialissima è verniciato a mano, come il resto della grafica. Notare la particolare forma aerodinamica del tubo sterzo derivata dal modello crono/triathlon Aquila CV. Foto ©matteocappe.com

Intervista a Fabio Ferri, responsabile del design dei telai Bianchi.

Ho poi intervistato Fabio Ferri, responsabile del design dei telai Bianchi, cioè chi si è occupato del dare forma al telaio, di raccordare superfici e, passatemi il termine, “plasmare” il carbonio viscoelastico di cui è fatta la Specialissima.

Matteo Cappè: Ci accenni quale è stata l’idea inziale che ha fatto nascere la Specialissima?

Fabio Ferri: L’obiettivo era realizzare una bici recing puro, leggera ma grintosa e guidabile, non nervosa come le classiche bici ultraleggere. Con forma minimal, per arrivare ad un prodotto tecnico compatibile con quello che avevamo in mente.

Matteo Cappè: A prima vista sembra un “semplice telaio”, ma da vicino si nota un design davvero ricercato.

Fabio Ferri: Lavorando in Bianchi mi è stato trasmesso un modo di lavorare, di vedere le cose e ho applicato la mia esperienza e quella di tutto il team per realizzare questa nuova Specialissima. L’interazione con il team (ad esempio con Fabio Belotti) è avvenuta fin da subito.
Volevamo un telaio semplice e minimal, ma con carattere. Una bici da guardare da vicino, da possedere non solo per utilizzarla, ma per il piacere di averla.

Quando progetto un telaio non lascio alla macchina la “libertà” di gestire le forme. In parole povere non lascio che la macchina disegni le forme per me. Preferisco entrare in modalità “manuale” e seguire linee di luce, riflessi e ombre che immagino mentre progetto le forme del telaio. Osservando il telaio della Specialissima da vicino e con una giusta illuminazione, si possono notare i cambi di direzione delle superfici, la vera personalità di questo telaio. Tutto questo va visto in un’ottica di estrema attenzione alla progettazione tecnica, abbinata alla tecnologia dei materiali di produzione.

Intervista a Fabio Belotti: “il nuovo fluo celeste #CK16

Appena si ha davanti la nuova Bianchi Specialissima, ciò che salta subito all’occhio è la nuova colorazione: il nuovo celeste fluo definito #CK16. Fabio Belotti ci spiega meglio le scelte che hanno portato a questo colore e alla scelta delle grafiche verniciate a mano sulla verniciatura interamente realizzata in Italia.

Matteo Cappè: Un nuovo celeste, una sorta di pietra miliare nella storia dello storico colore Bianchi?

Fabio Belotti: Abbiamo voluto realizzare un colore più aggressivo in linea coi tempi. Il fluo è un colore già in uso, ma la nostra idea è stata quella di rimanere legati alla tradizione e dunque al nostro celeste. È nato dunque il CK16, un celeste fluo. Ck è la sigla del classico celeste bianchi, mentre 16 l’anno di nascita. Bianchi ha visto solo poche varianti del suo celeste: il primo fu il Celeste AA, quello classico degli anni di Coppi e Gimondi che ha caratterizzato le bici Bianchi fino al ’91, quando è entrato il celeste cangiante che è quello utilizzato attualmente, il CK.
Con il CK16 si entra in una nuova era del celeste Bianchi. L’idea della “tavolozza” (“tavolozza” è il programma di personalizzazione del colore del telaio N.d.r.) è proprio quella di offrire una gamma colori sia per i telai, sia per i colori delle grafiche così da poterli combinare insieme e scegliere il “proprio” colore.

Fabio Belotti ci fa notare le grafiche: interamente verniciate a mano, mostrano delle leggerissime imprecisioni che dimostrano la loro autentica artigianalità.

Fabio Belotti ci fa notare le grafiche: interamente verniciate a mano, mostrano delle leggerissime imprecisioni che dimostrano la loro autentica artigianalità. Foto ©matteocappe.com

Matteo Cappè: Le grafiche sono fatte a mano, giusto? E i telai verniciati in Italia…

Fabio BelottiLe grafiche sono fatte mediante un sistema di verniciatura a mano con delle mascherature. Quindi non si tratta di adesivi o decalco applicati, tutto è verniciato. Nei due colori base (celeste fluo e nero) che hanno una verniciatura opaca, le grafiche verniciate con finitura lucida hanno un leggero spessore che si sente al tatto. Si possono, avvicinandosi al telaio, infatti notare delle leggerissime imprecisioni dovute all’artigianalità della verniciatura delle grafiche, che rendono unico ogni pezzo.

La foto mostra la "tavolozza" dei colori personalizzabili della Specialissima 2016 Bianchi.

Sarà possibile prenotare la propria Specialissima con una serie di colori personalizzabili abbinando colore del telaio e colore delle grafiche.

Matteo Cappè: Perché questo look minimal?

Fabio BelottiAbbiamo lavorato sul tema della leggerezza e dell’essenzialità, la filosofia è stata proprio quella di voler avere una bici esteticamente “semplice”. Ci sono stati periodi in cui invece abbiamo avuto telai con 4 o 5 colori, con la Specialissima abbiamo ottenuto una grafica che va a valorizzare il design del telaio caratterizzato da superfici, tagli e curve totalmente nuovi.

Conclusioni

Parlando con chi ha realmente sviluppato questo prodotto si percepisce l’impegno che c’è stato per ottenere un prodotto nuovo, originale, che non tradisca la tradizione del brand, ma che sia anche all’altezza delle più alte aspettative del momento. Se dovessi sintetizzare questa bici la definirei una bici con carattere, una bici “semplice, ma non semplicistica, complessa ma non complicata“, (questo concetto me lo insegnò Vico Magistretti durante i miei corsi alla Facoltà di Architettura Industrial Design al Politecnico di Milano).

Cosa voglio dire? Dicendo “semplice” voglio sottolineare il design pulito, minimale che non “copre” le forme ma le lascia vivere di luce propria (infatti questo telaio va osservato da vicino giocando con la luce e le ombre). Mentre con “complessa” voglio evidenziare le sue caratteristiche intrinseche come la scelta di un materiale composito che ha realmente dei vantaggi, ed inoltre uno studio delle forme che è frutto di un pensiero e di una ricerca-di-qualcosa-di-originale.

La Specialissima Bianchi entra tra le ultraleggere racing in punta di piedi, senza troppi fronzoli, ma adesso siamo curiosi di salire in sella per valutare la sua efficienza. 

CARATTERISTICHE TELAIO BIANCHI SPECIALISSIMA

- Telaio in carbonio (ad alto modulo) ultraleggero con inserimento di materiale Countervail®
- Loghi e grafiche verniciati a mano, telai verniciati in Italia
- Colori: CK16 o nero di base, a breve possibilità di scegliere altre colorazioni
- Misure: 47, 50, 53, 55, 57, 59, 61
- Peso telaio (misura 55, colore nero): 780gr (+/-5%)
- Sterzo conico da 1.1/8” a 1.4”
- Movimento centrale press fit 86.5 x 41
- Passaggio interno dei cavi
- Doppia compatibilità cambio meccanico ed elettronico

CARATTERISTICHE FORCELLA

- Materiale full carbon con inserimento del materiale Countervail®
- Testa integrata
- Peso: 340gr

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale bianchi.com

A proposito dell'autore

Appassionato di mountainbike dalla nascita, scopre la fotografia molto giovane, dopo la laurea in architettura non abbandona il sogno di lavorare come fotografo e da quel momento inizia la sua vera carriera da professionista lavorando come fotografo specializzato nell'action photography e fornendo servizi ad aziende di ogni genere... Attualmente ha il ruolo di Direttore Responsabile di BiciLive.it