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Oggi vi porto alla scoperta del passo Daone, si tratta di una salita che dà del filo da torcere ma è un must per chi decide di trascorre alcuni giorni nelle Giudicarie in Trentino.

Questa zona si trova a cavallo tra la valle del Sarca e la Val Rendena, che conduce alla famosa cittadina di Madonna di Campiglio.

Due sono i versanti per raggiungere il passo Daone, entrambi sono impegnativi ma quello che vi descrivo è proprio quello più difficile. Si dice appunto, quando il gioco si fa duro…

Da che parte si scala il passo Daone?

Per salire al passo Daone ci sono due salite che portano in vetta. I punti di partenza sono da Preore o da Spiazzo Rendena nelle Giudicarie, in provincia di Trento. In questo articolo vi accompagnerò nella scalata al passo Daone partendo da Preore (TN). 

mappa della salita al Passo Daone in Trentino

Il passo Daone si trova in Trentino tra la valle del Sarca e la Val Rendena. Da questa si può raggiungere Madonna di Campiglio.

Dove si trova Preore

Preore è un paese italiano che si trova nella provincia di Trento. Dal 1 Gennaio 2016 con i paesi di Montagne e Ragoli forma il comune di Tre Ville.

Per raggiungere il punto di partenza ci sono diverse soluzioni. Dall’autostrada A22 Brennero Modena si prende l’uscita di Trento Centro quindi si seguono le indicazioni per Madonna di Campiglio. Si prosegue fino in prossimità di Ragoli dove si seguono le indicazioni per Preore.

Dall’autostrada A4 Milano Venezia l’uscita consigliata è Brescia Est. Alla rotonda si seguono le indicazioni per Salò quindi si seguono i cartelli per Madonna di Campiglio. A Tione di Trento si seguono le indicazioni per Trento quindi in prossimità di Ragoli si seguono le indicazioni per Preore.

Dati riepilogativi della salita da Preore

La salita al passo Daone da Preore è quella più impegnativa: le pendenze non sono estreme (massimo 11,3%) ma continue. La pendenza media è infatti è superiore al 9%.

Partenza Preore 529 m slm
Arrivo Passo Daone 1.300 m slm
Dislivello 771 m
Lunghezza 8,3 km
Pendenza Media 9.4 %
Pendenza Massima 11.3 %

Dati riepilogativi della salita da Spiazzo Rendena

Per raggiungere il passo Daone da Spiazzo Rendena la salità è più breve in quanto la cittadina trentina si trova oltre 100 metri più in alto rispetto a Preore.

Partenza Spiazzo Rendena 651 m slm
Arrivo Passo Daone 1.300 m slm
Dislivello 649 m
Lunghezza 7,3 km
Pendenza Media 8 %
Pendenza Massima 10 %

Asfalto ben tenuto e il poco traffico sono una delle caratteristiche di questa salita. Vi consiglio di affrontare la salita partendo al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Per rientrare al punto di partenza il mio suggerimento è di indossare una mantellina e di guidare con attenzione in discesa.

altimetria della salita al passo Daone da Preore

I 2 versanti della salita al passo Daone sono simili, un po’ più impegnativo quello da Preore: 8,3 km e 9,4% di pendenza media.

La salita al Passo Daone in bdc

Il passo Daone è sicuramente uno tra i più duri che si trovano nella zona delle Giudicarie. Mi piace la salita  e spesso la uso per raggiungere la valle Rendena, esattamente l’abitato di Spiazzo Rendena, dove da piccolo ho abitato per quattro anni.

Descrizione della salita da Preore

Dopo un viaggio di circa 30 minuti da Arco di Trento dove abito parcheggio la macchina a Preore. Scarico la bici quindi mi preparo per partire. Colloco il mio GPS sul suo supporto, l’accendo e azzero i dati della precedente uscita e salvo la traccia. Quindi importo e carico la traccia GPS della salita che ho creato con gpsies e parto.

Attraverso il piccolo paese e vedo alla mia destra la montagna che devo scalare. La prima volta che ho affrontato questo passo non so quante volte mi sono fermato e quante volte ho deciso di scendere e tornare a casa. Ora la conosco bene, mi piace pedalare fino al passo e anche se non ho un fisico da scalatore adoro le salite.

cartelli stradali con indicazioni per il passo Daone

Partendo dalla valle del Sarca, all’inizio della salita si seguono le indicazioni per Montagne.

Arrivo al bivio dove giro a destra e sono sulla SP53 per Montagne. Inserisco subito un rapporto agile, solitamente salgo con il penultimo pignone, lascio l’ultimo come la salvezza quando sono proprio “sfinito”. Penso che questo stratagemma sia una cosa puramente psicologica che mi fa dire “Ehi Mich, hai l’ultimo dente per salvarti…”.

Controllo il GPS e noto che sono a solo 530 metri di quota. Penso al dislivello che devo affrontare per arrivare ai 1300 metri del passo: la salita è subito faticosa difatti la percentuale è già il 12%. Non mi agito, proseguo immerso nei miei pensieri godendomi il panorama circostante. Supero alcuni ampi tornanti e raggiungo il paesino di Cort a 823 metri di quota. La pendenza diminuisce e riesco così a tirare il fiato.

pendenza della salita al passo Daone in Trentino

Nel tratto iniziale la pendenza è costantemente sopra il 10%: si riesce a prendere un po’ di fiato solo nei pressi dell’abitato di Cort.

Stringo i denti e continuo lungo la strada che riprende a salire e senza accorgermene arrivo al paese di Larzana: sono a 941 metri di quota, mi mancano 359 metri di dislivello per raggiungere il passo. Inserisco il rapporto più agile e affronto il tratto con maggiore pendenza dell’intera salita, un muro al 14%. Arrivo alla chiesa di Larzana dove la strada spiana leggermente.

Sono contento, fino a questo punto sono salito tranquillamente, certo spingendo sui pedali ma sempre con il sorriso. È una bella giornata di sole e complice il progetto della provincia delle 23 salite più belle del Trentino trovo tanti ciclo amatori che salgono con me. Scambio due chiacchiere con alcuni compagni di pedalata e con stupore noto con stupore che vengono dal Piemonte e dall’Emilia Romagna. Mi raccontano che hanno deciso di percorrere questa salita avendola vista nel Giro d’Italia del 2015.

Proseguo sempre lungo la strada principale e arrivo al bivio per l’abitato di Binio che rimane a destra rispetto alla strada, mentre io svolto a sinistra. Finalmente pedalo nel bosco per alcune centinaia di metri, quindi mi trovo circondato tra prati verdeggianti e sono a “Villa Santi”, la casa natura nel Parco Naturale Adamello Brenta.

arrivo nel bosco del passo del Daone

L’arrivo è all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta, immerso in un bosco di conifere: un’atmosfera magica!

Manca poco, il GPS mi dice solo un chilometro. La strada sale con pendenza del 10% ma con agilità affronto anche questo tratto e riesco perfino ad ammirare il panorama circostante. Termina la salita, a destra trovo Capanna Durmont, un bar ristorante, mentre sul bordo sinistro della strada il cartello che indica il Passo Daone a 1300 metri.

Scendo dalla bici scatto la foto al cartello e mi trovo immerso in uno dei boschi più belli nel Parco Adamello Brenta. Arresto la registrazione della traccia sul GPS e la salvo così ho i dati della salita come la lunghezza e il dislivello positivo.

Un po’ di storia: il passo Santi di Daone al Giro d’Italia

Il passo Santi di Daone ad oggi è stato inserito nel giro d’Italia solo una volta nel 2015 nella tappa Marostica-Madonna di Campiglio. Vittoria di tappa dello spagnolo Mikel Landa e maglia rosa di giornata e vincitore del giro lo spagnolo Alberto Contador.

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A proposito dell'autore

Abito ad Arco di Trento, mecca della bici a 360°. Unisco la passione della bici al mio lavoro di cartografo e di rilevatore GPS di itinerari bici e trekking. Ho scritto due guide, una di mountain bike e l'altra di cicloturismo.