Invia a un amico










Inviare

In questo articolo vi porto alla scoperta del passo Cavallino della Fobbia. È una bella salita che si trova in Val Degana, una valle laterale della Val Sabbia in provincia di Brescia. Ci sono tre salite per raggiungere il passo, la prima da Vobarno che è la salita che descriverò in questo articolo, l’altra sale da Treviso Bresciano o da Capovalle e l’altra da Vestone.

Da che parte si scala il passo Cavallino della Fobbia?

Per salire al passo ci sono quindi tre ascese che portano in vetta. I punti di partenza sono questi: Lemprato o da Capovalle, Vestone e Vobarno. Qui vediamo la salita al passo Cavallino della Fobbia da Vobarno (BS).

mappa dell'itinerario da Vobarno al passo Cavallino

Il passo Cavallino della Fobbia si trova in provincia di Brescia e l’abbiamo raggiunto da Vobarno, non distante dal lago di Garda.

Dove si trova Vobarno

Vobarno è un comune italiano che si trova in provincia di Brescia, in Val Sabbia. Per raggiungere il punto di partenza la soluzione più semplice prendere l’uscita Brescia Est dall’autostrada A4 Milano Venezia. Alla rotonda si seguono le indicazioni per Salò quindi si seguono i cartelli per la Val Sabbia.

Dati riepilogativi della salita in bici da corsa da Vobarno

Vobarno si trova a soli 250 metri sul livello del mare e quindi la salita da questo versante è quella con il maggior dislivello e con una pendenza media maggiore.

Partenza Vobarno 250 m slm
Arrivo Passo Cavallino della Fobbia 1.060 m slm
Dislivello 810 m
Lunghezza 13,7 km
Pendenza Media 6 %
Pendenza Massima 10 %

Dati riepilogativi della salita in bicicletta da Lemprato

La salita da Lemprato è la più breve (11,5 chilometri e 670 metri di dislivello circa) ma la pendenza è simile alle altre.

Partenza Lemprato 386 m slm
Arrivo Passo Cavallino della Fobbia 1.060 m slm
Dislivello 674 m
Lunghezza 11,5 km
Pendenza Media 5,9 %
Pendenza Massima 10,2 %

Dati riepilogativi della salita in bdc da Vestone

Il versante con la salita più lunga è quello da Vestono. Nel complesso è la soluzione più facile (pendenza media del 5,3%) anche se bisogna superare qualche tratto al 10,3%.

Partenza Vestone 320 m slm
Arrivo Passo Cavallino della Fobbia 1.060 m slm
Dislivello 740 m
Lunghezza 14,6 km
Pendenza Media 5,3 %
Pendenza Massima 10,3 %

Consigli: la strada è poco trafficata ma a tratti il fondo stradale è mediocre. Nel periodo estivo vi consiglio di affrontare la salita partendo al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Se tornate al punto di partenza dalla stessa parte vi suggerisco di indossare una mantellina e di affrontare le discese con attenzione.

altimetria della salita in bicicletta da Vobarno al passo Cavallino

I quasi 14 km di strada da Vobarno al passo Cavallino hanno una pendenza media del 6% mentre il alcuni tratti si raggiunge il 10%.

La salita al Passo Cavallino della Fobbia in bdc

Sono sempre alla ricerca di nuovi passi o itinerari da inserire nel portale strada.bicilive.it così spesso mi dedico alla ricerca di itinerari sconosciuti. Ero a Torbole al Bar Mecki e parlando con Lucio Beltrami di salite mi ha consigliato di provare questa. Ho cercato del materiale in rete quindi ho creato la traccia della salita e anche un giro ad anello che vi proporrò prossimamente.

Descrizione della salita da Vobarno

Parto da Arco di Trento sul lago di Garda dove abito al mattino presto, verso le 6, così in circa un’ora e mezza sono al punto di partenza. Costeggio il lago e viaggiare con il fresco e senza traffico è piacevole. La superficie del lago è completamente liscia e la gardesana occidentale è molto panoramica.

Seguo i cartelli per la Valle Sabbia e mi fermo a Vobarno da dove parto per affrontare la salita.

Parcheggio la macchina, scarico la bici e con calma mi preparo. Faccio un check veloce quindi chiudo la macchina. Accendo il GPS e importo la traccia GPS che ho creato a video, quindi aggancio la scarpa e parto. Oggi devo fare 13,7 chilometri con un dislivello di 810 metri, bene!

strada poco trafficata che sale al passo Cavallino

La strada è sempre poco trafficata e alterna tratti nel bosco a tratti più aperti.

Esco dal parcheggio e mi dirigo verso il centro cittadino. Pedalo sulla strada principale che costeggia il fiume Chiese e noto a destra il cartello per Eno. Imbocco la strada in leggera salita e costeggio il torrente Agna. La strada sale con pendenza costante che mi permette di salire senza fare fatica, anzi nemmeno mi accorgo di salire… Le ultime case segnano la fine del paese e magicamente trovo alla mia sinistra il torrente mentre a destra prati che costeggiano la strada e subito sopra il bosco.

È una giornata calda ma la valle è molto fresca ed è un piacere pedalare. Esco dal bosco e trovo a sinistra alcune case e davanti ai miei occhi l’intera valle e le montagne da sfondo, sembra un quadro. Attraverso la piccola frazione di Forno e anche la frazione di Rango dove grazie a un ponte attraverso il torrente. Da questo punto in poi il torrente scorre alla mia destra. La strada è un continuo saliscendi e alcuni falsopiani e velocemente arrivo in località Degagna.

abitazioni di un paese verso il passo Cavallino

Lungo l’itinerario si incontrano frazioni e paesi dove il tempo sembra essersi fermato.

Continuo sulla strada principale e inizio a salire. Amo la salita, soprattutto le salite inedite che conosco solo per aver letto materiale in rete. Costeggio la parete rocciosa immerso nel bosco fitto, tanto che in alcuni tratti sembra di stare in un “tunnel vegetale”.

Vista la giornata calda, in questi tratti d’ombra si sta proprio bene. La strada s’impenna, cambio rapporto e con agilità affronto questo tratto e anche un paio di tornanti dove in pochi metri si acquista dislivello. Alzo lo sguardo e sopra i miei occhi vedo il campanile di una chiesa, sono quasi arrivato ad Eno dove ho in programma di fermarmi per un caffè.

cartello stradale della frazione di Eno

Circa a metà strada si incontra la frazione di Eno dove mi sono fermato per una breve sosta.

Supero un paio di tornanti ripidi quindi un tratto rettilineo e finalmente trovo il cartello del paese di Eno. Proseguo e dopo le prime case vedo il cartello con le indicazioni per Treviso Bresciano. Controllo il GPS e devo svoltare a sinistra ma ho voglia di un caffè. Proseguo diritto e mi fermo al bar che trovo sulla destra.

Entro nel bar e sembra di tornare indietro nel tempo, adoro questi luoghi di aggregazione. Prendo un caffè e la signora del bar mi dice che sono alcune estati che la salita è molto frequentata dai cicloamatori e mi racconta che questo paese è famoso per la presenza di una cava di marmo nero utilizzato anticamente nella decorazione delle facciate dei grandi palazzi. Adoro queste informazioni perché arricchiscono le mie salite e la mia sete di conoscere posti nuovi.

panorama della valle in provincia di Brescia

Poco oltre la frazione di Eno si può ammirare uno stupendo scorcio sulla valle sottostante.

Le racconto del mio lavoro e che cosa sto facendo oggi e la signora mi offre il caffè, che gentile. Mi consiglia di seguire le indicazioni per raggiungere il sagrato della pieve per avere una vista davvero suggestiva su tutta la sottostante valle. Ha ragione, la deviazione merita. Mi fermo per scattare alcune foto e per ripercorrere a mente la strada fatta fino a questo punto. Ritorno sulla strada principale non prima di aver riempito la borraccia di acqua fresca.

Cambio rapporto e continuo la mia ascesa verso il passo. La strada si restringe e l’asfalto non è bellissimo ma salgo senza problemi. Fino a questo punto ho trovato pochissime macchine, meglio così.

Pochi colpi di pedale e mi ritrovo fuori dal bosco. Qui il caldo si fa sentire, slaccio la maglietta e bevo un sorso di acqua. Il panorama e la strada mi fanno immergere nei miei pensieri, ripenso alla salita e sono soddisfatto della pedalata perché fino a questo momento mi sono proprio divertito.

indicazioni del passo Cavallino a Brescia

A quota 810 metri si arriva finalmente al passo Cavallino e all’omonimo rifugio.

Arrivo ad un bivio dove giro a destra e seguo le indicazioni per Cavallino della Fobbia. La pendenza è costante così salgo al mio passo in agilità. La strada s’inerpica lungo il fianco della valle ed è un continuo uscire ed entrare nel bosco. Non mi accorgo di salire, difatti tolgo un dente e mi sembra di volare, saranno di sicuro i chilometri percorsi fino ad ieri…

Dopo un tratto nel bosco la strada sale decisa tra le case: sono alla fine della salita e alla mia sinistra trovo il Rifugio Passo Cavallino. Sono proprio contento, una bella salita e una bellissima giornata.

Invia a un amico










Inviare

iscrizione newsletter

Iscriviti alla newsletter di BiciLive.it


Ho letto e accetto le Politiche di Privacy

A proposito dell'autore

Abito ad Arco di Trento, mecca della bici a 360°. Unisco la passione della bici al mio lavoro di cartografo e di rilevatore GPS di itinerari bici e trekking. Ho scritto due guide, una di mountain bike e l'altra di cicloturismo.