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Proseguono, sulle pagine di strada.bicilive.it, le storie di cicloturismo condivise dai nostri più appassionati e avventurosi lettori.

Dopo i racconti in terra croata di Massimiliano Misdaris, oggi è il turno di dare spazio a Matteo D’Arco, reduce da una lunga vacanza di gruppo in Norvegia tra amici.

Matteo racconta di sè che è attirato da tutto quello che ha due ruote e due pedali, e da anni si considera schiavo della bicicletta. Adora trascorrere i freschi pomeriggi di primavera in sella su strade e sentieri, ma ama altrettanto le fredde serate passate in garage assieme agli amici, alla birra e a qualche bici da riparare.

Qualcosa ci dice che in Norvegia avrà di certo trovato birra, fredde serate, e bici da riparare!

Attraverso una serie di approfonditi articoli – questo è solo il primo! – Matteo ci offrirà i suoi consigli pratici su come organizzare un viaggio in mtb in Norvegia: dalla preparazione dell’itinerario su mappa al trasporto della bicicletta in aereo, da cosa mettere nello zaino e sulla bici (ma soprattutto come), a cosa mangiare e dove dormire.

Siete pronti a stargli dietro?

Te la do io la Norvegia… in mountain bike!

Mi sono deciso a organizzare questo viaggio alla scoperta dei trail norvegesi sia per scoprire questo insolito e affascinate territorio, sia soprattutto per raggiungere il vecchio amico di merende Flavio (soprannominato Flo), che da qualche anno abita là e mi stuzzicava da mesi con tutte le foto pubblicate su Facebook e Instagram.

Ho proposto a BiciLive.it di ospitare il racconto del nostro viaggio, condividendo tutti i passaggi (e le problematiche) dell’organizzazione di un viaggio fai-da-te con mountain bike da enduro in un territorio non proprio “facile” come il nord della Norvegia… cicloturismo (quasi) estremo in pratica!

È stata un’esperienza molto affascinante, e per certi versi anche molto impegnativa.

A causa dei primi giorni caratterizzati da condizioni meteo proibitive, l’idea iniziale di un viaggio in tenda attraverso le Lyngen Alps è stata abbandonata, anche per via del poco tempo a disposizione.

Abbiamo quindi optato per un viaggio itinerante con il 4×4 attraverso i fiordi della Norvegia alla ricerca dei percorsi più belli da affrontare con le nostre bici. In questo modo abbiamo potuto sfruttare al massimo i giorni che ci rimanevano girando tanto e in zone molto lontane tra loro.

Una foto di noi cicloturisti in partenza all'aeroporto

Perché proprio un viaggio in bici in Norvegia? E perché in mountain bike?

Tutto è nato da una telefonata che ricevetti direttamente dal mio amico Flo in cui mi proponeva di raggiungerlo a Tromsø, nel nord della Norvegia, per passare otto giorni in bici con lui.


Fin da subito non avevamo in testa un normale giro cicloturistico, bensì una vera e propria spedizione con bici da enduro alla ricerca di percorsi impegnativi e molto tecnici nel cuore del suggestivo paesaggio norvegese. 
L’idea è frutto della passione di entrambi per la montagna.

Nel mio caso il mio mondo è la mountain bike, in tutte le sue forme, mentre Flo nutre un profondo amore per lo scii alpinismo, il trekking e l’arrampicata, oltre naturalmente alla mountain bike. 
Ci è sembrato quindi giusto mettere insieme tutte queste passioni e condensarle in questo viaggio.

La Norvegia, non solo salmoni

Cosa dire della Norvegia? È terribilmente fredda per la maggior parte dell’anno e fresca in estate. 
Ad aprile Flo mi disse che alla sua auto aveva finalmente cambiato le gomme chiodate per il ghiaccio…con le gomme da neve!

In effetti bisogna considerare che ci troviamo 300 km all’interno del Circolo Polare Artico e quindi le basse temperature sono il minimo. Noi però siamo andati in piena estate (agosto) e quindi le temperature erano più che gradevoli di giorno.

Il paesaggio che mi sono trovato davanti era stupendo, direi ottimo per il nostro scopo. A far da padroni vi sono i fiordi, bracci di mare che penetrano nell’entroterra allagando le antiche valli glaciali.

Si creano quindi vere e proprie catene montuose che si tuffano a picco nel mare, passando da dislivelli di 1.300-1.200 s.l.m. a zero in appena 8/10 km.

Oltre alle stupende montagne caratterizzate il più delle volte da ghiacciai perenni, sono numerosi anche gli scintillanti laghi montani e il surreale fenomeno del sole di mezzanotte, cioè la presenza della luce solare durante tutta la notte. Quest’ultimo fenomeno naturale è particolarmente apprezzato dai norvegesi perché permette di sfruttare al massimo il tempo a loro disposizione.

Per esempio ci è capitato di incrociare dei locals che uscivano in bici alle 10 di sera.

Come viaggiare in Norvegia in bici

La Norvegia non è affatto disorganizzata nel campo del turismo su due ruote, anzi, sul territorio opera anche lo STIN (Istituto Norvegese per il Ciclismo), un’organizzazione nazionale che ha come obbiettivo quello di incrementare questo tipo di turismo e lavora in stretta collaborazione con le imprese regionali e nazionali.

Sul sito www.visitnorway.com si può trovare una sezione dedicata dove vengono elencate numerose destinazioni e itinerari con servizi annessi (alloggi, centri di riparazione e noleggio bici, trasporto bagagli, lavaggio indumenti e bici ecc.). 


Le proposte spaziano dai più classici itinerari cicloturistici fino a giungere a proposte più gravity (vi sono diversi bike park sparsi nel sud del paesel).
 Bisogna però specificare che tutti gli itinerari proposti interessano il Sud della Norvegia, quella più turistica e abitata, esattamente l’opposto della nostra destinazione.

Ciononostante anche al Nord i percorsi, se uno li sa cercare, non mancano.

Una foto di gruppo di noi cicloturisti in Norvegia, senza le nostre amate mountain bike

Il nostro itinerario mtb

Il piano iniziale era quello di esplorare l’intera penisola di Lyngen a nord/est di Tromsø, la città dove abita Flavia. Ma a causa del tempo pessimo, diverse persone del posto ci hanno sconsigliato di andare in quella zona, ma al contrario, di andare a sud/ovest nella regione di Kvaløya o, ancora più a sud, a Balsfjord.

Come ci siamo organizzati

La parola d’ordine è viaggiare leggeri.
La tenda è la più piccola e leggera che abbiamo trovato. Oltre alla tenda, gli elementi più ingombranti che dovremo trasportare sono il sacco a pelo, il cibo, il fornelletto e l’immancabile macchina fotografica. 
Il vestiario sarà composto da intimo termico, pantaloncini, maglia, giacca e antipioggia. Come protezioni porteremo con noi caschi, ginocchiere e guanti lunghi.

Per quanto riguarda gli utensili, cercheremo di prendere il minimo necessario per compiere le più comuni riparazioni (minitool, alcune chiavi, pompa, kit di riparazione, camere d’aria e fascette).

Tutta l’attrezzatura sarà caricata sullo zaino e in alcune sacche anteriori da manubrio. 
Personalmente non mi fanno impazzire borse, sacchi e sacchetti attaccati alla bici poiché ne modificano considerevolmente il comportamento in discesa.

Proprio per questo motivo la nostra intenzione era quella di allestire dei campi base con le tende all’inizio dei sentieri. In questo modo sia le salite che le discese sarebbero state affrontate senza il peso (e l’ingombro) della tenda e dei materassini.

Inoltre lungo il percorso vi sono numerose “openhuts”, dei rifugi di montagna non gestiti e aperti a tutti, molto comodi da usare come punti di sosta per la notte al posto della tenda.


Dato il cambio di programma, l’allestimento “pesante” delle bici con tenda e materassini non è risultato necessario poiché tutti i nostri giri duravano al massimo una giornata, al termine della quale si raggiungeva sempre la macchina o l’appartamento di Flavio.

Cosa vi racconteremo

Viaggio in bici in Norvegia: imbarcare la bici in aereo
Il trasporto della bici ha i suoi problemi: la spedisco o la imbarco in aereo con me? Se la imbarco arriverà con il mio volo o dovrò aspettare il giorno dopo? E’ meglio usare una borsa da bici o la più economica scatola di cartone? Io ho scelto la scatola di cartone e vi dirò il perché!

Viaggio in bici in Norvegia: preparare la bici e gli utensili strettamente necessari
Una volta decisa la modalità di trasporto, bisogna pensare come preparare la bici per il lungo viaggio evitando danni che potrebbero compromettere l’intera impresa. Inoltre, tutti voi avete il garage pieno di utensili diversi, ma bisogna fare una scelta, non si può portare tutto. Io vi farò vedere passo dopo passo come ho preparato la bici e gli attrezzi che porterò con me.

Viaggio in bici in Norvegia: le borse da bici e il resto dei bagagli
Scelta delle borse per trasportare tutto il necessario per un viaggio “freeride” in Norvegia. Io e Flo abbiamo optato per la leggerezza, la praticità e… il risparmio! Ecco tutte le nostre soluzioni.

Viaggio bici in Norvegia: provviste alimentari e attrezzatura da campeggio
La scelta dell’alimentazione per affrontare un viaggio in bici in un territorio isolato è una fase molto delicata. Bisogna trovare il giusto compromesso tra peso, spazio e quantità di cibo. Quale tipo di cibo acquistare? Gli integratori sono necessari? Quali prendere? Delicata è anche tutta la preparazione dell’attrezzatura per campeggiare all’aperto, tenendo conto della poca disponibilità di approvvigionamento d’acqua ed di elettricità.

Viaggio in bici in Norvegia: Come vestirsi per un viaggio in bici in Norvegia?
Farà caldo? freddo? Come abbiamo deciso il nostro abbigliamento tecnico? Come ci siamo informati? Tanti consigli su come scegliere l’abbigliamento tecnico per un viaggio in bici fai-da-te.

A proposito dell'autore

Il primo network dedicato interamente alla bicicletta e a tutte le sue forme: dalla mountainbike alla strada, dalla e-bike alla fixed, dalla bici da bambino alla bici da pro.