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La ciclabile Rovereto-Torbole sul Garda si trova in Trentino e mette in comunicazione la valle dell’Adige, percorsa dall’omonimo fiume, con il lago di Garda.

È un percorso completamente asfaltato e adatto a qualsiasi tipo di bicicletta, quasi interamente pianeggiante e si svolge su itinerario protetto e alcuni tratti promiscui. Unica salita, il passo San Giovanni. 

La discesa che da Nago conduce a Torbole sul Garda è in forte pendenza quindi prestate attenzione al traffico e al fondo, moderando la velocità. Allo stesso tempo la salita che da Torbole sul Garda porta a Nago è faticosa per la pendenza e non adatta a famiglie con bambini.

Dove si trova Rovereto?

Rovereto (TN) si trova in Trentino, esattamente nella valle dell’Adige. Percorrendo l’autostrada A22 Brennero Modena, l’uscita per raggiungere il centro cittadino è Rovereto Sud.

Si può arrivare anche percorrendo la SP90 o la SS12. 

mappa della ciclabile tra Torbole e Rovereto

L’itinerario ciclabile da Rovereto a Torbole

Sono partito dal centro cittadino di Rovereto dove ho iniziato a seguire i cartelli ciclabili con indicazioni per il lago di Garda.

Per un tratto ho costeggiato il fiume Adige pedalando sulla Ciclovia del Sole. Ho affrontato una breve salita e sono giunto al paese di Mori dove ho affiancato il velodromo dove nel 2013 nella 18° tappa del Giro d’Italia partì la crono individuale Mori-Polsa con vittoria di tappa di Vincenzo Nibali, vincitore del Giro.

Ho seguito i cartelli segnavia e ho affrontato un tratto pianeggiante immerso tra i vigneti. Ho attraversato la frazione di Loppio dove, dopo la chiesa, ho trovato una fontanella. Proseguendo ho costeggiato l’alveo del lago di Loppio, ora bacino prosciugato che ospita molte specie di animali, sia terrestri che volatili, e una folta vegetazione

Verso metà alveo ho notato a destra le indicazioni per l’isola di Sant’Andrea, importante sito archeologico. Ho continuato sulla ciclabile riservata alle bici e ho affrontato l’unica asperità della pedalata, il passo San Giovanni a quota 287 m.

Seguendo i cartelli sono sceso e ho attraversato il piccolo paese di Nago dove ho trovato anche una fontana, così ho riempito la borraccia e sono uscito dal percorso per visitare i ruderi del Castel Penede. All’interno del maniero si possono trovare alcuni resti ben conservati e avere una diversa prospettiva sul lago.

Sono rientrato in paese e seguendo sempre le indicazioni ho iniziato una bella discesa da cui si ha una vista unica sul lago di Garda. Sotto di me c’è Torbole sul Garda mentre a destra si staglia il monte Brione.

passo San Giovanni percorrendo la ciclabile da Rovereto

Sono sceso con calma, mantenendomi sulla destra e moderando la velocità data la pendenza e la presenza costante di traffico veicolare. Alla fine del primo rettilineo vi consiglio una breve sosta: lasciate la bici sulla strada e salite per alcuni gradini dove davanti a voi  trovate un balcone con un bellissimo punto panoramico.

Continuando la discesa ho poi affrontato alcune curve e sono arrivato in piazza Goethe. Ho attraversato la strada e sono giunto nel piccolo porticciolo dove ho terminato la pedalata.

Cosa vedere durante la pedalata:

Rovereto: ho attraversato il centro ammirando i palazzi storici e seguendo i cartelli segnavia sono giunto al Castello di Rovereto dove ho visitato il Museo Storico Italiano della Guerra. 

Al suo interno si trovano varie collezioni, dalle armi alle uniformi e dotazioni dei soldati, mezzi militari, materiale tecnico, oggetti di uso quotidiano, onorificenze, manifesti, armi bandiere, diari e lettere.

Seguendo sempre i cartelli indicativi sono giunto al Mart, il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, che merita sicuramente una visita. Al suo interno è possibile ammirare una collezione permanente con 30.000 opere che vanno dalla fine dell’Ottocento all’arte contemporanei.

Vi sono soprattutto artisti italiani tra cui Balla, Boetti, Burri, Casorati, De Chirico, Depero, Fontana, Merz, Morandi, Pistoletto, Schifano, ma anche artisti internazionali di prima grandezza, come Beuys, Cragg, Kandinsky, Kiefer and Bill Viola.

Panorama dalla ciclabile da Rovereto a Torbole

Sempre in centro ho visitato la Casa Depero, ideata dall’artista futurista Fortunato Depero nel 1957. È l’unico museo in Italia di questo tipo. Al suo interno si trovano disegni, dipinti, arazzi, collage, manifesti, locandine mobili e giocattoli realizzati dall’artista dai primi del Novecento fino agli anni cinquanta.

Terminata la visita sono risalito in bici direzione Colle di Miravalle, dove ho visitato la Campana dei Caduti Maria Dolens che venne fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni partecipanti alla Prima Guerra Mondiale. Si dice che sia la più grande campana del mondo e ogni sera al tramonto suona 100 rintocchi, per la gioia degli abitanti ;-).

Dopo questa sosta, i più temerari si possono fermare all’Ossario di Castel Dante, un monumento funebre costruito secondo i modelli dell’arte fascista tra il 1933 e il 1936. Venne ideato come sacrario militare e simbolo della vittoria italiana. Al suo interno vi sono sepolti 20.000 soldati italiani, austriaci, cecoslovacchi e ungheresi, noti e ignoti.

lago di Garda all'arrivo della ciclabile a Torbole

Nago: nell’attraversare l’abitato di Nago ho visitato il Castel Penede dove al suo interno si possono trovare alcuni resti e avere una diversa prospettiva fotografica sul lago.

Verso Torbole sul Garda, nella piazza principale si trova una piccola statua che ricorda il poeta tedesco Goethe che vi soggiornò nel settembre del 1787 durante un viaggio compiuto in Italia.

Il consiglio però, scendendo da Nago, non lasciatevi scappare a metà discesa le strane formazioni rocciose chiamate le Marmitte dei Giganti, dei pozzi glaciali che si sono formati milioni di anni fa grazie all’erosione della pietra.

Queste cavità visitabili hanno un diametro tra i 4 e 5 metri e sono profonde fino a 12 metri circa. Si sono formate grazie allo scioglimento dei ghiacciai che hanno modellato la roccia e levigato la loro superficie.

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A proposito dell'autore

Abito ad Arco di Trento, mecca della bici a 360°. Unisco la passione della bici al mio lavoro di cartografo e di rilevatore GPS di itinerari bici e trekking. Ho scritto due guide, una di mountain bike e l'altra di cicloturismo.