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Roma è considerata una delle città più belle al mondo ma tra le capitali europee è anche una di quelle più caotiche e meno bike friendly. In questo articolo, noi di strada.bicilive.it vi daremo alcuni suggerimenti per godervi le bellezze della Città Eterna su due ruote, cercando di sfatare la convinzione che Roma sia una città dove pedalare è pericoloso.

Oltre ai nostri consigli troverete alcuni itinerari adatti per pedalare al di fuori dei soliti percorsi turistici, scoprendo angoli e scorci inediti ed evitando la Roma “da cartolina” con i suoi monumenti più noti come il Colosseo o piazza Navona.

10 consigli per girare in bicicletta a Roma

Ecco i nostri consigli per ammirare e scoprire la città del Cupolone e della Fontana di Trevi in sella a una bicicletta.

Il Giardino degli Aranci raggiunto salendo l'Aventino

Roma in bicicletta offre scorci mozzafiato come la vista dal Giardino degli Aranci sulla Cupola di San Pietro

1) La scelta della bicicletta

L’abbiamo letto tutti sui libri di scuola: Roma è stata fondata sui 7 colli. Se per i fondatori si è trattata di una scelta strategica, per noi ciclisti significa avere a che fare con continui saliscendi. Le ascese non vanno annoverate tra le 10 salite più difficili al mondo ma è sicuramente consigliabile avere una bicicletta dotata di cambi e di un impianto freni ben funzionante per le discese.

Per chi sia meno allenato, voglia godersi la Città Eterna con tranquillità o voglia raggiungere dei punti panoramici da cui godersi le innumerevoli cupole della città (la salita al Gianicolo è lunga solo 1,5 km ma ha comunque una pendenza media del 5% e una rampa sopra il 10%) consigliamo una bicicletta a pedalata assistita.

Se invece preferiste rimanere nel centro storico o pensaste di integrare i vostri spostamenti su due ruote prendendo i mezzi pubblici, una bicicletta pieghevole sarebbe una buona soluzione. Questa vi permetterà di muovervi agilmente tra il traffico e le strade affollate di turisti e, eventualmente, di caricarla sul vagone di una metro o un tram.

2) Noleggiare una bicicletta a Roma

Se girando per Roma doveste scorgere tra le macchine alcune colonnine bianche e verdi, è ciò che rimane del bike sharing, progetto fallito dopo pochi anni dalla sua introduzione. Di recente Roma è diventata il teatro per un test di bike sharing smart e ibrido ma al momento, per chi non abbia la bicicletta, non rimane altra soluzione che il noleggio e, in questo caso, le attività che offrono questo tipo di servizio sono molto numerose.

A Roma i noleggi di biciclette sono dislocati in tutta la città e offrono biciclette di vario genere (tradizionali, pieghevoli, ebike). Esistono convenzioni tra noleggi e alberghi o b&b che vi permettono di farvi avere la bicicletta desiderata direttamente nella struttura ricettiva dove alloggiate. Nel Parco dell’Appia Antica e nel Parco degli Acquedotti sono presenti alcuni noleggi che offrono biciclette con copertoni più larghi per affrontare sterrati e il basolato dell’antica via consolare e consentono di lasciare la bici in un punto diverso da dove la si è ritirata.

È possibile noleggiare le biciclette anche all’interno di Villa Borghese ma in questo caso la qualità delle bici offerte è bassa. In ogni caso ricordatevi di legare sempre il vostro mezzo… i ladri di biciclette sono sempre in agguato!

3) Bicicletta e mezzi pubblici

Roma ha un centro storico con più di 25.000 punti di interesse ambientale e archeologico ed è il comune più esteso d’Italia. Le distanze possono quindi essere notevoli, soprattutto se per risparmiare aveste scelto una sistemazione non centrale e una soluzione per accorciarle consisterebbe nell’utilizzo dei mezzi pubblici. Senza alcun biglietto aggiuntivo, con le biciclette pieghevoli potete salire a bordo di tutti i mezzi pubblici mentre con le biciclette tradizionali solamente in metropolitana.

Dovete però fare attenzione agli orari: in quelli di punta (7-10 e 17-19) i mezzi sono molto affollati e la salita con la bici potrebbe non esservi consentita. Se sceglieste la metropolitana potreste usufruire delle scale mobili o dell’ascensore; l’accesso va effettuato dal varco per i disabili che è più largo e la bicicletta passa comodamente, mentre il vagone predisposto ad accogliere le due ruote è il primo.

Se invece aveste voglia di evadere dal centro, potreste caricare la vostra bicicletta in uno dei vari treni regionali che, nel giro di qualche decina di minuti, vi porteranno da Ostia Antica al mare di Fregene, dal lago di Bracciano a quello di Albano.

Sicurezza stradale a Roma

Girare in bicicletta a Roma richiede molta attenzione anche per via del traffico e delle molte strade del centro storico pavimentate con i sampietrini

4) Il manto stradale

Uno dei problemi che assilla i romani sono le buche nelle strade. Basta montare in sella per dar loro subito ragione! Con il Giubileo della Misericordia alcune strade sono state riasfaltate, ma la maggior parte di esse rimangono in cattive condizioni. Cercate di affrontare buche, tombini e voragini varie come in una gimkana, non c’è altra soluzione.

Buona parte del centro storico è pavimentato con i sampietrini e anche qui non vi resta altro che seguire i consigli dei professionisti: braccia non rigide sul manubrio e via veloci! La rete tramviaria non è molto estesa ma le rotaie vanno a sommarsi a buche e sampietrini richiedendo un ulteriore sforzo.

5) Le piste ciclabili di Roma

Insieme al bike sharing, le piste ciclabili testimoniano come negli ultimi anni, mentre le amministrazioni di molte città si stanno impegnando per avere città a misura di bicicletta, a Roma si sia e si stia facendo molto poco. Considerandone l’estensione, i chilometri di piste ciclabili nella Città Eterna sono veramente pochi e spesso mal concepiti: la ciclabile sul Tevere, ad esempio, in inverno risulta spesso poco praticabile a causa dai residui lasciati dalle piene del fiume, in estate bisogna zigzagare tra le bancarelle e, tutto l’anno, è necessario armarsi di buona volontà per raggiungerla, visto che nel tratto urbano si accede comodamente solo da Ponte Milvio, Beato Angelico e poi giù fino a Porta Portese. Se vi trovaste nel mezzo non vi resterebbe che scendere dai ponti usando delle scomodissime canaline o mettendo la bici in spalla.

Roma è poi la città del parcheggio selvaggio e quindi trovare auto in sosta nel mezzo della pista è una situazione molto frequente. La situazione è precipitata a tal punto che, in alcuni quartieri, associazioni di cittadini e ciclisti hanno deciso provocatoriamente di prendere in mano il pennello e disegnare a loro spese delle piste ciclabili “fai-da-te”.

6) La sicurezza

Abbiamo scritto di buche e dell’assenza di piste ciclabili e a questi fattori negativi va aggiunta la sosta selvaggia e un’interpretazione del codice della strada molto “libertina”. Il centro storico è in buona parte ZTL ma tra permessi speciali, taxi, auto blu, ambulanze, autobus di linea, autobus a due piani per turisti, carrozze, risciò… potreste cadere in confusione.

La rotonda di Piazza Venezia è un concentrato di tutto ciò: alzando gli occhi avreste una carrellata a 360 gradi su 2.000 anni di storia ma, purtroppo, le circostanze vi consigliano di tenere le mani ben salde sul manubrio, un occhio ai sampietrini avanti a voi e l’altro ai mezzi che vi sfrecciano affianco.

Il consiglio è di procedere sempre con molta attenzione, rispettare sempre il codice della strada, controllare sempre bene prima di attraversare un incrocio, non superare le macchine a destra (per molti  automobilisti le frecce sono un optional), non farvi impressionare dal rumore e, di notte, usare sempre il fanale.

Le rotaie del tram al Colosseo e una delle fontane di Roma

Le rotaie del tram vanno sempre attraversate con una virata decisa; Roma è una città in cui potete trovare una fontanella pressoché ovunque

7) Abbigliamento e alimentazione

Roma è sicuramente una città calda ma, grazie al vento Ponentino e ai tanti parchi presenti, non è mai torrida ed è molto spesso ben ventilata. Vi invitiamo a seguire i consigli su come pedalare al caldo e, nelle altre stagioni, tenere a portata di mano un leggero indumento antivento che vi proteggerà dal vento o nelle discese ardite.

A Roma non rimarrete mai senza acqua: sono presenti più di 2.000 fontanelle (c’è addirittura un’app che vi aiuta a trovare il “nasone” più vicino a voi) da cui sgorga acqua sempre fresca e buona (“un dono fatto all’Urbe dagli dei” scriveva Plinio il Vecchio). Nei dintorni di Roma si trovano anche alcuni fonti (Egeria, Acqua Sacra) e se vi spingeste fino a Ciampino potreste bere l’acqua “friccicarella”dalle fontanelle.

Per quanto riguarda il cibo, la cucina romana non ha bisogno di presentazioni; se voleste fare i salutisti fate attenzione all’unto e al fritto che abbondano negli antipasti o magari sceglietevi un buon gelato in una delle innumerevoli gelaterie della città.

8) I parchi e i giardini di Roma

In mancanza di piste ciclabili il consiglio è di approfittare dei numerosi e bellissimi parchi e giardini di Roma: Villa Borghese, centralissimo e famosissimo per la sua villa e la terrazza sul Pincio; Villa Doria Pamphilj dove, oltre alla villa e alla fontana con laghetto in stile Reggia di Caserta, ci si può cimentare in divertenti single track; il Parco degli Acquedotti dove si può pedalare tra le monumentali e millenarie arcate degli acquedotti romani e le pecore che ancora vengono portate al pascolo; Appia Antica, Caffarella, Giardino degli Aranci, Villa Ada, Villa Torlonia, Villa Glori, Valle dell’Aniene… l’elenco è lungo e ogni parco è in grado di offrire ai ciclisti bellezze storiche e naturalistiche senza l’assillo del traffico e dei rumori della città.

9) Il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Biciclette)

Nella primavera del 2015 ha avuto una certa risonanza mediatica il GRAB, Grande Raccordo Anulare delle Biciclette, possibile beneficiario dei finanziamenti all’interno della legge di Stabilità 2016. Il GRAB è un anello di circa 44 km che si snoda all’interno del territorio di Roma e permette di attraversarla pedalando tra piste ciclabili e parchi, in un contesto che va dalla Roma “da cartolina” (Fori Imperiali e Colosseo ad esempio) a quartieri meno noti che permettono di avere una visione della Roma vissuta dai romani, come il Quadraro con le sue installazioni di Street Art. Al momento del GRAB esiste il tragitto ma mancano ancora tutte le strutture che dovrebbero facilitarne la fruizione.

Il percorso è lungo oltre 40 chilometri e necessita di una gamba minimamente allenata o di una bicicletta a pedalata assistita; vi consigliamo di scaricarvi la traccia GPS o avere con voi una cartina dettagliata in quanto la segnaletica consiste in alcuni microcartelli o adesivi attaccati agli incroci e alcuni tratti di ciclabile o sentieri, soprattutto nel periodo invernale, possono non essere in buone condizioni.

Trattandosi di un anello abbastanza esteso, non è facile da interrompere a metà o da percorrere a “spicchi” anche se è la modalità che vi consigliamo. Il GRAB da un lato permette di avere una visione generale di tutta Roma ma troppo spesso il percorso si avvicina a punti di grande interesse per poi sfiorarli e dirigersi altrove come ad esempio con l’Appia Antica o il Parco degli Acquedotti.

Allo stato attuale se voleste affrontare il GRAB vi consigliamo di studiarvi bene il percorso e di non limitarvi a seguirlo passivamente ma a suddividerlo creando itinerari alternativi che vi permettano di assaporare a fondo e con tranquillità le atmosfere delle zone visitate. Roma è troppo bella per essere vista a 20 km allora o guardando un gps.

10) Gli itinerari per scoprire Roma in bicicletta

Il patrimonio storico-artistico di Roma è talmente ampio e variegato che si potrebbe percorrerla in bicicletta per un’intera settimana o più continuando a scoprire scorci e vedute inedite. In questo post ci limitiamo a indicarvi alcuni itinerari alternativi al centro storico e uno “fuori porta”. A ogni singolo itinerario verrà in seguito dedicato un articolo di approfondimento.

una pedalata lungo l'Appia Antica

Un giro sull’Appia Antica è come fare un viaggio nel tempo

Appia Antica e Parco degli Acquedotti

Itinerario ad anello dalla lunghezza di circa 24 km, un viaggio tra le mille bellezze e le mille contraddizioni della Città Eterna. Dal traffico e dalle sirene di Piazza San Giovanni alla quiete e tranquillità dell’Appia Antica. Il rumore della città lascia spazio a panorami bucolici, tra i pini romani e le rovine dell’antica Roma.

Al Parco degli Acquedotti si pedala in un ambiente ricamato dalle arcate degli acquedotti di epoca romana e rinascimentale, cullati dalle spighe di grano e con l’odore lasciato dalle pecore che ancora vi pascolano. Solo il passaggio degli aerei vi ricorderà che siete nel terzo millennio e che, intravedendo il Cupolone distante una decina di chilometri, dovrete ritornare nel caos cittadino.

Seguendo gli acquedotti tra zone pasoliniane si raggiunge Porta Maggiore e quindi il punto di arrivo.

Il giro può essere integrato da diverse varianti (Street Art al Quadraro, Caffarella…), di cui parleremo in un post dedicato insieme ad altre informazioni utili.

Molto chic e poco antico

Con questo percorso scoprirete alcuni quartieri della “Roma bene” e alcuni degli ultimi interventi architettonici che hanno interessato il centro.

Questo itinerario permette di scoprire Villa Torlonia con il suo mix di stili dal neoclassico alla fiabesca Casina delle Civette e i quartieri Trieste, Parioli e Coppedé, costellati di lussuosi e stravaganti palazzi.

Avrete inoltre una visione di una città che sta cercando di rinnovarsi, pedalando tra le strutture firmate da archistar presenti nei pressi del quartiere Flaminio (Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, museo d’arte contemporanea MAXXI di Zaha Hadid, Ponte della Musica).

Infine, dopo una foto di rito a Ponte Milvio, non vi resta che pedalare liberamente nell’area del Foro Italico, alla ricerca della statua della vostra provincia allo Stadio dei Marmi. 

Anche per questo itinerario seguirà un articolo di approfondimento con i dettagli e le possibili alternative.

Ciclisti pedalano al museo d'arte contemporanea MAXXI di Zaha Hadid e allo Stadio dei Marmi

Nel quartiere Flaminio da pochi anni è stato inaugurato il museo d’arte contemporanea MAXXI firmato da Zaha Hadid mentre a poca distanza si può pedalare all’interno del Foro Italico

Una giornata al mare

Per chi voglia uscire dal caos della città o semplicemente scoprire le bellezze del litorale laziale, vi proponiamo di spingervi fino a Gaeta e Sperlonga approfittando dell’accoppiata treno-bicicletta.

Dalla stazione Termini, un regionale vi porta in un’ora e mezzo a Formia da dove, in sella alla vostra bicicletta, potrete raggiungere velocemente Gaeta con il suo castello, la sua basilica gotica e diverse installazioni di street art.

La strada litoranea verso Sperlonga prosegue con saliscendi a picco sul mare, tra fichi d’india e brulli pendii. Per un bagno vi consigliamo la spiaggia dei 300 scalini e nei dintorni della Villa di Tiberio, con il sole che tramonta su Sperlonga e il Circeo sullo sfondo che si illumina con colori magici.

Godetevi la pittoresca cittadina di pescatori ma non dilungatevi troppo perché la stazione di Fondi dista una decina di chilometri e l’ultimo treno è alle 22 circa. Anche per questo itinerario nelle prossime settimane dedicheremo un articolo con la traccia e i consigli per affrontare questa piacevole gita al mare.

Per la stesura di queste tre proposte noi di strada.bicilive.it ci siamo fatti consigliare da Giro in Giro in Bicicletta, realtà che organizza bike tour nella Capitale e nei suoi dintorni.

A proposito dell'autore

Alle pendici del Nevegal ha imparato ad andare in mtb per poi trasferirsi in città: prima a Roma dove ha avviato un'attività di bike tour (@gigiBicicletta) e ora pedala per Milano