Per prime arrivarono le camera car, installate sulle macchine della F1, a farci vivere in prima persona i gran premi; poi fu la volta della “on bord cam” installata sulla moto di Valentino Rossi e degli altri piloti della moto GP a farci gasare ad ogni piega in curva o durante la bagarre della partenza.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e sul mercato oggi c’è l’imbarazzo della scelta se si vuole acquistare una action cam (quelle che si vedono soprattutto sui caschi o sulle pettorine di chi pratica la down-hill mountainbike) per riprendere i propri giri in mountainbike o magari le giornate nei bike park o sulla neve in inverno.

Poi un giorno di settimana scorsa mentre ero in FSA, parlando di action cam, Davide Riva mi fa: “Hai già visto i video fatti con le action cam installate sotto le selle o sui manubri delle bici da strada dei pro al tour? Le immagini sono folli, e ti fanno salire una certa adrenalina… ti fanno entrare nel gruppo con loro

Non penso di aver mai incollato la faccia allo schermo del portatile guardando un video fatto con una action cam… non certo prima di aver visto questo video e quello che succede durante una volata; sembra di essere li!

Buona visione a tutti e… don’t try this at home!

Articolo realizzato per BiciLive.it da: Marco Angeletti

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