Siamo giunti a metà stagione e le squadre possono già stilare il primo bilancio del 2018.

Si è concluso giugno, il mese che ha visto protagonisti i campionati nazionali, due corse a tappe del circuito World Tour, il Giro di Svizzera e il Criterium del Delfinato, entrambe con i migliori corridori pronti a sfidarsi al Tour de France 2018, al via dal 7 luglio.

Andiamo ora ad analizzare nello specifico le principali corse del mese, anche quelle professional che danno spazio a ciclisti non di primo piano pronti a emergere tra i grandi.

Geraint Thomas del Team Sky primo al Delfinato

Criterium du Dauphinè: dal 3 al 10 giugno

A differenza degli altri anni è mancato il pluricampione della corsa francese: Chris Froome, fresco vincitore del Giro d’Italia 2018, che ha preferito riposarsi prima del tentativo di doppietta Giro-Tour.

Nonostante questa assenza è stato comunque il Team Sky (su Pinarello) a dominare la corsa, con 6 giorni su 7 in maglia, prima con il prologo vinto da Michal Kwiatkowski, poi con il giovane italiano Gianni Moscon e nelle ultime tre tappe con il capitano Geraint Thomas.

Numerosi corridori sono comunque apparsi in buona forma, da Daryl Impey (Mitchelton-Scott) che è stato l’unico a strappare la maglia gialla allo squadrone britannico, Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe su Specialized), Julian Alaphilippe (Quickstep-Floors su Specialized), Pello Bilbao (Astana su Argon 18) ancora in condizione dopo un’ottima corsa rosa, Daniel Martin, finalmente in luce con la sua Uae Team Emirates (su Colnago) e Adam Yates (Mitchelton-Scott).

In classifica generale è da segnalare il terzo posto di Romain Bardet (Ag2r La mondiale) e il quinto del nostro Damiano Caruso (BMC) che al Tour de France sarà l’ultimo uomo del capitano designato Richie Porte.

Richie Porte vincitore del Tour de Suisse 2018

Giro di Svizzera: dal 9 al 17 giugno

Come ogni anno i pretendenti alla vittoria del Tour si dividono tra Delfinato e Giro di Svizzera, con una consueta propensione per la corsa francese.

In questo 2018 anche la Confederazione Elvetica ha avuto un parterre di primo ordine, con Richie Porte (BMC), vincitore della corsa, il duo Movistar Nairo Quintana e Mikel Landa, Jakob Fuglsang (Astana) e Bauke Mollema (Trek-Segafredo).

Come già accennato la corsa è stata vinta dall’australiano con un solo minuto e due secondi di vantaggio sul danese Fuglsang e 1’12” sul colombiano Quintana.

A differenza delle scorse edizioni quest’anno il percorso del Giro di Svizzera non è stato particolarmente duro, con poche salite in quota e pochi metri di dislivello.

Tra i tanti campioni hanno brillato anche due italiani, Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), vincitore della terza tappa davanti a Fernando Gaviria (Quickstep-Floors) e Peter Sagan (Bora-Hansgrohe), e Diego Ulissi (UAE-Team Emirates) che ha trionfato nella quinta tappa con arrivo a Leukerbad.

Primoz Roglic al Tour della Slovenia 2018

Giro di Slovenia: dal 13 al 17 giugno

Nomi importanti anche nella corsa professional del Giro di Slovenia, alcuni corridori hanno infatti deciso di gareggiare su percorsi più leggeri e con meno giorni sulle gambe.

Non poteva che vincere il padrone di casa Primož Roglič (Lotto NL-Jumbo, su Bianchi), primo nell’ultima tappa di montagna e nella cronometro finale.

Lo sloveno si è imposto con 1’50” su Rigoberto Uran, secondo lo scorso anno sui Campi Elisi e con 2’14” sul connazionale Matej Mohoric, il giovanissimo talento della Bahrain-Merida vincitore nei dilettanti del campionato del mondo Juniores e Under 23.

Non benissimo il capitano della Bora Hansgrohe per la classifica generale alla Grand Boucle, Rafal Majka, sesto, mentre nella prima tappa arriva il primo successo tra i professionisti del giovane italiano Simone Consonni (UAE-Team Emirates), che anticipa velocisti del calibro di Mark Cavendish.

Ivan Ramiro Sosa sul Giau 2018

Adriatica-Ionica Race: dal 20 al 24 giugno

Mentre i big erano impegnati nel riposo post Svizzera e Delfinato, i giovani del panorama ciclistico internazionale per le corse a tappe del futuro si sono finalmente messi in mostra nella prima edizione della Adriatica-Ionica Race.

Gli sprint sono stati tutti dominati da Elia Viviani (Quickstep-Floors), che non ha lasciato nulla alle speranze di Cavendish, Nizzolo e Consonni, mentre la lotta per la generale è stata molto più intensa.

L’arrivo sul Passo Giau è stato davvero avvincente, con i giovani protagonisti: a vincere la tappa e l’intera corsa è stato Ivan Ramiro Sosa (Androni-Giocattoli su Bottecchia), l’ennesimo ciclista sudamericano scoperto dal DS Gianni Savio.

Il colombiano ha trionfato con 41″ sull’abruzzese Giulio Ciccone (Bardiani, su Cipollini) e con 1’18” sul giovane russo Ildar Arslanov (Gazprom-Rusvelo, su Colnago).

Fuori dal podio a causa di una foratura nel primo settore di pavé della quarta tappa Edward Ravasi (UAE-Team Emirates), che ben aveva figurato nella cronosquadre iniziale e nell’arrivo del Passo Giau.

Altri quattro italiani nella top ten: quinto Valerio Conti (UAE-Team Emirates), settimo Giovanni Carboni (Bardiani), nono Simone Petilli (UAE-Team Emirates) e decimo Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo).

Elia Viviano campione italiano di ciclismo 2018

Campionati nazionali dal 23 al 30 giugno

L’ultima settimana di giugno è, come di consueto, dedicata ai campionati nazionali, nei quali si assegna la speciale maglia da portare per un intero anno a tutte le corse.

Andando in ordine di ranking mondiale analizziamo alcuni dei vincitori: in Italia ha trionfato il velocista, oro olimpico di Rio 2016 Elia Viviani (Quickstep-Floors), che non è caduto nella morsa della Bahrain-Merida nell’ultimo giro del circuito e ha regolato Giovanni Visconti allo sprint. Sul terzo gradino del podio un altro corridore della Bahrain-Merida, Domenico Pozzovivo. Vincenzo Nibali è arrivato fuori dai primi 10 mentre Fabio Aru, vincitore nel 2017, non ha preso parte alla competizione di Darfo Boario Terme.

Peter Sagan campione di Slovacchia 2018

Il nuovo campione nazionale belga è Yves Lampaert,, sempre della Quickstep, mentre in Spagna Gorka Izagirre (Bahrain-Merida), con un azione da finisseur ha anticipato l’eterno Alejandro Valverde (Movistar), Sergio Henao (Team Sky) ha trionfato in Colombia.

Il norvegese Vegard Stake Laengen (UAE-Team Emirates) ha fatto sua la maglia della nazione scandinava, il giovanissimo Matej Mohoric (Bahrain-Merida) è diventato il campione sloveno mentre Michal Kwiatkowski (Team Sky) ha vinto in Polonia.

Peter Sagan, dopo 80 chilometri di fuga, è diventato per la sesta volta campione nazionale slovacco stabilendo un nuovo primato.

Conclusioni sulle corse di giugno

Come detto precedentemente giugno è un mese molto importante per affinare la preparazione per la corsa più importante della stagione: il Tour de France.

Abbiamo visto protagonisti i campioni che andranno a correre la Grand Boucle, e tra questi abbiamo visto in buona forma Nairo Quintana, Richie Porte e Romain Bardet su tutti, aspettando Tom Dumoulin e soprattutto Chris Froome che hanno preferito un completo riposo dopo le fatiche del Giro d’Italia.

A luglio aspetteremo Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) apparso in difficoltà al Giro del Delfinato, ma che sicuramente troverà la condizione in tempo per la partenza del Tour.

Oltre al Tour de France, luglio offrirà la Prudential Ride London-Surrey Classic come corsa World Tour, il Giro d’Austria e quello della Valle d’Aosta per gli under 23.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.