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Il Giro d’Italia 2019 è giunto al termine della seconda durissima settimana e al secondo giorno di riposo. Siamo ormai alla quindicesima tappa e i corridori hanno affrontato, in questi ultimi giorni, alcune delle frazioni più difficili di questa edizione della corsa rosa.

Partendo da Ravenna la carovana rosa ha attraversato tutta la Pianura Padana in direzione ovest, giungendo in Piemonte e sulle Alpi valdostane, fino all’arrivo di questa domenica a Como. Gli uomini di classifica si sono finalmente mossi e lo scontro ha creato momenti di gloria per alcuni e momenti di delusione per altri, con una grande tensione come filo conduttore di tutto il gruppo.

In attesa della partenza della terza e ultima decisiva settimana da Lovere andremo in questo articolo ad analizzare le tappe che hanno caratterizzato la corsa dal 21 al 26 maggio, ricordando che al momento la classifica vede Richard Carapaz (Movistar) in Maglia Rosa, Giulio Ciccone (Trek-Segafredo) in Maglia Azzurra di miglior scalatore, Arnaud Demare (FDJ) in Maglia Ciclamino di miglior sprinter e Pavel Sivakov (Team Ineos) in Maglia Bianca di miglior giovane.

Richard Carapaz maglia rosa seconda settimana giro d'Italia 2019

Classifica generale Giro d’Italia 2019 alla 15esima tappa

1. Richard Carapaz (Astana): 64’24’00″
2. Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma): +47″
3. Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): +1’47″
4. Rafal Majka (Bora-Hansgrohe): +2’35″
5. Mikel Landa (Movistar): +3’15″
6. Bauke Mollema (Trek-Segafredo): +3’38″
7. Jan Polanc (UAE Team Emirates): +4’12″
8. Simon Yates (Mitchelton-Scott): +5’24″
9. Pavel Sivakov (Team Ineos): +5’48″
10. Miguel Angel Lopez (Astana): +5’55″

Tappa 10: Ravenna-Modena ad Arnaud Demare

Il Giro d’Italia 2019 è ripartito da Ravenna dopo il giorno di riposo fissato al termine della dura cronometro Riccione-San Marino. La frazione che apre la seconda settimana è stata dedicata esclusivamente ai velocisti, in quanto l’altimetria vede un percorso totalmente piatto che favorisce le ruote veloci del gruppo.

L’arrivo a Modena ha sorriso al francese Arnaud Demare (FDJ), che da 10 frazioni andava alla ricerca del suo primo successo al Giro. La volata è stata molto concitata poiché a circa 600 metri dalla linea del traguardo una grossa caduta ha escluso dalla battaglia la maglia ciclamino di Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) e un’altra decina di corridori.

Il francese ha trionfato davanti al nostro Elia Viviani (Deceuninck Quick-Step) e a Rudiger Selig (Bora-Hansgrohe), portandosi a un solo punto dal leader della classifica a punti.

Arnaud Demare decima tappa giro d'italia 2019

Tappa 11: Carpi-Novi Ligure a Caleb Ewan

Ancora un’altra frazione per velocisti quella da Carpi a Novi Ligure, una delle ultime opportunità per guadagnare punti per la Maglia Ciclamino. A vincere è l’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal), che bissa il successo di Pesaro, davanti ad Arnaud Demare (FDJ) e Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), ricoperto da fasciature dopo la brutta caduta del giorno primo.

Al quarto posto un delusissimo Elia Viviani (Deceuninck Quick-Step) che abbandona il Giro d’Italia 2019 senza nessuna vittoria e il rammarico del declassamento nella tappa di Orbetello.

Arnaud Demare supera Ackermann nella classifica a punti e va a indossare l’ambitissima maglia dedicata.

Caleb Ewan durante l'undicesima tappa del giro d'italia 2019

Tappa 12: Cuneo-Pinerolo a Cesare Benedetti

La tappa che ricorda l’impresa di Fausto Coppi, anche se molto più facilitata rispetto a quella del campionissimo, è dedicata principalmente ai fuggitivi: a vincere, per la prima volta in carriera e a ben 32 anni, è Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), uno di quei corridori che passa la maggior parte delle corse a tirare a 60 km/h con il vento in faccia tutti gli altri 170 atleti.

Incredibile gioia dunque per Benedetti, che batte allo sprint il siciliano Damiano Caruso (Bahrain-Merida) ed Edward Dunbar (Team Ineos), mentre si accontentano di posizioni di rincalzo Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo) ed Eros Capecchi (Deceuninck Quick-Step) che avevano dato vita alla fuga di giornata e provato in tutti i modi a fare selezione.

Molto importante il sesto posto di Jan Polanc (UAE Team Emirates) che, guadagnando ben 7’10″ sul gruppo Maglia Rosa, va a indossare il simbolo del comando del Giro d’Italia 2019 conservando 4’17″ sullo sloveno Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma) e 5’51″ su Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida).

 Cesare Benedetti durante la dodicesima tappa del giro d'italia 2019

Tappa 13: Pinerolo-Ceresole Reale a Ilnur Zakarin

Siamo finalmente giunti alla prima tappa di alta montagna di questo Giro d’Italia 2019 attraverso una frazione durissima che ha portato i corridori da Pinerolo all’arrivo in quota (oltre 2.100 metri) di Ceresole Reale (Lago Serrù).

La corsa si è movimentata fin dai primi chilometri, quando sono andati in fuga corridori di alta classifica come Ilnur Zakarin (Katusha), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) e Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), e le squadre dei favoriti sono state costrette a inseguire per tutta la corsa.

Proprio Zakarin è andato a dominare la lunga ascesa finale davanti allo spagnolo Mikel Nieve (Mitchelton-Scott), guadagnando ben 1’20″ su Mikel Landa (Movistar), costretto a recuperare molto sugli avversari diretti, e 2’57″ su Primoz Roglic (Lotto-Jumbo Visma) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che hanno preferito guardarsi e studiarsi tatticamente invece di seguire i loro rivali.

Nel post-gara non sono mancate parole forti tra i due principali contendenti alla Maglia Rosa, accusandosi reciprocamente di un attendismo che ha penalizzato entrambi i corridori. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Jan Polanc (UAE Team Emirates) con 2’25″ su Roglic, 2’56″ su Zakarin, 3’06″ su Mollema e 4’09″ su Nibali.

Delusione enorme invece per Simon Yates (Mitchelton-Scott), completamente vuoto nelle gambe, e per Miguel Angel Lopez (Astana), costretto a rallentare per un problema meccanico proprio nel momento in cui la corsa è entrata nel vivo.

 Ilnur Zakarin vittoria della tredicesima tappa del giro d'italia 2019

Tappa 14: Saint Vincent-Courmayeur a Richard Carapaz

Seconda tappa di montagna al Giro d’Italia 2019: sull’arrivo di Courmayeur si scatena la potenza di Richard Carapaz (Movistar), capace di evadere dal gruppo e creare un solco di ben 1’32″ sul secondo classificato Simon Yates (Mitchelton-Scott).

Il tatticismo tra Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), terzo al traguardo valdostano, e Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma), entrambi a 1’54″ dal vincitore della frazione, potrebbe essere pagato caro dai due favoriti, in quanto l’ecuadoregno si è dimostrato un abilissimo scalatore e con una gamba che non ha nulla da invidiare ai protagonisti della corsa rosa.

Carapaz, grazie a questa vittoria e ai 10″ di abbuono, entra anche in possesso della Maglia Rosa di leader della classifica generale per 7″ su Roglic, che ora dovrà controllare più di un avversario nella lotta al Trofeo Senza Fine.

Encomiabile la prova di Damiano Caruso (Bahrain-Merida), fiero scudiero di Nibali, accanto al suo capitano dal primo all’ultimo chilometro: può essere lui, con il suo team, l’arma da giocare nella terza settimana.

Richard Carapaz (Movistar) durante il giro d'italia 2019

Tappa 15: Ivrea-Como a Dario Cataldo

Nella quindicesima frazione di questo Giro d’Italia 2019 si sono corse due gare differenti: quella tra i due fuggitivi, Dario Cataldo (Astana) e Mattia Cattaneo (Androni-Giocattoli), rispettivamente primo e secondo al traguardo di Como, e quella tra gli uomini di classifica.

Un Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) scatenato tenta il tutto per tutto sulla salita del Civiglio e nella susseguente discesa, riuscendo a mettere in seria difficoltà Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma), alle prese con problemi meccanici alla sua bicicletta e a una discesa stessa condotta davvero male.

Il siciliano arriva al traguardo in un gruppetto regolato da Simon Yates (Mitchelton-Scott) e comprendente anche la Maglia Rosa di Richard Carapaz (Movistar), mai apparso in difficoltà dopo gli attacchi dello “Squalo dello Stretto”. Questi corridori arrivano al traguardo con 40″ secondi su Roglic, che ora in classifica si trova a 47″ da Carapaz e 1 minuto avanti a Nibali.

Dario Cataldo primo al traguardo di Como

In attesa della terza e ultima settimana, per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Giro d’Italia 2019.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.