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Siamo giunti al termine del Giro d’Italia 2019 dopo ben ventuno lunghe tappe che ci hanno incollato davanti al televisore. Abbiamo seguito tutte le gesta dei corridori da Bologna a Verona, emozionandoci con loro e “cadendo” metaforicamente con chi non è riuscito imprimere in questa edizione della corsa rosa il proprio segno.

La cronometro finale con arrivo nella suggestiva Arena di Verona ci ha consegnato il vincitore della Maglia Rosa e del Trofeo Senza Fine, i simboli della classifica generale: Richard Carapaz (Movistar).

Sul podio finale sono andati anche Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma) rispettivamente secondo e terzo, ma anche i leader delle altre classifiche: maglia azzurra dei Gran Premi della Montagna per Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Maglia Ciclamino di miglior velocista per Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), e Maglia Bianca di miglior giovane per Miguel Angel Lopez (Astana).

Andiamo in questo articolo a rivedere le bellissime frazioni dal 25 maggio al 2 giugno che hanno caratterizzato la terza e ultima settimana del Giro d’Italia 2019.

podio giro d'italia 2019

Classifica generale Giro d’Italia 2019

1. Richard Carapaz (Movistar): 90’01’47″
2. Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): +1’05″
3. Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma): +2’30″
4. Mikel Landa (Movistar): +2’38″
5. Bauke Mollema (Trek-Segafredo): +5’43″
6. Rafal Majka (Bora-Hansgrohe): +6’56″
7. Miguel Angel Lopez (Astana): +7’26″
8. Simon Yates (Mitchelton-Scott). +7’49
9. Pavel Sivakov (Team Ineos): +8’56″
10. Ilnur Zakarin (Team Katusha): +12’14″

Tappa 16: Lovere-Ponte di Legno a Giulio Ciccone

Tappa stupenda la Lovere-Ponte di Legno con il durissimo Mortirolo e la pioggia a decretare le sorti della corsa: anche oggi si sono svolte due gare parallele, quella della fuga e quella degli uomini di classifica.

La tappa è andata a un incredibile Giulio Ciccone  (Trek-Segafredo), che nonostante il grande freddo, è riuscito a gestirsi nella maniera migliore ed è andato a vincere in uno sprint a due davanti a Jan Hirt  (Astana). Terzo Fausto Masnada (Androni-Giocattoli), per la sesta volta in fuga in questo Giro d’Italia 2019 e già vincitore di una frazione.

Tra gli uomini di classifica si muove Vincenzo Nibali  (Bahrain-Merida) sul Mortirolo, ma grazie a uno splendido Mikel Landa  (Movistar), la maglia rosa di Richard Carapaz (Movistar) è riuscita a riprendere il siciliano e ad arrivare insieme al traguardo. Chi ne fa le spese è Primoz Roglic  (Lotto Jumbo-Visma), costretto a gestirsi sulle durissime rampe dell’ascesa odierna e a giungere a Ponte di Legno con 1’22″ di ritardo sui favoriti.

Lo Squalo dello Stretto guadagna la posizione in classifica generale proprio su Primoz Roglic a 2’09″ dalla Maglia Rosa di Carapaz.

Giulio Ciccone durante la sedicesima tappa del Giro d’Italia 2019

Tappa 17: Commezzadura-Anterselva a Nans Peters

Anche la tappa numero 17 con arrivo ad Anterselva, precisamente nello stadio di Biathlon, è ad appannaggio della fuga: questa volta è il turno di Nans Peters (Ag2r La Mondiale), giovane scalatore francese, già maglia bianca di miglior giovane nelle prime tappe di questo Giro d’Italia 2019.

Dietro di lui si piazzano Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) e Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), che entra nella top-ten della generale.

Si scatena la bagarre anche tra i grandi favoriti: seguendo un attacco di Mikel Landa (Movistar), la Maglia Rosa di Richard Carapaz (Movistar) insieme a Miguel Angel Lopez (Astana), recupera 7″ a Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma), con il primo dei due che mostra per la prima volta dei segni di cedimento.

Nans Peters vincitore tappa 17 Giro d’Italia 2019

Tappa 18: Valdaora-Santa Maria di Sala a Damiano Cima

Ultima opportunità per i pochi velocisti rimasti di mettersi in mostra: la Valdaora-Santa Maria di Sala prevede infatti un percorso prevalentemente pianeggiante che può favorire l’arrivo a uno sprint.

Nonostante tutte queste opportunità, il gruppo si fa sorprendere e a vincere è Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini), in fuga tutto il giorno e capace di resistere al ritorno del plotone.

Dietro di lui si scatena lo sprint vinto da Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), che grazie a questo secondo posto e l’ottavo di Arnaud Demare (FDJ), ritorna in possesso della Maglia Ciclamino di leader dela classifica a punti. Terzo posto per il bergamasco Simone Consonni (UAE Team Emirates).

 Damiano Cima vincitore tappa 18 girod'italia 2019

Tappa 19: Treviso-San Martino di Castrozza a Esteban Chaves

Ennesima vittoria della fuga in questo Giro d’Italia 2019: vince sul traguardo in salita di San Martino di Castrozza Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) davanti a uno sfortunatissimo Andrea Vendrame (Androni-Giocattoli), per ben due volte alle prese con i salti di catena, e Amaro Antunes, il corridore portoghese della CCC.

Ottimo anche il quarto posto di tappa del giovane Giovanni Carboni (Bardiani), in mostra soprattutto nelle prime tappe, quando andò a indossare la maglia bianca di miglior under 25 in classifica generale.

Nel gruppo dei migliori accelera Miguel Angel Lopez (Astana) e recupera 44″ su tutti i rivali, decisi a risparmiare le proprie energie per il tappone dolomitico del giorno seguente. La salita non presentava infatti pendenze tali da fare la differenza tra gli scalatori del gruppo.

Esteban Chaves vincitore della tappa 19 del giro d'Italia 2019

Tappa 20: Feltre-Croce d’Aune/Monte Avena a Pello Bilbao

Ultima decisiva tappa di montagna di questo Giro 2019: attacchi e contrattacchi scremano il gruppo fin dalle prime battute, Passo Manghen, Rolle, Croce d’Aune e Monte Avena, queste le scalate affrontate, per un totale di 5.500 metri di dislivello.

La tappa va a Pello Bilbao (Astana), primo nello sprint del gruppetto comprendente anche Mikel Landa (Movistar), giunto secondo davanti a Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), la maglia rosa di Richard Carapaz (Movistar), che ipoteca il Giro, e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida).

Perde molto Primoz Roglic (Lotto Jumbo-Visma), che viene scalzato da Landa nella terza posizione della classifica generale, così come Miguel Angel Lopez (Astana), colpito da un “tifoso” che correva accanto ai ciclisti durante il loro massimo sforzo.

Alla vigilia della cronometro conclusiva la classifica vede Carapaz con 1’54″ su Nibali, 2’53″ su Landa e 3’16″ su Roglic.

Pello Bilbao primo nella ventesima tappa del giro d'Italia 2019

Tappa 21 cronometro Verona a Chad Haga

Suggestiva cronometro individuale di 17 chilometri dalla Fiera di Verona alla celebre Arena simbolo della città. La crono va a Chad Haga (Team Sunweb), capace di imporsi per soli 4″ a Victor Campenaerts (Lotto Soudal) e per 6″ su Thomas de Gendt (Lotto Soudal).

La grande lotta è principalmente quella per il terzo posto: Primoz Roglic (Lotto Jumbo Visma) recupera la sua posizione sul gradino più basso del podio scalzando Mikel Landa (Movistar) di 8 secondi.

Anche Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), autore di un’ottima prova contro il tempo, recupera secondi sul suo diretto avversario Richard Carapaz (Movistar) in maglia rosa, ma non basta per andare a vincere questo Giro d’Italia 2019.

La classifica finale vede Carapaz vincitore di questa edizione della corsa rosa con 1’05″ di vantaggio su Nibali e 2’30″ su Primoz Roglic.

Chad Haga vincitore crono tappa 21 del giro d'Italia 2019

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale del Giro d’Italia 2019.

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A proposito dell'autore

Ama scrivere fin da quando era piccolo e questo lo ha portato a raccontare storie sul suo sport preferito, il ciclismo. Un'attività fisica che prova anche a praticare sia per piacere sia soprattutto per capire le difficoltà, le fatiche ma anche le gioie e i successi dei campioni che ogni giorno ci emozionano sulle strade.