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Come vuole la tradizione della Classicissima di Primavera, anche quest’anno la Milano-Sanremo è transitata a Novi Ligure davanti al Museo dei Campionissimi, accompagnata da pioggia e applausi scroscianti

Ricordo ancora quando da ragazzo cercavo di uscire in tempo da scuola con i miei compagni per vedere, da bravo Novese, transitare sulle strade di casa mia la mitica Milano-Sanremo. Non si conoscevano i corridori a memoria e a malapena si avevano nozioni sul ciclismo professionistico, filtrate per lo più attraverso pomeriggi passati davanti la TV a vedere la telecronaca di qualche tappa del giro d’Italia.
Tuttavia, il fatto di esserci, di vedere passare i campioni che ogni anno passavano come frecce sui nostri viali e, quindi, di partecipare per un attimo a quell’impesa eroica che questi corridori su due ruote cercavano di portare a termine, dai piedi delle Alpi alla riva del mare, aveva un sapore particolare.

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Quest’anno la mia partecipazione al passaggio della Milano-Sanremo al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, mia città natale, ha avuto un sapore ancora più particolare, ancora più intenso…sarà stato il fatto che per la prima volta avevo avuto l’onore di farlo per Bicilive.it; sarà stata la recente inaugurazione della sezione “Strada” del nostro portale, con lo splendido editoriale dedicato proprio alla Milano-Sanremo dal nostro Giacomo Pellizzari; sarà stato il meteo, che come da tradizione anche quest’anno ha riservato a noi e soprattutto ai corridori una serie infinita di scrosci di pioggia gelida.

La giornata è cominciata alle 10.30 all’interno delle sale espositive del Museo dei Campionissimi, unico in Europa ad essere dedicato interamente alla storia della bicicletta e dei campioni che hanno reso immortale questo mezzo assolutamente emozionale. Una breve visita alla mostra temporanea sulla storia della mitica azienda Bianchi – di cui pubblicheremo a breve un reportage esclusivo – anticipa la presentazione di un’interessante novità editoriale, dedicata alla vita e alle imprese del primo campionissimo della nostra storia, Costante Girardengo. E’ stato, infatti, presentato il volume di Paolo Bottiroli, Girardengo il Campionissimo, edito da Italica Edizioni, dedicato a chi vuole approfondire la conoscenza di questo nostro grande campione e pioniere del ciclismo agonistico, e fondatore della ditta Girardengo Cicli. Alla presenza del sindaco della città, si sono confrontate con l’autore molte personalità del mondo del ciclismo locale; l’intervento di, Costanza Girardengo, una delle nipoti di Costante, ha inoltre arricchito le notizie storiche con una serie di aneddoti relativi al Girardengo uomo e padre di famiglia.

Terminata questa presentazione era già venuta l’ora di uscire sul prospiciente Viale dei Campionissimi, dove era stato sistemato un traguardo volante promosso da Teresio Ferrari, in attesa del passaggio dei fuggitivi – 7 in tutto – e poi del gruppo degli inseguitori, staccato dai primi di circa 9 minuti. Abbiamo dunque potuto salutare e incoraggiare i corridori sotto un cielo plumbeo e sotto una pioggia scrosciante che ha accompagnato l’intero passaggio della comitiva. Grazie alle foto dell’amico Marco Fusarò vi raccontiamo qui questa mattinata di sport per immagini. Godetevi quindi questo reportage fotografico e…

…a presto con il Museo dei Campionissimi!

A proposito dell'autore

Metà Indiana Jones, metà biker: Egittologo e Archeologo, Matteo nutre parallelamente una morbosa passione per mezzi a due ruote, come Ducatista e incallito praticante della MTB a 360 gradi, dall’XC al Gravity.