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Giro d’Italia 2016: ventuno tappe per designare il successore di Alberto Contador

Il Giro d’Italia 2016 si svolgerà tra il 6 e il 29 maggio 2016 con partenza da Apeldoorn (Olanda) e arrivo a Torino. La corsa rosa, organizzata da Gazzetta-Rcs Sport e giunta alla 99ª edizione, si snoderà attraverso ventuno tappe passando anche dal territorio francese.

I corridori si troveranno ad affrontare tre frazioni di alta montagna, otto di media montagna, sette di pianura, due cronometro individuali e una cronoscalata.

La manifestazione è già partita dai Paesi Bassi nel 2002 e nel 2010, mentre si concluderà a Torino 34 anni dopo la seconda delle tre vittorie (1980, 1982 e 1985) del transalpino Bernard Hinault.

Inoltre è il dodicesimo inizio dall’estero dopo San Marino nel 1965, Monaco nel 1966, Belgio nel 1973, Città del Vaticano nel 1974, Grecia nel 1996, Francia nel 1998, Olanda nel 2002, Belgio nel 2006, Olanda nel 2010, Danimarca nel 2012 e Irlanda del Nord nel 2014.

Dopo la crono iniziale di 9,8 km, il primo momento importante per gli uomini di classifica dovrebbe giungere a Roccaraso, sede di arrivo dell’ostica sesta tappa, mentre ancor più decisiva potrebbe risultare la crono vallonata di 40,4 km tra Radda in Chianti e Greve in Chianti (9ª frazione).

Poi, a parte qualche possibile tentativo da finisseur a Sestola (10ª), il primo banco di prova probante per gli scalatori avverrà sui 210 km tra Alpago e Corvara (14ª) con le dure ascese di Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau e Valparola, posto a circa 20 km dal traguardo.

Il dì seguente sarà invece l’ora della cronoscalata di 10,8 km da Castelrotto all’Alpe di Siusi, a cui seguirà l’ultimo giorno di pausa.

Infine, la Muggiò-Pinerolo (18ª) avrà il chilometraggio più lungo con i suoi 234 km, mentre la Pinerolo-Risoul (19ª, con la Cima Coppi posta sul Colle dell’Agnello a 2.744 metri) e la Guillestre-Sant’Anna di Vinadio (20ª) decideranno la gara con i loro arrivi in salita prima della passerella finale fra Cuneo e Torino.

Il Giro d’Italia 2016, lungo 3.383 km, appare meno difficile rispetto a quello del 2015, in cui trionfò lo spagnolo Alberto Contador sull’azzurro Fabio Aru e sul connazionale Mikel Landa Meana. In attesa della conferma definitiva dei partecipanti, uno tra i massimi aspiranti alla maglia rosa potrebbe essere Vincenzo Nibali, già trionfatore nel 2013 e probabilmente a suo agio su un simile percorso.

Guarda anche il percorso del Tour de France 2016 e del Giro d’Italia 2017.

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Tappe del Giro d’Italia 2016

1. Apeldoorn (crono individuale) 9,8 km (6 maggio)

2. Arnhem – Nimega 190 km (7 maggio)

3. Nimega – Arnhem 190 km (8 maggio)

Pausa di un giorno (9 maggio)

4. Catanzaro – Praia a Mare 200 km (10 maggio)

5. Praia a Mare – Benevento 233 km (11 maggio)

6. Ponte – Roccaraso 165 km (12 maggio)

7. Sulmona – Foligno 210 km (13 maggio)

8. Foligno – Arezzo 186 km (14 maggio)

9. “Chianti Classico” Radda in Chianti – Greve in Chianti (crono individuale) 40,4 km (15 maggio)

Pausa di un giorno (16 maggio)

10. Campi Bisenzio – Sestola 219 km (17 maggio)

11. Modena – Asolo 227 km (18 maggio)

12. Noale – Bibione 182 km (19 maggio)

13. Palmanova – Cividale del Friuli 170 km (20 maggio)

14. Alpago (Farra) – Corvara 210 km (21 maggio)

15. Castelrotto – Alpe di Siusi (cronoscalata) 10,8 km (22 maggio)

Pausa di un giorno (23 maggio)

16. Bressanone – Andalo 132 km (24 maggio)

17. Molveno – Cassano d’Adda 196 km (25 maggio)

18. Muggiò – Pinerolo 240 km (26 maggio)

19. Pinerolo – Risoul 162 km (27 maggio)

20. Guillestre – Sant’Anna di Vinadio 134 km (28 maggio)

21. Cuneo – Torino 163 km (29 maggio)

Risultati Giro d’Italia 2016

Il Giro d’Italia 2016 è stato conquistato da Vincenzo Nibali (Astana) con 52″ sul colombiano Esteban Chaves (Orica) e 1’17″ sullo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar).

Inizialmente era emerso l’olandese Tom Dumoulin (Giant), poi crollato durante l’ottava tappa. A quel punto, dopo qualche frazione in cui si sono avvicendati al comando i vari Gianluca Brambilla, Bob Jungels e Andrey Amador, si è scatenato l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo), inattaccabile sia in salita sia a cronometro.

Ma, a causa di una caduta sulla discesa dal Colle dell’Agnello (19ª tappa), il tulipano ha ceduto la leadership prima a Chaves e poi a uno scatenato Nibali, balzato in testa dopo la ventesima frazione.

La maglia rosa, per la seconda volta in carriera dopo il 2013, è andata dunque a Nibali; la maglia azzurra di miglior scalatore allo spagnolo Mikel Nieve (Sky), la maglia rossa di miglior velocista all’italiano Giacomo Nizzolo (Trek) e la maglia bianca di miglior giovane al lussemburghese Bob Jungels (Etixx).

Ecco le considerazioni del nostro Giacomo Pellizzari: dopo la prima settimanadopo la seconda settimana e dopo la terza settimana.

In fondo, dopo i commenti e i risultati di ogni tappa, troverete tutte le classifiche finali.

Squadre partecipanti

AG2R La Mondiale (Fra), Astana Pro Team (Kaz), Bardiani CSF (Ita), BMC Racing Team (USA), Cannondale Pro Cycling Team (USA), Etixx-Quick Step (Bel), FDJ (Fra), Gazprom-Rusvelo (Rus), IAM Cycling (Svi), Lampre-Merida (Ita), Lotto Soudal (Bel), Movistar Team (Spa), Nippo-Vini Fantini (Ita), Orica GreenEDGE (Aus), Team Dimension Data (Rsa), Team Giant-Alpecin (Ger), Team Katusha (Rus), Team Lotto NL-Jumbo (Ola), Team Sky (Gbr), Tinkoff (Rus), Trek-Segafredo (USA), Wilier Triestina-Southeast (Ita).

1ª tappa, Apeldoorn 9,8 km (crono individuale)

Sulle strade di Apeldoorn, in Olanda, il padrone di casa Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin) ha vinto la cronometro individuale d’apertura al Giro d’Italia 2016, precedendo lo sloveno Primož Roglič (Lotto NL-Jumbo) per un centesimo di secondo e il costaricano Andrey Amador (Movistar) per 6″.

Lo svedese Tobias Ludvigsson (Giant) è giunto quarto a 8″, il tedesco Marcel Kittel (Etixx) quinto a 11″, l’azzurro Moreno Moser (Cannondale) sesto a 12″, il lussemburghese Bob Jungels (Etixx) settimo a 13″ e lo svizzero Fabian Cancellara (Trek), rallentato da un problema fisico, ottavo a 14″.

Tra gli altri big, Vincenzo Nibali (Astana) ha chiuso sedicesimo a 19″, Alejandro Valverde (Movistar) ventitreesimo a 24″, Mikel Landa (Sky) sessantasettesimo a 40″.

La classifica generale, corrispondente ai risultati dell’arrivo di tappa, vede in maglia rosa Dumoulin, mentre la maglia bianca di miglior giovane va al compagno di squadra Ludvigsson.

Ordine d’arrivo: 1 T. Dumoulin 9,8 km in 11’03″, 2 P. Roglič s.t., 3 A. Amador a 6″, 4 T. Ludvigsson a 8″, 5 M. Kittel a 11″.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin in 11’03″, 2 P. Roglič s.t., 3 A. Amador a 6″, 4 T. Ludvigsson a 8″, 5 M. Kittel a 11″.

2ª tappa, Arnhem – Nimega 190 km

Il tedesco Marcel Kittel (Etixx) ha dominato la volata della seconda tappa al Giro d’Italia 2016 precedendo, sui 190 km tra Arnhem e Nimega, il francese Arnaud Démare (Fdj) e l’italiano Sacha Modolo (Lampre).

Alle loro spalle, l’olandese Moreno Hofland (Lotto NL-Jumbo) è giunto quarto, l’italiano Nicola Ruffoni (Bardiani) quinto, il russo Alexander Porsev (Katusha) sesto, l’australiano Caleb Ewan (Orica) settimo, l’italiano Kristian Sbaragli (Dimensio Data) ottavo, il costaricano Andrey Amador (Movistar) nono e l’altro azzurro Giacomo Nizzolo (Trek) decimo.

In classifica generale, Tom Dumoulin mantiene la maglia rosa davanti a Roglič e Kittel.

Ordine d’arrivo: 1 M. Kittel, 2 A. Démare s.t., 3 S. Modolo s.t., 4 M. Hofland s.t., 5 N. Ruffoni s.t.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin, 2 P. Roglič s.t., 3 M. Kittel a 1″, 4 A. Amador a 6″, 5 T. Ludvigsson a 8″.

Maglia rossa (miglior velocista): Marcel Kittel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Omar Fraile Matarranz.

Maglia bianca (miglior giovane): Tobias Ludvigsson.

3ª tappa, Nimega – Arnhem 190 km

In una tappa funestata da numerose cadute (tra cui il ritiro del francese Jean-Christophe Peraud), il successo è andato nuovamente al tedesco Marcel Kittel (Etixx) che, ad Arnhem, ha preceduto allo sprint gli italiani Elia Viviani (Sky) e Giacomo Nizzolo (Trek).

Il tedesco André Greipel (Lotto Soudal) ha chiuso quarto, il russo Alexander Porsev (Katusha) quinto, l’azzurro Kristian Sbaragli (Dimension Data) sesto, l’olandese Moreno Hofland (Lotto NL-Jumbo) settimo, il francese Arnaud Démare (Fdj) ottavo, il tedesco Rick Zabel (Bmc) nono e lo sloveno Matej Mohorič (Lampre) decimo.

Il sudafricano Johann van Zyl (Dimension Data), in fuga dai primi chilometri assieme ad altri tre compagni, è stato ripreso a 1.700 metri dall’arrivo.

In classifica generale, grazie all’abbuono di 10″ per il vincitore, Kittel strappa la maglia rosa a Tom Dumoulin.

Ordine d’arrivo: 1 M. Kittel, 2 E. Viviani s.t., 3 G. Nizzolo s.t., 4 A. Greipel s.t., 5 A. Porsev s.t.

Classifica generale: 1 M. Kittel, 2 T. Dumoulin a 9″, 3 A. Amador a 15″, 4 T. Ludvigsson a 17″, 5 M. Moser a 21″.

Maglia rossa (miglior velocista): Marcel Kittel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Maarten Tjallingii.

Maglia bianca (miglior giovane): Tobias Ludvigsson.

4ª tappa, Catanzaro – Praia a Mare 200 km

L’italiano Diego Ulissi (Lampre) ha conquistato la quarta tappa, precedendo gli olandesi Tom Dumoulin (Giant) e Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo) di 5″.

Gli strappetti calabresi sono stati indigesti alla maglia rosa Kittel e all’ex vincitiore della Corsa Rosa Ryder Hesjedal, mentre Mikel Landa è rimasto attaccato al gruppo dei big con fatica.

Lo scatto decisivo del ciclista toscano è avvenuto sulle durissime pendenze (anche al 18%) di via del Fortino a circa 10 km dal termine.

Al quarto posto ha concluso lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar), al quinto l’italiano Gianluca Brambilla (Etixx), al sesto Vincenzo Nibali (Astana), al settimo il russo Ilnur Zakarin (Katusha), all’ottavo l’italiano Matteo Busato (Wilier-Southeast), al nono il colombiano Esteban Chaves (Orica) e al decimo l’irlandese Nicholas Roche (Sky), tutti a 6″ dalla vetta.

La maglia rosa torna sulle spalle di Dumoulin con 20″ di vantaggio su Bob Jungels (Etixx) e Ulissi. Nibali è sesto a 26″, Valverde settimo a 31″ e Chaves decimo a 37″.

Ordine d’arrivo: 1 D. Ulissi, 2 T. Dumoulin a 5″, 3 S. Kruijswijk a 5″, 4 A. Valverde a 6″, 5 G. Brambilla a 6″.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin in 14h00’09″, 2 B. Jungels a 20″, 3 D. Ulissi a 20″, 4 S. Kruijswijk a 24″, 5 G. Preidler a 24″.

Maglia rossa (miglior velocista): Marcel Kittel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane): Bob Jungels.

5ª tappa, Praia a Mare – Benevento 233 km

Il tedesco André Greipel (Lotto Soudal) ha trionfato a Benevento, battendo in volata il francese Arnaud Démare (Fdj) e l’italiano Sonny Colbrelli (Bardiani).

Alejandro Valverde, tredicesimo al traguardo nonché ultimo del gruppetto di testa, ha guadagnato 4″ sui diretti avversari per la maglia rosa.

In classifica generale rimane in testa Tom Dumoulin con 16″ su Bob Jungels e 20″ su Diego Ulissi.

Tornando all’ordine di arrivo, quarta piazza per Jungels (Etixx), quinta per Moreno Hofland (Lotto NL-Jumbo), sesta per Manuel Belletti (Wilier-Southeast), settima per Rick Zabel (Bmc), ottava per Georg Preidler (Giant), nona per Caleb Ewan (Orica) e decima per Alekseij Tcatevitch (Katusha).

Ordine d’arrivo: 1 A. Greipel, 2 A. Démare s.t., 3 S. Colbrelli s.t., 4 B. Jungels s.t., 5 M. Hofland s.t.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin in 19h40’48″, 2 B. Jungels a 16″, 3 D. Ulissi a 20″, 4 G. Preidler a 20″, 5 S. Kruijswijk a 24″.

Maglia rossa (miglior velocista): Marcel Kittel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane): Bob Jungels.

6ª tappa, Ponte – Roccaraso di 165 km

Le prime salite appenniniche incoronano il belga Tim Wellens (Lotto Soudal) che, sul traguardo di Roccaraso, ha preceduto il danese Jakob Fuglsang (Astana) e il russo Ilnur Zakarin (Katusha) di 1’19″.

Wellens è riuscito a mantenere un risicato margine dopo avere avuto anche quasi 9′ assieme ai compagni di fuga Ligthart, Zhupa, Didier e Bisolti.

Alle sue spalle, Vincenzo Nibali ha tentato uno scatto a pochi km dall’arrivo per poi cedere davanti al contrattacco della maglia rosa Tom Dumoulin.

Lo stesso Dumoulin è giunto quarto a 1’22″, Siutsou quinto a 1’24″, Pozzovivo sesto a 1’24″, Chaves settimo a 1’29″, Uran ottavo a 1’33″, Majka nono a 1’33″ e Valverde decimo a 1’36″.

Più indietro hanno chiuso Nibali e Landa a 1’40″.

In classifica generale Dumoulin ha acquisito un vantaggio di 41″ su Valverde, 44″ su Chaves, 47″ su Nibali, 51″ su Uran, 56″ su Majka e Pozzovivo e 1’08″ su Landa.

Ordine d’arrivo: 1 T. Wellens, 2 J. Fuglsang a 1’19″, 3 I. Zakarin a 1’19″, 4 T. Dumoulin a 1’22″, 5 K. Siutsou a 1’24″.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin, 2 J. Fuglsang a 26″, 3 I. Zakarin a 28″, 4 B. Jungels a 35″, 5 S. Kruijswijk a 38″.

Maglia rossa (miglior velocista)Marcel Kittel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

7ª tappa, Sulmona – Foligno 210 km

Il tedesco André Greipel (Lotto Soudal), approfittando dell’assenza di Marcel Kittel (ko a causa di una foratura), ha realizzato il bis in volata, precedendo gli azzurri Giacomo Nizzolo (Trek) e Sacha Modolo (Lampre).

Alle loro spalle, Caleb Ewan (Orica) è arrivato quarto, Enrico Battaglin (Lotto NL-Jumbo) quinto, Matteo Trentin (Etixx) sesto, Alexander Porsev (Katusha) settimo, Alekseij Tcatevitch (Katusha) ottavo, Nicola Ruffoni (Bardiani) nono ed Elia Viviani (Sky) decimo.

In classifica generale è rimasto tutto immutato, fatta eccezione per i 9″ persi nel finale da Esteban Chaves.

Ordine d’arrivo: 1 A. Greipel, 2 G. Nizzolo s.t., 3 S. Modolo s.t., 4 C. Ewan s.t., 5 E. Battaglin s.t.

Classifica generale: 1 T. Dumoulin in 29h23’23″, 2 J. Fuglsang a 26″, 3 I. Zakarin a 28″, 4 B. Jungels a 35″, 5 S. Kruijswijk a 38″.

Maglia rossa (miglior velocista): André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Tim Wellens.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

8ª tappa, Foligno – Arezzo 186 km

In una tappa piena di sorprese, l’italiano Gianluca Brambilla (Etixx) ha vinto sul traguardo di Arezzo, precedendo i connazionali Matteo Montaguti (AG2R) di 1’07″ e Moreno Moser (Cannondale) di 1’27″.

Brambilla, nuova maglia rosa, è scattato nei primi km assieme ad altri 12 compagni di fuga, realizzando l’affondo decisivo sulle pendenze dell’Alpe di Poti nel finale.

Pendenze decisive anche per i big, visto il netto cedimento di Tom Dumoulin, di cui hanno approfittato Valverde, Nibali, Majka, Landa, Zakarin, Chaves e Pozzovivo.

Nell’ordine d’arrivo, Jacobus Venter (Dimension Data) è giunto quarto a 1’28″, Alessandro De Marchi (Bmc) quinto a 1’35″, mentre il gruppetto dei big con Valverde, Kruijswijk, Landa, Chaves e Zakarin ha chiuso a 1’41″.

Nibali, arrivato a 1’44″ dal leader (3″ persi da Valverde a causa di un buco in volata), è ora quinto in classifica generale a 45″ da Brambilla, con Pozzovivo nono a 54″.

Tra gli altri uomini di classifica, Zakarin è secondo a 23″, Kruijswijk terzo a 33″, Valverde quarto a 36″, Chaves sesto a 48″, Uran settimo a 49″, Majka ottavo a 54″, Landa decimo a 1’03″ e Dumoulin, oggi a 2’51″, undicesimo a 1’05″.

Ordine d’arrivo: 1 G. Brambilla, 2 M. Montaguti a 1’07″, 3 M. Moser a 1’27″, 4 J. Venter a 1’28″, 5 A. De Marchi a 1’35″.

Classifica generale: 1 G. Brambilla in 33h39’14″, 2 I. Zakarin a 23″, 3 S. Kruijswijk a 33″, 4 A. Valverde a 36″, 5 V. Nibali a 45″.

Maglia rossa (miglior velocista)André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Tim Wellens.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

9ª tappa, Radda in Chianti – Greve in Chianti (crono individuale) 40,4 km

Lo sloveno Primož Roglič (Lotto NL-Jumbo) ha trionfato nella cronometro del “Chianti Classico”, precedendo l’austriaco Matthias Brändle (Iam) di 10″ e il norvegese Vegard Stake Laengen (Iam) di 17″.

Alle loro spalle, Fabian Cancellara (Trek) ha concluso quarto a 28″, Anton Vorobyev (Katusha) quinto a 30″, Bob Jungels (Etixx) sesto a 45″, Stefan Küng (Bmc) settimo a 58″, Jos van Emden (Lotto NL-Jumbo) ottavo a 1’08″, Maarten Tjallingii (Lotto NL-Jumbo) nono a 1’16″, Andrey Amador (Movistar) decimo a 1’19″ e Manuele Boaro (Tinkoff), migliore italiano, undicesimo a 1’31″.

Gianluca Brambilla, nonostante la pioggia incessante scesa durante le prove dei big, è riuscito a mantenere la maglia rosa per 1″ sul lussemburghese Jungels, mentre lo scatenato Amador è risalito in terza piazza a 32″ dall’azzurro.

In un’ideale classifica di giornata tra i big, Jungels ha rifilato 34″ ad Amador, 1’13″ a Tom Dumoulin, 1’20″ a Brambilla, 1’28″ a Vincenzo Nibali, 1’35″ a Mikel Landa, 1’38″ a Steven Kruijswijk, 1’39″ ad Alejandro Valverde, 2’11″ a Rafał Majka, 2’54″ a Domenico Pozzovivo, 3’03″ a Esteban Chaves, 3’06″ a Ilnur Zakarin (due cadute e un cambio bici) e 3’27″ a Rigoberto Uran (una caduta).

Ordine d’arrivo: 1 P. Roglič in 51’45″, 2 M. Brändle a 10″, 3 V.S. Laengen a 17″, 4 F. Cancellara a 28″, 5 A. Vorobyev a 30″.

Classifica generale: 1 G. Brambilla in 34h33’04″, 2 B. Jungels a 1″, 3 A. Amador a 32″, 4 S. Kruijswijk a 51″, 5 V. Nibali a 53″, 6 A. Valverde a 55″, 7 T. Dumoulin a 58″, 8 M. Landa a 1’18″, 9 R. Majka a 1’45″, 10 J. Fuglsang a 1’51″.

Maglia rossa (miglior velocista)André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Tim Wellens.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

10ª tappa, Campi Bisenzio – Sestola 219 km

L’italiano Giulio Ciccone (Bardiani) ha vinto sul traguardo di Sestola, precedendo il russo Ivan Rovny (Tinkoff) di 42″ e il colombiano Darwin Atapuma (Bmc) di 1’20″.

La tappa è stata segnata dal prematuro abbandono dello spagnolo Mikel Landa (Sky), crollato sulle prime rampe giornaliere a causa di un virus debilitante.

Gianluca Brambilla, in difficoltà sulle due salite conclusive, ha ceduto la maglia rosa al compagno di squadra Bob Jungels il quale, negli ultimi km, ha dato il massimo per riagguantare il fuggitivo Andrey Amador, scattato sull’ultima discesa.

L’ordine di arrivo ha visto Nathan Brown (Cannondale) quarto a 1’53″, Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini) quinto a 2’04″, Andrey Amador (Movistar) sesto a 2’10″, Giovanni Visconti (Movistar) settimo a 2’11″, Alejandro Valverde (Movistar) ottavo a 2’11″, Esteban Chaves (Orica) nono a 2’11″ e Jakob Fuglsang (Astana) decimo a 2’11″.

Alle spalle del danese, gli altri big hanno accusato un ritardo di 4″ a causa di un buco in volata; tra questi Majka, Kruijswijk, Pozzovivo, Nibali, Jungels, Uran e Zakarin.

Brambilla è giunto con 3’27″ di ritardo dalla vetta, mentre Tom Dumoulin ha perso 13′.

In classifica generale Jungels comanda con 26″ su Amador, 50″ su Kruijswijk e Valverde e 52″ su Nibali.

Ordine d’arrivo: 1 G. Ciccone, 2 I. Rovny a 42″, 3 D. Atapuma a 1’20″, 4 N. Brown a 1’53″, 5 D. Cunego a 2’04″.

Classifica generale: 1 B. Jungels in 40h19’52″, 2 A. Amador a 26″, 3 S. Kruijswijk a 50″, 4 A. Valverde a 50″, 5 V. Nibali a 52″, 6 G. Brambilla a 1’11″, 7 R. Majka a 1’44″, 8 J. Fuglsang a 1’46″, 9 I. Zakarin a 2’08″, 10 E. Chaves a 2’26″.

Maglia rossa (miglior velocista)André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

11ª tappa, Modena – Asolo 227 km

Diego Ulissi (Lampre) ha concesso il bis ad Asolo precedendo, in una volata a tre, gli scatenati Andrey Amador (Movistar) e Bob Jungels (Etixx), sempre in maglia rosa.

A 13″, è giunto un gruppetto regolato da Giacomo Nizzolo (Trek) su Sonny Colbrelli (Bardiani), Matteo Trentin (Etixx), Sacha Modolo (Lampre), Enrico Battaglin (Lotto NL-Jumbo), Tim Wellens (Lotto Soudal) e Alejandro Valverde (Movistar).

Gianluca Brambilla (Etixx) e Domenico Pozzovivo (AG2R) hanno chiuso a 1’30″, mentre l’olandese Tom Dumoulin (Giant-Alpecin) si è ritirato al km 95.

In classifica generale Jungels è in testa con 24″ su Amador, 1’07″ su Kruijswijk e Valverde e 1’09″ su Nibali.

Ordine d’arrivo: 1 D. Ulissi, 2 A. Amador s.t., 3 B. Jungels s.t., 4 G. Nizzolo a 13″, 5 S. Colbrelli s.t.

Classifica generale: 1 B. Jungels in 45h16’20″, 2 A. Amador a 24″, 3 S. Kruijswijk a 1’07″, 4 A. Valverde a 1’07″, 5 V. Nibali a 1’09″, 6 R. Majka a 2’01″, 7 I. Zakarin a 2’25″, 8 E. Chaves a 2’43″, 9 G. Brambilla a 2’45″, 10 D. Ulissi a 2’47″.

Maglia rossa (miglior velocista)André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

12ª tappa, Noale – Bibione 182 km

André Greipel (Lotto Soudal) ha dominato la volata a Bibione, chiudendo davanti a Caleb Ewan (Orica) e Giacomo Nizzolo (Trek).

Sacha Modolo (Lampre) è finito quarto, Alexander Porsev (Katusha) quinto, Moreno Hofland (Lotto NL-Jumbo) sesto, Ivan Savitsky (Gazprom) settimo, Heinrich Haussler (Iam) ottavo, Rick Zabel (Bmc) nono e Sonny Colbrelli (Bardiani) decimo.

Al termine della tappa, Greipel ha annunciato il proprio ritiro dalla manifestazione.

Ordine d’arrivo: 1 A. Greipel, 2 C. Ewan s.t., 3 G. Nizzolo s.t., 4 S. Modolo s.t., 5 A. Porsev s.t.

Classifica generale: 1 B. Jungels in 45h16’20″, 2 A. Amador a 24″, 3 S. Kruijswijk a 1’07″, 4 A. Valverde a 1’07″, 5 V. Nibali a 1’09″, 6 R. Majka a 2’01″, 7 I. Zakarin a 2’25″, 8 E. Chaves a 2’43″, 9 G. Brambilla a 2’45″, 10 D. Ulissi a 2’47″.

Maglia rossa (miglior velocista)André Greipel.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

13ª tappa, Palmanova – Cividale del Friuli 170 km

Lo spagnolo Mikel Nieve (Sky) ha conquistato la tredicesima tappa, precedendo gli azzurri Giovanni Visconti (Movistar) di 43″ e Vincenzo Nibali (Astana) di 1’17″.

Nella volata tra i big, il siciliano (4″ di abbuono guadagnati) ha chiuso davanti a Valverde, Majka, Denifl, Kruijswijk, Uran, Montaguti e Pozzovivo.

Sull’ascesa conclusiva di Valle, Nibali ha attaccato in due occasioni, mettendo in crisi diversi avversari, tra cui Jungels e Amador.

Quest’ultimo, nuova maglia rosa, è però rientrato grazie a un incredibile forcing sull’ultima discesa, mentre il lussemburghese ha perso 50″.

In classifica generale, Andrey Amador (Movistar) guida con 26″ su Bob Jungels (Etixx), 41″ su Nibali e 43″ su Alejandro Valverde (Movistar) e Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo).

Ordine d’arrivo: 1 M. Nieve, 2 G. Visconti a 43″, 3 V. Nibali a 1’17″, 4 A. Valverde s.t., 5 R. Majka s.t.

Classifica generale: 1 A. Amador 54h05’50″, 2 B. Jungels a 26″, 3 V. Nibali a 41″, 4 A. Valverde a 43″, 5 S. Kruijswijk a 43″, 6 R. Majka a 1’37″, 7 I. Zakarin a 2’01″, 8 E. Chaves a 2’19″, 9 R. Uran a 2’48″, 10 J. Fuglsang a 3’15″.

Maglia rossa (miglior velocista): Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

14ª tappa, Alpago (Farra) – Corvara 210 km

Il colombiano Esteban Chaves (Orica) ha vinto il tappone dolomitico tra Farra e Corvara, precedendo in volata l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo), l’austriaco Georg Preidler (Giant) e il connazionale Darwin Atapuma (Bmc).

Vincenzo Nibali, in crisi nel finale del Valparola dopo gli attacchi di Kruijswijk e Chaves, è giunto quinto a 37″ assieme al bielorusso Siutsou.

Zakarin è arrivato settimo a 2’29″, Majka ottavo a 2’29″, Uran nono a 2’50″ e Pozzovivo, nel gruppetto di Valverde, decimo a 3’00″, mentre Amador e Jungels hanno ceduto rispettivamente 3’52″ e 6’21″.

In classifica generale, Kruijswijk guida con 41″ su Nibali e 1’32″ su Chaves.

Ordine d’arrivo: 1 E. Chaves, 2 S. Kruijswijk s.t., 3 G. Preidler s.t., 4 D. Atapuma a 6″, 5 V. Nibali a 37″.

Classifica generale: 1 S. Kruijswijk in 60h12’43″, 2 V. Nibali a 41″, 3 E. Chaves a 1’32″, 4 A. Valverde a 3’06″, 5 A. Amador a 3’15″, 6 R. Majka a 3’29″, 7 I. Zakarin a 3’53″, 8 R. Uran a 5’01″, 9 K. Siutsou a 5’38″, 10 J. Fuglsang a 5’38″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

15ª tappa, Castelrotto – Alpe di Siusi (cronoscalata) 10,8 km

Il russo Aleksandr Foliforov (Gazprom) ha vinto la cronoscalata all’Alpe di Siusi in 28’39″, precedendo di pochi centesimi di secondo l’olandese Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo) e di 23″ lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar).

Alle loro spalle, Sergey Firsanov (Gazprom) ha chiuso quarto a 30″, Michele Scarponi (Astana) quinto a 36″, Esteban Chaves (Orica) sesto a 39″, Ilnur Zakarin (Katusha) settimo a 47″, Joseph Lloyd Dombrowski (Cannondale) ottavo a 52″, Bob Jungels (Etixx) nono a 1’04″ e Rafał Majka (Tinkoff) decimo a 1’08″.

Vincenzo Nibali, in crisi sin dall’inizio, è giunto a 2’10″, pagando anche un cambio di bici nel finale a causa di problemi alla catena. Tra gli altri big, Amador ha perso 2’12″, mentre Uran 3’18″.

In classifica generale, Kruijswijk mantiene la maglia rosa con 2’12″ su Chaves, 2’51″ su Nibali e 3’29″ su Valverde.

Ordine d’arrivo: 1 A. Foliforov in 28’39″, 2 S. Kruijswijk s.t., 3 A. Valverde a 23″, 4 S. Firsanov a 30″, 5 M. Scarponi a 36″.

Classifica generale: 1 S. Kruijswijk in 60h41’22″, 2 E. Chaves a 2’12″, 3 V. Nibali a 2’51″, 4 A. Valverde a 3’29″, 5 R. Majka a 4’38″, 6 I. Zakarin a 4’40″, 7 A. Amador a 5’27″, 8 B. Jungels a 7’14″, 9 K. Siutsou a 7’37″, 10 J. Fuglsang a 7’55″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

16ª tappa, Bressanone – Andalo 132 km

Lo spagnolo Alejandro Valverde (Movistar) ha vinto la sedicesima frazione, precedendo in volata la maglia rosa Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo) e il russo Ilnur Zakarin (Katusha).

Dopo il forcing di alcuni big sul passo della Mendola costato caro a Esteban Chaves, sulla salita di Fai della Paganella è scattato Valverde, seguito a ruota da Kruijswijk e Zakarin.

Nibali ha tentato l’inseguimento, ma ben presto ha dovuto cedere, crollando a 1’47″ nel finale.

Al quarto posto ha concluso Diego Ulissi (Lampre) a 37″, al quinto Bob Jungels (Etixx) a 37″, al sesto David Lopez Garcia (Sky) a 38″, al settimo Sergey Firsanov (Gazprom) a 38″, all’ottavo Chaves (Orica) a 42″, al nono Rafał Majka (Tinkoff) a 50″ e al decimo Domenico Pozzovivo (AG2R) a 1’47″.

In classifica generale, Kruijswijk guida con 3′ su Chaves e 3’23″ su Valverde.

Ordine d’arrivo: 1 A. Valverde in 2h58’54″, 2 S. Kruijswijk s.t., 3 I. Zakarin a 8″, 4 D. Ulissi a 37″, 5 B. Jungels a 37″.

Classifica generale: 1 S. Kruijswijk in 63h40’10″, 2 E. Chaves a 3’00″, 3 A. Valverde a 3’23″, 4 V. Nibali a 4’43″, 5 I. Zakarin a 4’50″, 6 R. Majka a 5’34″, 7 B. Jungels a 7’57″, 8 A. Amador a 8’53″, 9 D. Pozzovivo a 10’05″, 10 K. Siutsou a 11’03″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

17ª tappa, Molveno – Cassano d’Adda 196 km

Il tedesco Roger Kluge (Iam) ha trionfato a Cassano d’Adda, anticipando i velocisti con una progressione iniziata ai 600 metri dal traguardo grazie a cui ha ripreso Filippo Pozzato (Wilier-Southeast) ai meno 200.

Alle sue spalle, hanno chiuso Giacomo Nizzolo (Trek), Nikias Arndt (Giant), Sacha Modolo (Lampre), Matteo Trentin (Etixx), Aleksandr Porsev (Katusha), Pim Ligthart (Lotto Soudal), Ramunas Navardauskas (Cannondale), Manuel Belletti (Wilier-Southeast) e Paolo Simion (Bardiani).

La classifica generale resta immutata rispetto al giorno precedente.

Ordine d’arrivo: 1 R. Kluge, 2 G. Nizzolo s.t., 3 N. Arndt s.t., 4 S. Modolo s.t., 5 M. Trentin s.t.

Classifica generale: 1 S. Kruijswijk in 68h11’39″, 2 E. Chaves a 3’00″, 3 A. Valverde a 3’23″, 4 V. Nibali a 4’43″, 5 I. Zakarin a 4’50″, 6 R. Majka a 5’34″, 7 B. Jungels a 7’57″, 8 A. Amador a 8’53″, 9 D. Pozzovivo a 10’05″, 10 K. Siutsou a 11’03″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

18ª tappa, Muggiò – Pinerolo 240 km

Dopo una lunga fuga, l’azzurro Matteo Trentin (Etixx) ha trionfato a Pinerolo, precedendo i connazionali Moreno Moser (Cannondale) e Gianluca Brambilla (Etixx) in volata.

Moser e Brambilla avevano 14″ di vantaggio a due chilometri dalla fine, ma Trentin non si è arreso, riprendendoli verso il traguardo e tirando dritto ad altissime velocità.

Alle loro spalle, Sacha Modolo (Lampre) ha chiuso quarto, Nikias Arndt (Giant) quinto, Ivan Rovny (Tinkoff) sesto, Matteo Busato (Wilier-Southeast) settimo, Christian Knees (Sky) ottavo, Axel Domont (AG2R) nono e Davide Malacarne (Astana) decimo.

Il gruppo dei big, regolato allo sprint da Valverde, è giunto con un distacco di 13’24″. L’unico ciclista della top ten ad accusare distacco è stato Siutsou, arrivato 12″ dietro ai propri rivali.

Ordine d’arrivo: 1 M. Trentin, 2 M. Moser s.t., 3 G. Brambilla s.t., 4 S. Modolo a 20″, 5 N. Arndt a 30″.

Classifica generale: 1 S. Kruijswijk in 73h50’37″, 2 E. Chaves a 3’00″, 3 A. Valverde a 3’23″, 4 V. Nibali a 4’43″, 5 I. Zakarin a 4’50″, 6 R. Majka a 5’34″, 7 B. Jungels a 7’57″, 8 A. Amador a 8’53″, 9 D. Pozzovivo a 10’05″, 10 K. Siutsou a 11’15″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

19ª tappa, Pinerolo – Risoul 162 km

Vincenzo Nibali (Astana) ha dominato la Pinerolo-Risoul, precedendo lo spagnolo Mikel Nieve (Sky) di 51″ e il colombiano Esteban Chaves (Orica), nuova maglia rosa, di 53″.

L’ex leader Steven Kruijswijk (Lotto NL-Jumbo) ha perso 4’54″ a causa di una caduta in discesa sul Colle dell’Agnello, fatale anche al russo Ilnur Zakarin (Katusha), ritiratosi dopo una frattura alla clavicola sinistra.

Sul Colle dell’Agnello, cima Coppi posta a 2.744 m, è transitato in testa Michele Scarponi (Astana) con circa 4’50″ sul terzetto Nibali-Chaves-Kruijswijk e 5’52″ su Valverde e Zakarin.

In seguito alla caduta, l’olandese si è dovuto fermare nuovamente per cambiare la bici, perdendo così l’occasione di prendere la ruota di Valverde, Majka e Amador.

Scarponi, in testa da solo, si è fermato in attesa di capitan Nibali e il fuggitivo Maxime Monfort è stato ripreso a 10,7 km dal termine.

Ai meno 9 km, Nibali si è scatenato staccando nettamente Nieve e un affaticato Chaves.

Alle spalle dei primi tre, Diego Ulissi (Lampre) è giunto quarto a 1’02″, Rafał Majka (Tinkoff) quinto a 2’14″ insieme ad Alejandro Valverde (Movistar, sesto) e Rigoberto Uran (Cannondale, settimo), Georg Preidler (Giant) ottavo a 2’43″, Nicholas Roche (Sky) nono e Hubert Dupont (AG2R) decimo a 2’51″.

In classifica generale, Chaves guida con 44″ su Nibali e 1’05″ su Kruijswijk.

Ordine d’arrivo: 1 V. Nibali, 2 M. Nieve a 51″, 3 E. Chaves a 53″, 4 D. Ulissi a 1’02″, 5 R. Majka a 2’14″.

Classifica generale: 1 E. Chaves in 78h14’20″, 2 V. Nibali a 44″, 3 S. Kruijswijk a 1’05″, 4 A. Valverde a 1’48″, 5 R. Majka a 3’59″, 6 B. Jungels a 7’53″, 7 A. Amador a 9’34″, 8 R. Uran a 12’18″, 9 K. Siutsou a 13’19″, 10 D. Pozzovivo a 14’11″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Damiano Cunego.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

20ª tappa, Guillestre – Sant’Anna di Vinadio 134 km

L’estone Rein Taaramae (Katusha) ha vinto la ventesima tappa davanti al colombiano Darwin Atapuma (Bmc) di 52″ e all’americano Joseph Lloyd Dombrowski (Cannondale) di 1’17″.

Alle loro spalle, Mikel Nieve (Sky) ha chiuso quarto a 4’12″, Aleksandr Foliforov (Gazprom) quinto a 4’36″, Vincenzo Nibali (Astana) sesto a 6’44″, Alejandro Valverde (Movistar) e Rigoberto Uran (Cannondale) settimo e ottavo a 6’57″, Giovanni Visconti (Movistar) nono a 7’57″ e Rafał Majka (Tinkoff) decimo a 8’06″.

Tra i big, Nibali ha attaccato più volte sul Colle della Lombarda (aiutato dai compagni Fuglsang, Scarponi e Kangert), mettendo in crisi il leader Chaves e l’infortunato Kruijswijk.

Valverde e Uran non sono invece mai andati alla deriva, recuperando diversi secondi al messinese in discesa e giungendogli a 13″ sul traguardo, mentre Kruijswijk e Chaves hanno terminato a 8’13″ e 8’20″ dalla vetta.

In classifica generale, Nibali guida con 52″ su Chaves e 1’17″ su Valverde. Mikel Nieve ha invece conquistato la maglia azzurra di miglior scalatore a discapito di Damiano Cunego.

Ordine d’arrivo: 1 R. Taaramae, 2 D. Atapuma a 52″, 3 J. Dombrowski a 1’17″, 4 M. Nieve a 4’12″, 5 A. Foliforov a 4’36″.

Classifica generale: 1 V. Nibali in 82h44’31″, 2 E. Chaves a 52″, 3 A. Valverde a 1’17″, 4 S. Kruijswijk a 1’50″, 5 R. Majka a 4’37″, 6 B. Jungels a 8’31″, 7 R. Uran a 11’47″, 8 A. Amador a 13’21″, 9 D. Atapuma a 14’09″, 10 K. Siutsou a 16’20″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Mikel Nieve.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

21ª tappa, Cuneo – Torino 163 km

L’italiano Giacomo Nizzolo (Trek) ha trionfato nella volata di Torino, precedendo il tedesco Nikias Arndt (Giant) e il connazionale Matteo Trentin (Etixx).

Dopo la revisione dello sprint, i giudici hanno però deciso di declassare il vincitore Nizzolo a causa di una deviazione della propria traiettoria rea di aver penalizzato Sacha Modolo (Lampre).

Dunque, l’ordine di arrivo definitivo ha visto: primo Arndt, secondo Trentin e terzo Modolo.

Alle loro spalle, Alexander Porsev (Katusha) quarto, Sean De Bie (Lotto Soudal) quinto, Ivan Savitskiy (Gazprom) sesto, Rick Zabel (Bmc) settimo, Eduard Michael Grosu (Nippo Vini Fantini) ottavo, Jay McCarthy (Tinkoff) nono e Alberto Bettiol (Cannondale) decimo.

La classifica generale resta immutata; maglia rosa a Vincenzo Nibali, maglia rossa a Giacomo Nizzolo, maglia azzurra a Mikel Nieve e maglia bianca a Bob Jungels.

Ordine d’arrivo: 1 N. Arndt s.t., 2 M. Trentin s.t., 3 S. Modolo s.t., 4 A. Porsev s.t., 5 S. De Bie s.t.

Classifica generale: 1 V. Nibali in 86h32’49″, 2 E. Chaves a 52″, 3 A. Valverde a 1’17″, 4 S. Kruijswijk a 1’50″, 5 R. Majka a 4’37″, 6 B. Jungels a 8’31″, 7 R. Uran a 11’47″, 8 A. Amador a 13’21″, 9 D. Atapuma a 14’09″, 10 K. Siutsou a 16’20″.

Maglia rossa (miglior velocista)Giacomo Nizzolo.

Maglia azzurra (miglior scalatore): Mikel Nieve.

Maglia bianca (miglior giovane)Bob Jungels.

Classifiche finali al Giro d’Italia 2016

In questa sezione vi riportiamo le classifiche finali del Giro d’Italia 2016.

Classifica generale (maglia rosa)

V. Nibali (Ita, Astana) in 86h32’49″, 2 E. Chaves (Col, Orica) a 52″, 3 A. Valverde (Spa, Movistar) a 1’17″, 4 S. Kruijswijk (Ola, Lotto NL-Jumbo) a 1’50″, 5 R. Majka (Pol, Tinkoff) a 4’37″, 6 B. Jungels (Lux, Etixx) a 8’31″, 7 R. Uran (Col, Cannondale) a 11’47″, 8 A. Amador (Crc, Movistar) a 13’21″, 9 D. Atapuma (Col, Bmc) a 14’09″, 10 K. Siutsou (Blr, Dimension Data) a 16’20″, 11 H. Dupont (Fra, AG2R) a 24’33″, 12 J. Fuglsang (Dan, Astana) a 24’59″, 13 G. Visconti (Ita, Movistar) a 31’38″, 14 A. F. Cardoso (Por, Cannondale) a 34’12″, 15 M. Monfort (Bel, Lotto Soudal) a 34’34″.

Altri italiani tra i primi 30: 16 M. Scarponi (Astana) a 38’09″, 18 S. Pirazzi (Bardiani) a 41′, 19 M. Montaguti (AG2R) a 43’49″, 20 D. Pozzovivo (AG2R) a 51’49″, 21 D. Ulissi (Lampre) a 56’59″, 22 G. Brambilla (Etixx) a 57’08″, 27 V. Conti (Lampre) a 1h18’38″.

Classifica per il miglior velocista (maglia rossa)

1 G. Nizzolo (Ita, Trek) 209 punti, 2 M. Trentin (Ita, Etixx) 184, 3 S. Modolo (Ita, Lampre) 163, 4 D. Ulissi (Ita, Lampre) 156, 5 D. Oss (Ita, Bmc) 133, 6 M. Tjallingii (Ola, Lotto NL-Jumbo) 103, 7 A. Valverde (Spa, Movistar) 92, 8 N. Arndt (Ger, Giant) 88, 9 A. Porsev (Rus, Katusha) 80, 10 S. Kruijswijk (Ola, Lotto NL-Jumbo) 76.

Classifica per il miglior scalatore (maglia azzurra)

1 M. Nieve (Spa, Sky) 152 punti, 2 D. Cunego (Ita, Nippo) 134, 3 D. Atapuma (Col, Bmc) 118, 4 S. Denifl (Aut, Iam) 109, 5 G. Visconti (Ita, Movistar) 77, 6 A. Foliforov (Rus, Gazprom) 66, 7 R. Taaramae (Est, Katusha) 62, 8 D. Lopez Garcia (Spa, Sky) 54, 9 M. Scarponi (Ita, Astana) 51, 10 S. Kruijswijk (Ola, Lotto NL-Jumbo) 42.

Classifica per il miglior giovane (maglia bianca)

1 B. Jungels (Lux, Etixx) in 86h41’20″, 2 S. Henao (Col, Sky) a 29’38″, 3 V. Conti (Ita, Lampre) a 1h10’07″, 4 D. Formolo (Ita, Cannondale) a 1h18’48″, 5 J. L. Dombrowski (Usa, Cannondale) a 1h24’25″.

Classifica traguardo volante

1 D. Oss (Ita, Bmc) 69 punti, 2 M. Tjallingii (Lotto NL-Jumbo) 53, 3 M. Trentin (Ita, Etixx) 51.

Classifica combattività generale

1 M. Trentin (Ita, Etixx) 50 punti, 2 D. Oss (Ita, Bmc) 43, 3 D. Ulissi (Ita, Lampre) 42.

Classifica fuga generale

1 D. Oss (Ita, Bmc) 557 punti, 2 P. Brutt (Rus, Tinkoff) 425, 3 M. Tjallingii (Lotto NL-Jumbo) 412.

Classifica “Winning Team”

1 Astana Pro Team in 260h02’35″, 2 Cannondale Pro Cycling Team a 6’57″, 3 Movistar Team a 21′.

Classifica “Super Team”

1 Etixx-Quick Step 506 punti, 2 Team Lotto NL-Jumbo 397, 3 Lampre-Merida 361.

Classifica Fair Play

1 Team Lotto NL-Jumbo 0 punti, 2 Team Sky 0, 3 Lampre-Merida 0.

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A proposito dell'autore

Ha gareggiato per diverse stagioni nel mondo dell'atletica leggera come velocista prima di dedicarsi al ciclismo amatoriale. Grande appassionato di storia e di cultura sportiva, ha intrapreso la carriera giornalistica dopo la laurea in Lettere e ha fondato il team dilettantistico Fondocorsa assieme ad alcuni amici. In estate potreste trovarlo su Stelvio e Gavia, ma la salita non è proprio la sua specialità migliore.