Invia a un amico










Inviare

Basso, storico marchio italiano fondato da Alcide Basso nel 1974, propone nel proprio catalogo 2016 la bici da corsa Diamante come top di gamma.

Andiamo a scoprirla.

Basso Diamante 2016

La Basso Diamante 2016 presenta un telaio in fibra di carbonio T1000 e T800 e, rispetto al passato, ha subito una diminuzione di peso nelle zone del movimento centrale (25 grammi) e dello sterzo (15 grammi).

Possiede inoltre le seguenti specifiche tecniche: gruppo Campagnolo Chorus 11v, ruote Microtech M150 clincher, sella San Marco Mantra Carbon FX e manubrio Microtech Quantum Carbon Compact per un peso complessivo di 6,5 kg.

In alternativa al Campagnolo Chorus 11v, possono essere montati il Campagnolo Super Record EPS (34/50 o 39/53), lo Shimano Ultegra Di2 (34/50 o 39/53), il Campagnolo Super Record (34/50 o 39/53), lo Shimano Dura Ace (34/50 o 39/53) o lo Shimano Ultegra (34/50 o 39/53), mentre al posto delle ruote Microtech M150 si possono scegliere le M138 o le MCT38.

Presente in 7 taglie (45, 48, 51, 53, 56, 58 e 61 cm), la misura della larghezza (width) del manubrio varia tra i 42 e i 46 centimetri. Sulla taglia 45 misura 42 cm, dalla 48 alla 58 misura 44 cm, mentre sulla 61 misura 46 cm.

Tecnologie utilizzate da Basso

Alcuni particolari del telaio della Basso Diamante

Basso ha utilizzato otto diverse forme di tecnologia nello sviluppo della Diamante 2016, tra cui 2FIT (che prevede indifferentemente la possibilità d’impiego di un gruppo meccanico o di uno elettronico), WindShape (massima aerodinamica), BladeFront (attacco e forcella semi-integrati al telaio) e ComfortKit (grazie a cui la posizione di guida può essere rialzata di due centimetri, mantenendo inalterata la rigidità del telaio).

Altri modelli proposti da Basso

L’azienda di Dueville (VI) propone altri tre modelli di bici da strada oltre a Diamante, cioè Astra, Venta e Laguna (di cui abbiamo parlato nell’articolo sulle 5 bici in carbonio sotto i 2000 euro).

Inoltre c’è il modello Konos da cronometro, il modello Pista da pista e il modello FastCross da ciclocross.

Per ulteriori informazioni sulla storia della casa veneta vi consigliamo di leggere il pezzo riguardante le biciclette Made in Italy a CosmoBike Show 2015 e di consultare il sito Basso.

A proposito dell'autore

Ha gareggiato per diverse stagioni nel mondo dell'atletica leggera come velocista prima di dedicarsi al ciclismo amatoriale. Grande appassionato di storia e di cultura sportiva, ha intrapreso la carriera giornalistica dopo la laurea in Lettere e ha fondato il team dilettantistico Fondocorsa assieme ad alcuni amici. In estate potreste trovarlo su Stelvio e Gavia, ma la salita non è proprio la sua specialità migliore.