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Uno splendido tour nelle “Terre del Custoza”: storia, natura, cibi e vini di altissima qualità tra il Garda e Verona

Potersi regalare un momento di piacere, di allegria e di benessere, rallentando dallo stress della vita quotidiana, che ci fa perdere la cognizione su ciò che ci circonda; vivere di un turismo rurale, fermare il tempo e riconnettersi con la natura e il mondo circostante; nelle “Terre del Custoza” è possibile e ancor di più si può scoprire un angolo di Veneto, tra il Lago di Garda e Verona, in sella a una bicicletta.

Un viaggio o meglio un’esperienza che, attraverso queste righe, vi vogliamo narrare.

foto del panorama delle Terre del Custoza

La scelta è tra undici percorsi singoli completamente tabellati (uno per le mtb); vi consiglio l’anello di 65 km passante da alcune località ricche di storia, cultura ed enogastronomia.

foto di una tavola imbandita dell'agriturismo

Ci svegliamo la mattina, fruendo di una ricca colazione fatta di prodotti locali sapientemente coltivati da agricoltori che, con amore e passione, scendono nei campi per far crescere primizie quali pesche e kiwi, per merito di cui sfornano succose e nutrienti crostate casalinghe.

Vestiti di tutto punto inforchiamo la nostra bicicletta e iniziamo il viaggio su questo suggestivo percorso, incorniciato tra panorami collinari, bellissimi scorci e tanto, tanto verde.

Attraverso strade secondarie a bassa percorrenza e piccoli sentieri sterrati di campagna raggiungiamo Villafranca di Verona che, caratterizzata e dominata dal Castello Scaligero nel centro storico, è conosciuta soprattutto per l’ “Armistizio di Villafranca” quando, nel 1859, gli imperatori Francesco Giuseppe e Napoleone III posero le premesse per il termine della seconda guerra d’indipendenza.

Pedalando per il centro, è doveroso sostare in un bar per assaggiare la Sfogliatina di Villafranca, dolce dalla tipica forma a ciambella che, dal 1870, allieta le giornate di festa dei cittadini.

Il sole splende alto in cielo e, riprendendo le nostre biciclette, ci muoviamo col sorriso sulle labbra in direzione di Valeggio sul Mincio. Sassi bianchi e strade sterrate ci accompagnano nel silenzio della natura, dove siamo allietati dal cinguettio degli uccelli e da uno splendido panorama sulle Colline Moreniche.

Valeggio sul Mincio ci accoglie nel suo splendore di piccolo paese dominato anch’esso da un Castello Scaligero ma, soprattutto, conosciuto per il suo celebre “Tortellino”, rigorosamente fatto a mano e da gustare con burro fuso, salvia e grana padano, con una spruzzata di Custoza Doc.

Le numerose coltivazioni di vigneti fanno sì che ogni pasto possa essere accompagnato da un buon vino bianco che, fra le sue caratteristiche principali, possiede note fruttate e floreali accompagnate a volte da cenni di erbe aromatiche e speziate. Un vero piacere per il palato, da assaporare proprio durante un piacevole giro in bicicletta, attraverso le svariate cantine presenti.

Risalgo in sella e giungo a Borghetto sul Mincio, un angolo di paradiso sulle sponde del fiume Mincio, riconosciuto come uno dei “Borghi più belli d’Italia”, dove il tempo sembra essersi fermato. Lo splendido Ponte Visconteo sullo sfondo e il diletto in uno dei tipici locali in riva al fiume, in cui mi culla lo scorrere dell’acqua, mi regalano un’indimenticabile pausa di relax.

A questo punto, il viaggio riprende forma e costanza in direzione di Peschiera del Garda lungo la ciclopista del Mincio (tra le più famose d’Europa), immersi nel silenzio della natura tra arbusti e alberi che, rigogliosi, crescono sull’argine del fiume.

Questo tragitto ci porta presso Salionze e San Rocco, due piccoli borghi storici ricchi di storia incastonati nelle colline moreniche del Custoza. Accompagnati dal piacevole saliscendi attraverso stradine sterrate, il lento movimento della nostra bici ci riconnette con la natura, il respiro si fa dolce e lieve e l’aria ci riempe i polmoni.

Attraversiamo il paese di Sona e le sue frazioni di San Giorgio in Salici e Palazzolo, da cui ammiriamo bellissimi panorami fra il Lago di Garda, Verona e i Monti Lessini.

Tra peschi, ciliegi, culture di kiwi e vigne del Custoza Doc, il viaggio di ritorno (passando per Bussolengo) ci fa raggiungere Sommacampagna attraverso un percorso che ci permette di visitare ville venete e chiese di origine romanica, consentendoci un salto nella storia grazie ai luoghi protagonisti delle guerre risorgimentali italiane del 1848 e del 1866, il cui ricordo è reso tuttora vivo dall’Ossario sulle colline, monumento per la pace in ricordo di quei fatti.

Assaggiare i prodotti tipici e potersi regalare una sosta in un ristorante, trattoria od osteria degustando un piacevole vino, è il valore aggiunto offerto dalle colline del Custoza per una vacanza rilassante e piacevole con Bike Experience.

 

Il viaggio si conclude con una merenda donata dagli agriturismi per un ultimo viaggio tra gusti e sapori.

È possibile soggiornare negli Agriturismi Casa Pierina, Il Melograno e Casa Maria Teresa, senza scordare il lavoro di Bike Experience, grazie a cui possiamo immergerci nella natura con la nostra bicicletta.

Questa collaborazione fra realtà diverse consente di avere a disposizione biciclette e accompagnatore, effettuando escursioni settimanali o giornaliere per vivere e conoscere le “Terre del Custoza”; un servizio completo per bellissimi slow tour perché la bicicletta può regalarvi emozioni uniche.

Leggi anche il nostro reportage sul cicloturismo tra le colline del Risorgimento italiano.

A cura di Fabio Boeti

A proposito dell'autore

Il primo network dedicato interamente alla bicicletta e a tutte le sue forme: dalla mountainbike alla strada, dalla e-bike alla fixed, dalla bici da bambino alla bici da pro.